Le campagne di Radicali Italiani
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Campagna per la restituzione dei Contributi silenti

Gran parte dei contributi previdenziali dovuti alla Gestione separata dell’Inps dai parasubordinati, dai precari o da coloro che esercitano professioni non regolate da ordini professionali, vengono versati a fondo perduto: se non si raggiunge il minimo richiesto dalla legge per maturare la pensione quei contributi vengono usati per pagare le pensioni di altri, ma non danno diritto ad averne una propria. E anche quando si matura il minimo di contribuzione richiesto, la pensione ottenuta non supera le poche centinaia di euro dell’assegno sociale.
Venerdì 20 Maggio 2011 si è tenuta la Prima giornata nazionale dei Silenti, con manifestazioni davanti alle Direzioni provinciali dell’Inps di oltre cinquanta città italiane, co promossa insieme all'A.N.C.O.T. Attualmente è in preparazione la Seconda giornata. La campagna intanto continua a riscuotere adesioni.
Gli obiettivi della campagna:
- La calendarizzazione e discussione entro la fine del 2011 della proposta di legge presentata dai parlamentari radicali “Delega al governo per l’introduzione di una disciplina in materia di restituzione dei contributi previdenziali che non danno luogo alla maturazione di un corrispondente trattamento pensionistico” (Atto Camera n. 1611).
- Ottenere per tutti i cittadini un diritto che i parlamentari attualmente riservano solo a se stessi, come privilegio partitocratico.
Per saperne di più (pdf) Firma l'appello o sostieni questa iniziativa con un contributo»
La trasparenza della politica: l'anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati

Nel 2008 i Radicali hanno avviato una campagna per la trasparenza e la pubblicazione delle informazioni riguardanti i redditi, gli incarichi, i curricula e i comportamenti istituzionali degli eletti - presenze, votazioni, sedute - e dei nominati. Testi di delibera, ordini del giorno e mozioni sono stati depositati in moltissimi comuni, province e regioni attraverso le iniziative popolari e di pressione nei confronti dei consiglieri eletti. Ma anche se molti enti locali hanno approvato i documenti, a volte all'unanimità, in molti casi questi sono restati lettera morta.
Gli obiettivi della campagna:
- Trasparenza online delle istituzioni: link al sito istituzionale, bilancio interno con allegati, composizione dell’istituzione, presenze e comportamento di voto degli eletti, atti presentati in tutte le articolazioni dell’istituzione, iter e conclusione, atti adottati dalle singole articolazioni dell’istituzione.
- Trasparenza degli eletti e dei nominati: dati anagrafici; codice fiscale, dato identificativo al fine di disporre – appunto – di un’anagrafe degli eletti e, di ciascuno, gli incarichi elettivi ricoperti nel tempo; dichiarazione dei redditi e degli interessi finanziari relativi all’anno precedente l’elezione, degli anni in cui ricopre l’incarico e di quelli successivi; dichiarazione da parte dell’eletto dei finanziamenti ricevuti, dei doni, dei benefici o di altro assimilabile; registro delle spese degli eletti, comprensive di quelle per lo staff, spese telefoniche e dotazione informatica; atti presentati con iter fino alla conclusione; quadro delle presenze ai lavori e i voti espressi sugli atti adottati dall’istituzione cui appartiene.
La lotta radicale per la trasparenza della politica Scopri come attivarti
Fuori legge è lo Stato – Il Permesso di Soggiorno per gli immigrati
Ogni anno centinaia di migliaia di immigrati chiedono il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno. Senza rinnovo in Italia è quasi impossibile firmare un contratto di affitto o di lavoro, prendere la patente, iscrivere all’asilo i figli. Tutto questo nonostante le normative in vigore stabiliscano comunque diritti anche per il richiedente permesso di soggiorno che possiede la ricevuta dell’avvio della procedura. La legge prevede che il permesso di soggiorno è rilasciato, rinnovato o convertito entro venti giorni dalla domanda
. La media nazionale è invece di 101 giorni per il rilascio o il rinnovo. Dopo l'iniziativa di Gaoussou Ouattara, che ha unito più di 300 immigrati, i tempi di rilascio e rinnovo si sono ridotti e il Ministro Maroni ha promesso che avrebbe riportato tutto nella legalità.
Gli obiettivi della campagna:
- Chiediamo la calendarizzazione del progetto di legge per lo spostamento della competenza dei permessi di soggiorno dalle questure ai comuni.
- Chiediamo un’azione di informazione capillare, anche con spot televisivi, al fine di rendere conosciuti i diritti già acquisiti con la vigente normativa: la richiesta di permesso di soggiorno e rinnovo è valida ai fini dell’inserimento nel lavoro, nelle scuole e asili nido, nelle strutture sanitarie.
La lotta radicale per i diritti degli immigrati Scopri come attivarti
La liberazione dei dati pubblici: gli Open Data
Utilità politica e giuridica degli Open Data - incontro con Ernesto Belisario
Accanto alle iniziative per l'anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati i radicali hanno dato vita alla battaglia per gli Open Data: la diffusione dei dati riguardanti l'amministrazione pubblica che, se divulgati, potrebbero permettere ai cittadini di verificare in prima persona la vita delle istituzioni. Il primo passo della battaglia è stato fatto dalla deputata radicale Rita Bernardini nel febbraio del 2009 : ha esercitato il diritto che hanno tutti i deputati di accedere ai conti della Camera dei Deputati. Una volta ottenute le informazioni Rita Bernadini le ha diffuse su internet sotto forma di Open Data: aggregabili, verificabili, analizzabili.
L'obiettivo della campagna:
Spingere le amministrazioni pubbliche di tutti i livelli a rilasciare i dati
• Completi: Tutti i dati pubblici saranno resi disponibili. I dati pubblici sono tutti i dati eccetto quelli che sono soggetti e valide restrizioni di riservatezza e sicurezza;
• Primari: I dati saranno raccolti alla fonte, con il massimo livello possibile di dettaglio, non in forme aggregate o modificate;
• Tempestivi: I dati sono resi pubblici tanto velocemente quanto è necessario per preservarne il valore.
• Accessibili: I dati saranno disponibili al più ampio numero di utenti per la più ampia varietà di scopi;
• Leggibili dai computer: I dati saranno strutturati per consentire di essere processati in modo automatico;
• Non discriminatori: I dati saranno disponibili a chiunque, senza necessità di registrazione;
• Non proprietari: I dati saranno disponibili in un formato sul quale nessuna entità ha esclusivo controllo;
• Liberi: L’uso e il riuso dei dati non dovrà essere soggetto ad alcuna restrizione derivante da copyright o brevetto.
I conti segreti della camera dei deputati resi "liberi" Diventa un pirata della trasparenza
Abolire il valore legale dei titoli di studio
Vogliamo liberare l'università - Convegno per l'abolizione del valore legale dei ntitoli di studio
Radicali italiani si è fatto promotore di un appello, redatto da accademici e diffuso tra le università italiane, perchè il Parlamento si occupi con le prossime riforme sulla scuola anche dell'abolizione dell'anacronistico concetto di "valore legale del titolo di studio". Con esso si pretende di assicurare giuridicamente e certificare le competenze e le conoscenze carpite durante il percorso di studio, ma di fatto si rende la laurea un vuoto "pezzo di carta", tant'è che il sistema universitario italiano è burocratico, inefficiente e non premia gli studenti migliori. La premessa per una riforma del sistema universitario basata sulla concorrenza e il riconoscimento del merito individuale è l’abolizione del valore legale del titolo di studio, accompagnata da un lato dalla liberalizzazione delle tasse universitarie, dall’altro dalla creazione di un sistema moderno di borse di studio volto a contribuire al finanziamento degli studi universitari dei più capaci e meritevoli.
Gli obiettivi della campagna:
- Abolizione del valore legale del titolo di studio universitario
- Liberalizzazione delle rette universitarie
- Istituzione di un sistema di borse di studio e prestiti d’onore
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| Allegato | Dimensione |
|---|---|
| delibera_comune.pdf | 64.34 KB |
| delibera_provincia.pdf | 70.65 KB |
| modulo_firme.pdf | 71 KB |
| Modello_Comuni_accessoagliatti.pdf | 54.59 KB |
| modello_Provincia_accessoagliatti.pdf | 54.52 KB |
| modello_Regione_accessoagliatti.pdf | 54.9 KB |











