Immigrazione
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Immigrazione: sconfiggere la grande bugia e cambiare il racconto

I NUMERI

8,2%

POPOLAZIONE ITALIANA RAPPRESENTATA DAGLI IMMIGRATI

8

PUNTI DI PIL

100 miliardi / anno

IL CONTRIBUTO DEGLI IMMIGRATI ALLA CRESCITA DELLA RICCHEZZA NAZIONALE

58,6%

DOMANDE D’ASILO PRESENTATE IN ITALIA E RESPINTE

Immigrati: in Italia l’8,2% della popolazione e sono decisivi per compensare la flessione degli italiani

Su 500 milioni di europei dell’Unione, solo il 6,9% è costituito da immigrati: l’Italia con una quota dell’8,2% è allineata a Germania (9,3%), Regno Unito (8,4%) e Francia (6,6%). Gli immigrati sono meno istruiti e a loro sono riservate quasi esclusivamente le mansioni meno qualificate e meno retribuite rifiutate dagli italiani, ma il loro contributo alla crescita della ricchezza nazionale è considerevole (quasi 8 punti di PIL, 100 miliardi l’anno).

Per mantenere sostanzialmente inalterata la popolazione italiana dei 15-64enni nel prossimo decennio, dal momento che gli italiani diminuiranno dal 2015 al 2025 di 1,8 milioni di unità, è necessario un aumento degli immigrati di circa 1,6 milioni di persone, con un flusso d’ingressi di 157 mila in media ogni anno. È questo il fabbisogno indispensabile per garantire l’attuale capacità produttiva del Paese e per rendere sostenibile il sistema previdenziale.

Asilo: respinto oltre il 60% delle domande, rischio irregolarità per almeno 100 mila persone

L’Italia sta diventando, con la chiusura dei confini degli altri paesi europei, sempre meno paese di transito e sempre più residenza finale dei richiedenti asilo. Con un aumento del numero delle domande di protezione e un tasso di non riconoscimento che è giunto, nei primi sei mesi del 2016, al 60% è altissimo il rischio che decine di migliaia di persone non lascino il nostro paese, ma vi rimangano pur impossibilitati a svolgere una regolare attività lavorativa, destinati al lavoro nero e allo sfruttamento.

Le proposte di Radicali italiani:

Superare la legge Bossi-Fini attraverso:

  • meccanismi diversificati di ingresso per lavoro, a partire dall’introduzione di un permesso di soggiorno temporaneo per ricerca di occupazione attraverso attività d’intermediazione pubbliche e private tra datori di lavoro italiani e lavoratori stranieri e dalla reintroduzione del sistema dello sponsor.
  • forme di regolarizzazione su base individuale degli stranieri irregolari – anche nel caso di richiedenti asilo diniegati – qualora sia dimostrabile l’esistenza in Italia di un’attività lavorativa o di formazione, di legami familiari, sul modello spagnolo del “radicamento”.

Riformare il sistema di accoglienza: 

  • adottando unicamente il modello Sprar;
  • migliorando la qualità dei servizi attraverso meccanismi di monitoraggio efficaci;
  • investendo sul lavoro, valorizzando le forze produttive del territorio e mettendo i centri per l’impiego nelle condizioni di erogare con efficacia servizi di formazione e avviamento lavorativo attraverso appositi sportelli per l’integrazione da finanziare, a livello nazionale e regionale, ricorrendo ai fondi europei.

Introdurre canali legali e sicuri d’arrivo in Europa:

  • implementando i programmi di reinsediamento e favorendo la creazione di corridoi umanitari 
  • garantendo mobilità interna a quanti giungono nel territorio europeo e chiedono protezione: lo Stato membro competente va determinato tenendo conto innanzitutto delle esigenze familiari o umanitarie del richiedente asilo garantendo il rispetto del principio dell’unità familiare e delle clausole umanitarie del regolamento di Dublino.

 

 

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Leggi la sintesi del dossier

Leggi le proposte di Radicali Italiani 

 

Sono almeno otto i pregiudizi degli italiani riguardo l’accoglienza: dai 35 euro al giorno dati ai rifugiati, al lavoro che manca per colpa degli stranieri. Il prontuario di Radicali italiani, ideato da Emma Bonino, prova a confutare punto per punto “le grandi bugie” sui migranti:

Leggi Tutto quello che sai sugli immigrati è falso. Piccolo prontuario per un racconto (finalmente) veritiero sull’immigrazione o scarica il pdf

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