I Radicali e le illegalità delle elezioni

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Le illegali elezioni regionali del 2010

Durante la campagna elettorale la Lista Bonino-Pannella ha denunciato ogni singolo momento delle illegalità della fase di raccolta firme e della campagna elettorale.

Emma Bonino ha fatto un durissimo sciopero della fame e della sete, la Lista Bonino Pannella ha promosso una campagna online dal titolo "Ristabilire la verità sulle liste: tutti i fatti e le vere cause" ma, nonostante le denunce, si è arrivati al momento delle elezioni nella totale illegalità.

I Radicali Italiani non hanno smesso di lottare e stanno agendo su tre fronti:

I ricorsi al Tar

Sono stati presentati ricorsi in Lombardia, Umbria, Veneto ed Emilia Romagna, sulla base dei criteri elaborati dalla giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo.

Ricorsi particolari sono stati presentati sui casi di Roberto Formigoni, presidente della Regione Lombardia, e Vasco Errani, presidente della Regione Emilia Romagna: entrambi, secondo le leggi in vigore, sarebbero ineleggibili, perchè al terzo mandato consecutivo nonostante la legge elettorale in vigore in entrambe le regioni vieti l'elezione per più di due mandati consecutivi.

Le azioni popolari

I radicali dell'Associazione Radicale Adelaide Aglietta di Torino hanno presentato due "azioni popolari" (ricorsi di cittadini elettori al Tribunale Ordinario di Torino) per far decadere dalle loro cariche in Consiglio Regionale i leghisti Roberto Cota e Gianluca Buonanno. Roberto Cota è incompatibile essendo sia capogruppo della Lega Nord alla Camera sia Presidente della Regione Piemonte. Gianluca Buonanno è doppiamente incompatibile: deputato Lega Nord, consigliere regionale e sindaco di Varallo Sesia (VC).

Sul sito dell'Associazione Radicale Adelaide Aglietta sono reperibili tutte le informazioni sull'iniziativa e i testi delle azioni popolari.

Incompatibilità in consiglio regionale: Cota, Buonanno e altri sono fuori legge? Azioni popolari!

Il 16 giugno il leghista Gianluca Buonanno sceglie il seggio da deputato, mentre  il 17 giugno Roberto Cota si dimette da deputato, scegliendo di preservare il suo ruolo di Consigliere Regionale. Un successo l'iniziativa intrapresa da i radicali piemontesi per il ripristino, almeno parziale della legalità.

La richiesta di una commissione di inchiesta

I radicali hanno organizzato manifestazioni - conferenze stampa davanti ai Consigli Regionali, consegnando:

  • un dossier che ribadisce le illegalità che hanno caratterizzato la campagna elettorale:
    • La manipolazione delle leggi elettorali
    • L’incertezza delle regole
    • La negazione dei diritti dei cittadini nella fase di presentazione delle liste
    • La mancanza di regole nell'accesso ai mezzi di informazione regionali e nazionali, pubblici e privati
  • una lettera apertacon cui si chiede che venga al più presto istituita una Commissione di Inchiesta che indaghi sulla negazione dei diritti civili dei cittadini.

 

Uno scandalo annunciato

Tutto quello che è successo alle ultime elezioni regionali era stato previsto dai Radicali Italiani. Già nella primavera del 2004 i radicali avevano presentato all’OSCE la richiesta di monitoraggio dell’intero procedimento elettorale in Italia,denunciando in particolare le ampie irregolarità e le violazioni di legge che erano occorse in occasione delle elezioni regionali del 2000. Le denunce presentate dai radicali in tutti gli uffici giudiziari competenti in Italia, nell’immediatezza del presentarsi delle irregolarità, non avevano avuto esiti giudiziari in grado di riparare agli effetti politici che erano stati provocati dalla presenza illegittima di liste di candidati in quella competizione elettorale, o anche soltanto di prevenire il ripetersi delle irregolarità ed illegalità in successive competizioni elettorali.

Il riassunto delle iniziative dal 2000 al 2009

Attivati:

1) Individua i doppioni e fai il tuo ricorso

Secondo la legge la carica di consigliere regionale è incompatibile con quella di deputato e senatore. Scopri se nella tua Regione ci sono "doppie cariche". Attraverso un'azione popolare (un ricorso presentato da singoli cittadini) puoi costringere questi consiglieri "indecisi" a scegliere una delle due poltrone. Per avere informazioni contatta Giulio Manfredi, membro della giunta di segreteria dell'Associazione Radicale Adelaide Aglietta: manfredi61@hotmail.com

2) Diffondi la verità

Scarica il dossier  che documenta punto per punto gli aspetti delle illegalità delle ultime elezioni regionali e aiutaci a diffonderlo tra i tuoi contatti e sui siti specializzati.

3) Sostieni la richiesta di una commissione di inchiesta

Scarica il testo della lettera che le associazioni radicali hanno inviato ai neoeletti consiglieri regionali. Scrivi anche tu ai tuoi consiglieri regionali chiedendo che aprano una commissione di inchiesta regionale che indaghi sulle illegalità delle ultime elezioni regionali.

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