Mozione Generale

XVI Congresso: Mozione generale approvata a larga maggioranza.

 

Sono disponibili QUI tutti i documenti del XVI Congresso di Radicali Italiani.

Il sedicesimo congresso di Radicali italiani, tenutosi a Roma dal 30 ottobre al 1 novembre 2017, udite le relazioni di segretario e tesoriere, le approva.

Il congresso saluta lo straordinario successo della convention “Stati Uniti d’Europa. Una sfida radicale” che ha saputo mettere al centro del dibattito politico il rilancio dell’integrazione europea in una prospettiva federalista quale argine ai neonazionalismi con la volontà di mostrare, a partire dall’Italia, il volto di un’Europa che innova, che prospera, che protegge, che integra, che decide democraticamente. Ringrazia gli ospiti e i relatori per il loro prezioso contributo.

Nella due giorni di lavoro si sono individuati come obiettivi di mobilitazione la cittadinanza europea e l’estensione della sovranità dei cittadini da perseguire anche attraverso il ricorso alla iniziativa popolare europea, come quella già avviata per introdurre a livello continentale canali legali di ingresso nell’ambito di un sistema comune d’asilo e di governo dei flussi migratori.

L’iniziativa dei cittadini europei è uno degli strumenti per dotare la Commissione Europea e il Parlamento di nuovi poteri per il rispetto dello stato di diritto e dei diritti civili e politici contro le violazioni perpetrate dagli stati membri. Sempre in chiave europea, serve guardare al lavoro come diritto all’opportunità, con particolare attenzione a valorizzare le professionalità dei giovani e il loro contributo alla società, eliminando forme di sfruttamento e investendo nella tecnologia come fattore di democratizzazione per una maggiore trasparenza e inclusione. Occorre inoltre, al fine di garantire una maggiore riconoscibilità politica, l’istituzione di un presidente europeo eletto direttamente dai cittadini che accorpi le funzioni attualmente ricoperte dai presidenti di Commissione e Consiglio e non è più rinviabile la definizione di una politica estera e di sicurezza comune. Il congresso sostiene infine la proposta di presentare liste transnazionali alle prossime elezioni europee.

Il Congresso denuncia l’ennesima violazione delle raccomandazioni della Commissione di Venezia sulla stabilità della normativa elettorale nell’anno che precede le elezioni e la persistente impossibilità di raccogliere le sottoscrizioni necessarie alla presentazione delle liste.

Impegna gli organi dirigenti a denunciare in tutte le sedi, politiche e giudiziarie, nazionali ed europee, la violazione dei principi democratici ed dello Stato di diritto, riconosciuti dalla Costituzione, dalla Cedu e dai Trattati fondativi dell’Unione, realizzatesi per il tramite delle modalità con cui si arriverà alle elezioni a cominciare dalla legge elettorale e dall’assenza di garanzie di conoscenza e dibattito. In particolare impegna a investire il Governo e il Presidente della Repubblica dell’urgenza di rimuovere gli ostacoli all’esercizio dei diritti politici di elettorato attivo e passivo, nonché il diritto a promuovere referendum, da parte di tutti i cittadini e movimenti politici, a partire dalle norme discriminatorie in materia di raccolta firme che ben possono essere superate con un decreto legge se non con un atto tempestivo del Parlamento.

Rileva in ogni caso l’urgenza di coinvolgere i cittadini sugli obiettivi federalisti europei, in alternativa al ritorno in atto dei nazionalisimi. Impegna perciò gli organi dirigenti a lavorare, insieme ai promotori di “Forza Europa”, alla presentazione di una lista connotata dall’obiettivo prioritario del federalismo europeo e aperta a tutte le forze politiche che vorranno condividerne gli obiettivi, a partire dall’analisi e dalle proposte emerse nell’appuntamento convocato con Emma Bonino.

Il Congresso ringrazia le centinaia di compagne e compagni che negli ultimi sei mesi hanno assicurato prima il successo della raccolta delle 33 mila firme per il referendum sulla messa a gara del trasporto pubblico a Roma, e delle oltre 86 mila sottoscrizioni, in tantissime città, per la presentazione della proposta di legge d’iniziativa popolare “Ero straniero”, col fondamentale contributo di Emma Bonino e di tutte le realtà che hanno partecipato alla campagna. Impegna gli organi dirigenti ad attivarsi per dare continuità a queste campagne e assicurare il voto referendario e la calendarizzazione della proposta di legge come primo atto della nuova legislatura.

Il congresso fa propria la denuncia presentata in relazione alle violazioni dei diritti umani in Libia dovute, secondo quanto riportato dalle agenzie di stampa internazionali, agli accordi stipulati dalle autorità italiane con alcuni dei gruppi criminali lì attivi e già responsabili del traffico di esseri umani.

Il congresso rileva che grazie all’iniziativa nonviolenta lanciata da Radicali Italiani insieme al senatore Luigi Manconi il disegno di legge sulla riforma della cittadinanza è tornato al centro del dibattito parlamentare, e auspica la sua approvazione entro la fine della legislatura.

Ritiene altresì che la legislatura non possa chiudersi senza l’approvazione di una legge sul fine vita e chiede al Parlamento di assumersi la responsabilità di portarla al voto, anche alla luce della disobbedienza civile di Marco Cappato il cui processo avrà inizio il prossimo 8 novembre.

Il Congresso afferma la necessità di provvedere a una radicale revisione delle leggi che regolano i diritti di partecipazione elettorale e l’attivazione di tutti gli strumenti di iniziativa popolare con l’introduzione delle nuove tecnologie digitali e di nuovi spazi di sovranità, come richiamato nella lettera di settembre al presidente della Repubblica e nella legge d’iniziativa popolare “Più democrazia, più sovranità al cittadino”, che affronta i temi della trasparenza, della partecipazione e della valutazione della qualità dei servizi pubblici fornendo un riferimento nazionale per tutti i livelli amministrativi.

Il Congresso individua nell’attivazione di una iniziativa popolare europea una via adeguata ad affermare degli standard minimi di partecipazione popolare diretta al processo decisionale a tutti i livelli istituzionali degli stati membri.

Il Congresso individua nella lotta contro la povertà assoluta e contro le “nuove povertà”, un tema cruciale da affrontare in modo efficace e innovativo. Riconosce nella proposta di legge contenente “Misure di contrasto alla povertà e di riforma delle prestazioni sociali”, finanziabili sostituendo alcune delle attuali misure con il reddito minimo d’inserimento, redistribuendole a favore delle fasce più povere e riducendo quelle rivolte alle fasce più abbienti, lo strumento per risolvere alcune delle criticità. Sottolinea inoltre la necessità di portare le politiche per l’occupazione al centro dell’iniziativa politica del Movimento, definendo un modello di welfare che insieme protegga e stimoli allo studio e alla formazione e premi chi voglia perseguire al meglio le proprie ambizioni.

Il Congresso rileva che il tema del debito pubblico italiano rischia di mettere in discussione lo stesso futuro dell’Europa. Sottolinea che per arrivare velocemente al pareggio di bilancio è necessario congelare in termini nominali la spesa pubblica per tutta la durata della prossima legislatura, per poi cominciare ad alleggerire il carico fiscale sui redditi da lavoro e da impresa attraverso una semplificazione e una riduzione delle aliquote IRPEF e IRES. Dà quindi mandato agli organi dirigenti di rendere permanente il gruppo di lavoro che si occupa di questa proposta, coinvolgendo altre organizzazioni politiche non italiane.

Il Congresso rileva che anche questa legislatura ha perso l’occasione per il superamento del proibizionismo sulla cannabis. Per questa ragione è necessario rilanciare la decriminalizzazione dell’uso di tutte le sostanze stupefacenti, anche promuovendo programmi di somministrazione medicalmente controllata di eroina e di drug checking.

Inoltre denuncia l’incapacità di governare i fenomeni sociali senza ricorrere a fallimentari criminalizzazioni desocializzanti che incidono sul sovraffollamento carcerario e in generale sullo stato della giustizia.

Impegna gli organi dirigenti a proseguire nel lavoro di perfezionamento della proposta di legge di riforma del Trattamento sanitario obbligatorio già elaborata, e a verificare l’esistenza su di essa di un consenso di altri gruppi e individui allo scopo di creare le condizioni per la sua presentazione.

Il Congresso sostiene l’iniziativa di dialogo intrapresa da Gianfranco Spadaccia e raccolta, anche attraverso l’iscrizione, da numerosi compagni nei confronti della presidenza del PRNTT, pur non accettando la sospensione dello statuto e l’espulsione della maggioranza dei soggetti costituenti.

Il Comitato impegna gli organi dirigenti a individuare forme e strumenti di coordinamento costante per promuovere e sollecitare il confronto tra le diverse associazioni di iscritti nell’ottica di una crescita continua del movimento.

Roma, 01 novembre 2017

Le mozioni dei congressi precedenti:

#LibertàTerapeutica
#SostieniciNelTempo
#RadicalCannabisClub
#EroStraniero
#Parliamone!
#EuropeFirst

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