Vogliamo liberare l’università. L'appello, i firmatari e le risposte alle domande sull'abolizione del valore legale del titolo degli studi

Vogliamo liberare l’università.
Allo stesso tempo, nelle condizioni attuali della finanza pubblica, la libera imposizione delle rette universitarie consentirebbe di reperire le risorse necessarie per garantire adeguate borse di studio a studenti meritevoli, ma con scarsa disponibilità. Un’altra strada sicuramente da seguire è quella di incentivare i prestiti d’onore, che prevedano la restituzione della somma anticipata a tassi agevolati una volta trovata un’occupazione.
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Commenti
Inserito da Anvur Cronaca (non verificato) il 26 gennaio, 2012 - 05:27.
Il giorno in cui Mario Monti si incazzò con gli Inglesi
http://cronaca.anvur.it/2012/01/il-giorno-in-cui-mario-monti-si-incazzo.html
Inserito da Andrea Penoni (non verificato) il 23 gennaio, 2012 - 12:26.
Mi pare che un'operazione di questo tipo sia la classica via per fare in modo che l'Università non sia più aperta a tutti, come dovrebbe essere, e come recita la Costituzione della Repubblica Italiana. Ammesso che questa per lorsignori abbia ancora un valore.
Pensate che vi siano così tanti nababbi che potranno sopportare un aumento delle rette universitarie ? Perchè questo significa liberalizzare. Significa semplicemente elevare il costo dello studio. Gli atenei già alle strette con lo scarso finanziamento nazionale (FFO) si rivarranno sugli studenti e sulle loro famiglie.
Pensate inoltre che far dei mutui per poter studiare sia poi questo grande esempio liberale di democrazia ? I paesi che da tempo utilizzano il prestito d'onore si stanno scontrando con un'amara realtà. E' sempre più difficile la restituzione di quel prestito. E quando è possibile lo è su tempi decisamente maggiori. Un po' come i mutui per la casa nè più nè meno.
Sta venendo meno quel meccanismo di ascensore sociale che un tempo era svolto dalle università. Oggi ottenere un determinato titolo di studio, anche da un ateneo prestigioso, non significa più avere l'accesso diretto a professioni più remunerative !
Senza il valore legale del titolo di studio la varie trote di casa nostra avranno la possibilità di accedere a ruoli per i quali non hanno alcuna competenza. Quando si cerca di scimmiottare il mondo anglosassone senza averne le condizioni al contorno, ma soprattutto senza avere l'etica e lo spessore morale che in altri paesi esiste si finisce solo per produrre mostri ingovernabili
Si permette l'accesso agli incompetenti ma raccomandati. Si fanno fuggire le persone valide. Oggi come oggi queste misure sono la pietra tombale definitiva di ogni minima speranza che la meritocrazia conti davvero qualcosa.
Non mi stupisce che proposte di questo tipo siano il parto dei bocconiani di turno. Mi amareggia purtroppo che una valente scienziata ed una donna per me dalla coscienza limpida oltre che libera, come Margherita Hack, abbia dato il proprio sostegno a questa iniziativa.
Inserito da Anvur Cronaca (non verificato) il 23 gennaio, 2012 - 11:14.
Cosa significa "valorizzare l'Università"? Significa forse "abolizione del valore legale" della laurea, o "eliminazione del voto di laurea" nei concorsi pubblici, come si è letto sui giornali? Diamo qualche affresco, per capirne di più...
http://cronaca.anvur.it/2012/01/la-valorizzazione-delluniversita.html
Inserito da Sandogat (non verificato) il 23 gennaio, 2012 - 04:21.
I radicali di fede di Giacinto vorrebbero solo Universita' delle droghe e cannoni sapete che bella cosa un mondo con giovani e professori tutti tossici. Pensate al chirurgo che vi deve operare signora mi scusi ma mi devo fare prima una canna così sono piu' bravo, sono sicuro che qualche tossico che sta su questo forum lo sostiene ci scommettiamo ?
Inserito da Quirino (non verificato) il 21 gennaio, 2012 - 21:41.
Abolire le banconote del stato alla Bocconi, e abolire il stanziamento di soldi a Radio Radicale
Inserito da MarcoViola (non verificato) il 21 gennaio, 2012 - 16:49.
ma certo, che ottima idea: quando le regole non funzionano al meglio perché perdere tempo a studiare il modo di fare regole migliori quando possiamo semplicemente limitarci a distruggere le vecchie regole e sperare nella Provvidenza del Mercato o di chissà quale altro ente metafisico?
Inserito da Anvur Cronaca (non verificato) il 21 gennaio, 2012 - 17:50.
Il Radicale è distruttore, per definizione. Basterebbe non dargli più ascolto, e non dargli più soldi.
Inserito da Antonio S. (non verificato) il 21 gennaio, 2012 - 14:35.
Al momento abbiamo una maggioranza di istituti di medi qualità, che formano seriamente la futura classe dirigente (anche se con molti sprechi). Con questa proposta, avremo un sistema universitario stile americano, con un'oligarchia di istituti di elite (che forma i ricchi), e una moltitudine di università pessime, per i poveracci, dove il titolo acquisito vale meno della figurine Panini. Un assaggio e' il proliferare delle università telematiche... La mobilita' sociale va a farsi benedire. Ve lo dice una che lavoro per un'universita' straniera con ottima reputazione.
Inserito da Guido1 (non verificato) il 21 gennaio, 2012 - 18:12.
Hai ragione, Antonio. Seguo sempre con interesse le iniziative dei Radicali e molto spesso le condivido. Questa volta però non sono d'accordo (d'altra parte una cosa che mi piace dei Radicali è che l'unica cosa che essi pretendono, persino dai loro iscritti, è l'indipendenza del proprio pensiero e del proprio giudizio). Sono stufo del liberismo sfrenato (altrui), che tra l'altro ci ha arrecato i ben noti danni in ambito economico, e credo che se esso si insediasse anche presso di noi, in Italia, la cosa si tradurrebbe in un immane "casino". E sono arcistufo di questo guardare sempre agli americani come al modello da emulare in tutti i campi. Noi non siamo americani e non lo saremo mai, nemmeno se lo volessimo (io personalmente non lo voglio neanche lontanamente, anche perchè modestamente posseggo una certa quale cultura e non mi piace essere confuso con gli ignoranti). Da quel tipo di società si copiano spesso le cose e le si trapiantano pari pari da noi, come se non esistesse alcuna differenza di mentalità tra i due popoli e tra i due modelli di società, con risultati a volte addirittura grotteschi. Sarebbe ora che ritrovassimo tutti quanti l'orgoglio delle nostre origini, della nostra antica civiltà, della nostra cultura, invece di autodenigrarci in continuazione. Bisognerebbe che ciascuno prendesse coscienza di questa necessità di reagire d'orgoglio e facesse la sua parte (il mare è fatto di gocce), smettendola di rassegnarsi alla dittatura della partitocrazia e all'inettitudine dei politici. E se accade che un ministro dell'Università sia convinto che esista un tunnel che collega il CERN di Ginevra al Gran Sasso per consentire ai neutrini di fare la spola tra le due mete, non ci si deve limitare a scambiarsi due barzellette sull'accaduto. Bisogna pretendere che quel o quella tale siano interdetti in pepetuo dai pubblici uffici, o qualcosa di simile.
Inserito da Elisabett (non verificato) il 18 gennaio, 2012 - 00:22.
aboliamo gli inutili esami di stato per gli ingegneri!
Inserito da ThePunisher (non verificato) il 17 gennaio, 2012 - 23:24.
Presumibilmente hanno laureato cani e porci, con il massimo di voti e la chiamano meritocrazia.
Presumibilmente hanno posto sulle piu' alte dirigenze, figli e figlie di papino, viziate e viziose, che non sanno dove sta' di casa l'onore il coraggio e il valore, e la chiamano democrazia.
RIVALUTARE LE LAUREE FONDAMENTALI !!!
Piu' poteri legali a chi ha deciso di impegnare la propria vita,
nel duro sacrificio di studio e scienza.
Abolizione del valore legale della prosciuttocrazia e delle prosciuttolauree !!
Inserito da Anvur Cronaca (non verificato) il 15 gennaio, 2012 - 16:49.
Godere di largo credito (accademico)
http://cronaca.anvur.it/2012/01/godere-di-largo-credito-accademico.html
Inserito da Mario Previtera (non verificato) il 14 gennaio, 2012 - 21:10.
Il problema in questa Italia, che non è davvero quella dei tempi di Leonardo, è la "valutazione". Chi valuterà e come? Ricordate come Berlusconi ha magnificato la cultura della "laureata" in Igiene Dentale Minetti? Se c'è ancora qualche cosa che rende difficoltoso al proprietario di un'impresa il piazzare senz'altro il proprio figlio in qualche immeritata posizione eminente è ancora il valore legale del titolo di studio. Tolto quello, la strada dei Lapo Elkan sarà ancora più in discesa. Non so se è questo che l'appello si propone.
Inserito da Hugos (non verificato) il 14 gennaio, 2012 - 08:42.
Potenziare il valore legale delle lauree fondamentali cioe' Ingegneria (fisica, matematica, ecc.ecc.) e Medicina (e specializzazioni di chirurgia), e qualcosa di Giurisprudenza.
Togliere qualsiasi valore legale alle lauree inutili.
gia' questo sarebbe un buon inizio.
Inserito da TEODOSIO (non verificato) il 15 gennaio, 2012 - 08:24.
Lui stabilisce quali sono le lauree utili e inutili!
Le ricordo che prima di tutto, nella sana logica antca, vengono le scienze dell'uomo e in primo luogo la teologia.
Glielo dice uno che è laureato e insegna materie scientifiche.
Inserito da mixtrial (non verificato) il 15 gennaio, 2012 - 09:44.
La teologia e' fondamentale, bisogna capire quale dio c'e' in cielo.
io per precauzione inizerei a non mangiare prosciutti.
hai visto mai che invece di cristo, c'e' allah ?
Inserito da TEODOSIO (non verificato) il 14 gennaio, 2012 - 07:24.
Non avevo capito! Pensavo che avessero mandato in tutte le facoltà una lista di sottoscrizione aperta a tutti i docenti!
I 50 si sono semplicemente autoincensati come minoranza illuminata, non certo dallo Spirito Santo, per costruire la "nuova università".
Bisogna ritornare al passato antico, ad una università forte e rigida, dove conta la produzione scientifica e la disciplina individuale e non la posizione di rendita di alcuni ordinari (quei pochi che conosco sono degli imbecilli che gestiscono denari e concorsi).
Ruolo unico per i docenti, concorsi nazionali con prove scritte con commissioni estratte a sorte (fondamentale è eliminare i membri interni). Abolizione di tutta la falsa riforma dai tempi di Mussi (crediti, tabelle ministeriali. ecc.). Massima libertà di ogni facoltà di gestire l'offerta formativa (e li che si gioca la concorrenza qualitativa). Il valore del titolo legale deve rimanere dopo una vera riforma come garanzia e prima graduatoria tra i laureati nei vari settori.
I dottorati di ricerca so benissimo cosa sono, nell'ambito di qielli che ho visto, tanto vale eliminarli e instituire il 4+2 (laurea e dottorato automatico per chi desidera proseguire).
Prima di aumentare le tasse universitarie e fondamentale chiudere il vero collettori di spesa dei quali nessuno parla, vale a dire il personale tecnico-amministrativo nullafacente, una vera casta che passa il tempo a bere caffè, fumare, giocare in Internet e discutere quando andrà in pensione.
Inserito da Gustavix (non verificato) il 13 gennaio, 2012 - 13:41.
Liberalizzare le rette ?
beh, probabile che oramai fra' lauree ad onorem, e ad prosciuttum, farebbero prima a venderle tanto al Kg.
Abolire il valore legale delle lauree ?
si, e magari restaurare pure i titoli nobiliari medioevali.
Allora saremo alla frutta, no peggio, nella cacca !
Inserito da socialista eretico (non verificato) il 12 gennaio, 2012 - 23:40.
liberalizzare le rette? tradotto significa aumentare le rette. diciamo le cose chiaramente.
o siete tanto in malafede che pensato qualche università le abbasserà?
Inserito da Ernestovar (non verificato) il 12 gennaio, 2012 - 21:18.
Piu' fondi alla ricerca scientifica universitaria !!!
Gia' sappiamo bene che talune sono prosciutto-laure, zocco-lauree e papino-lauree.
(talvolta con posti di dirigenza gia' prenotati e assegnati)
Gia' sappiamo bene che talvolta si e' data una laurea tecnica o medica
a "divoratori di libri" ma che non sanno tenere una cacciavite in mano.
Gia' sappiamo bene che taluni esami servono solo per decimare gli studenti.
Gia' sappiamo bene che talvolta lo studio assomiglia piu' ad un indottrinamento,
piuttosto che allo sviluppo di una coscienza critica e analitica.
Gia' sappiamo bene che i fondi alla ricerca sono sempre meno.
Gia' sappiamo bene che hanno introdotto corsi di laure assolutamente inutili,
(manca solo ingegneria della cuccia di fuffy ma ci stiamo organizzando.)
Ad una situazione gia' difficile, quasi drammatica, aggiungiamoci pure l'abolizione legale.
Cosi' escludiamo pure quei pochi "dottori" che non avendo "santi in paradiso",
si sono conquistati un titolo con merito e sacrifici !
Cioe' gli unici capaci di svolgere bene il loro mestiere.
Auguri !!!
Inserito da Guido Anzuoni (non verificato) il 12 gennaio, 2012 - 14:38.
Sono in linea di principio d'accordo sull'obiettivo di premiare il merito.
Sono perplesso sul percorso che parte dall'abolizione del valore legale. in quanto
credo sia necessario prima introdurre elementi di responsabilizzazione (non all'italiana) in chi valuta (vedi concorsi nella PA).
Ricordo una trasmissione, credo in RAI, a proposito di come fosse facile per dipendenti pubblici, praticamente senza fare assolutamente nulla, ritrovarsi laureati grazie a crediti acquisibili in funzione delle competenza lavorative.
Certo, eliminando il valore legale del titolo di studio sarebbe molto piu' evidente
l'eventuale "demerito", ma non credo che si risolva il problema.
Quello che serve e' una riforma vera delle responsabilita' e del controllo dei
cittadini su chi ha responsabilita'.
Per quanto riguarda le rette, anche qui sono perplesso sull'ordine in cui si fanno le cose.
Come si suol dire, mi spiego con un esempio.
Io non ho accesso ad una serie di sgravi/agevolazioni per questioni di reddito e quindi pago interamente senza sconti.
Il problema e' che quello che pago non lo posso detrarre in alcun modo per cui il mio reddito e' sempre "alto".
Ora, una retta in funzione del reddito, che non posso scalare e' una fregatura.
Ultimo ma non ultimo: il numero chiuso.
Secondo me e' uno scandalo. Cos'e' il diritto allo studio cessa alle superiori ?
Per non parlare dei test d'ingresso.
Alcune perle recuperabili da qui http://accessoprogrammato.miur.it/compiti/CompitoMedicina2011.pdf
Per quale delle seguenti malattie è indicato l’uso di antibiotici per combattere l’agente patogeno che
ne è la causa?
A) Tubercolosi
B) Influenza
C) Varicella
D) Morbillo
E) Rosolia
oppure
Quale delle seguenti affermazioni NON è riferibile alle molecole di interferone?
A) Sono anticorpi specifici contro batteri gram-positivi
B) Sono molecole di natura proteica
C) Vengono prodotte in risposta ad infezioni virali
D) Agiscono stimolando la risposta cellulare all’agente patogeno
E) Interagiscono con recettori di membrana di molti tipi di cellule
Dal momento che non mi risulta che ci siano vincoli sulla scuola secondaria per l'accesso alla facolta' di medicina, qualcuno riesce a dirmi in quale programma
ministeriale e' previsto lo studio di materie che permettano di rispondere alle suddette domande ?
Nessuno, vero ?
Non e' il caso di spazzare via queste porcherie ?
Inserito da TEODOSIO (non verificato) il 12 gennaio, 2012 - 11:56.
Anche se il mio commento è stato rimosso perché non confacente al regime delle sinistre o destre continuo a rompere le scatole nei brevi momenti di tempo libero.
La spregevole "riforma" partorità da Mussi è il frutto naturale della visione prodiana-berlusconiana dell'università.
Prodi e il suo gruppo (UNIBOLOGNA) un tempo si occupavano di gestione dei carrozzoni di stato e oggi si occupano di insegnare ai cinesi come distruggere l'Occidente (un figlio di Prodi che ho avuto il dispiacere di conoscre si occupa propio di questo). Il problema è che lo fanno con i soldi dei contribuenti.
Berlusconi è l'anticultura per eccellenza: nella sua ottica esistono l'informatica, l'inglese e qualche nozione di economia aziendale.
Da docente di economia, possono dire che l'informatica e solo uno srtrumento di lavoro, l'inglese solo una lingua veicolo, e l'economia aziendale, quella sana, è l'antitesi di come Berlusconi ha gestito i sui affari dai tempi della Banca Rasini (ho la memoria abbastanza lunga anche se sto diventanto vecchio o forse proprio per questo).
Inserito da socialista eretico (non verificato) il 12 gennaio, 2012 - 23:34.
intanto l'economia... tu la insegni mentre berlusconi ci è diventato ricco. misteri dei saputelli.
Inserito da Teodosi (non verificato) il 12 gennaio, 2012 - 08:05.
Chiedo ai firmatari tutti di questo appello , senza assolutamente entrare nel merito della vicenda , se loro possano , anche a loro insaputa, diventare funzionali alle posizioni di Giacinto, paladino della liberta' di drogarsi e di fatto sindacalista dei delinquenti di tutti i generi e specie italiane, La vecchia cariatide di Pannella usa le persone , andate sul suo sito facebook e vedrete che ha come foto una sua immagine con Napolitano ( se ne aveva una con il Papa avrebbe messo anche quella) , lui vuole mostrare che i potenti .....l'ascoltano e lo tengono in grande considerazione. Con Giacinto e le sue posizioni non ultima quella su Cosentino, non bisogna andare a prendere nemmeno un caffe' perche' lui da perfetto manipolatore qual' e' dira' che voi avete sposato in toto la sua causa , anche se solo avete firmato per la lotta contro il cancro, questo e' Giacinto chi lo conosce lo evita.
Inserito da Cristiano Lorenzo Kustermann (non verificato) il 12 gennaio, 2012 - 00:14.
Cari amici radicali,
sono un ph.d. (dottore di ricerca) in diritto pubblico
conseguito con borsa per concorso presso l'Uiversità di Roma Tor Vergata
dopo essermi laureato a La Sapienza con 110 e Lode (stikazzi).
A casa mia (che sarebbe la ex Italia), nel mio idioma, l'abolizione del valore legale del titolo di studio significa che è un pezzo di carta al cui conseguimento ed utilizzo non segue alcuna produzione di effetti giuridici: cioé i ns. titoli di studio laurea e dottorato (e perché no, la maturità) non contano più un cazzo. OK ! ALE' !
Peraltro già oggi il dottorato, nella ex Italia, non conta un cazzo.
Nel mio ente, per essere promossi ai più alti vertici, occorre essere stati condannati in Cassazione per violenza sessuale e con abuso della posizione di pubblico ufficiale (chi è di Roma e legge Libero o Giornale o Messaggero lo sa).
Di lavoro faccio il funzionario in un ente locale, ottenuto con corso-concorso ministeriale con accesso riservato ai laureati.
Che qualche illuminato mi spieghi se nei concorsi in magistratura potranno accedere non laureati o laureati in qualunque materia.
Se nei concorsi per la pubblica amministrazione per dirigente o funzionario non si potrà più chiedere la laurea, i signori illuminati, come i professoroni della premiata Ditta Monti & Defunti, avranno calcolato quanti milioni di euro costerebbe ogni concorso pubblico aperto a chiunque senza che sia richiesta manco una sfigatissima laurea in fregnacciologia almeno per fare una prima scrematura ?
Qualora invece chi sproloquia di abolizione vuole dire semplicemente che propone di soppesare i titoli di studio in un concorso pubblico (tipo questa laurea è fichissima, quest'altra invece fa cacare) per non dare a tutte lo stesso valore,
a leggere tra i nomi dei proponenti scorgo tanti nomi della casta, ormai al potere, e che con la bava alla bocca, vassalli valvassori e valvassini che non vedono l'ora di poter nominare qualche conte barone o marchese, a loro piacimento naturalmente.
Direi che in questo Stato-Canaglia, cioé la Repubblica merdocratica qual'è ormai la ex Italia, fondata su parentopoli corruzione e partitocrazia leccaculista, chi propone l'abolizione del valore legale del titolo di studio inteso come diritto di chi comanda di soppesare a piacimento, dando pure un punteggio, alle lauree conseguite dai partecipanti di un concorso, andrebbe perseguito per concorso esterno in asssociazione mafiosa, se non fosse che tale reato è stato inventato di sana pianta dalla ns. eccellente magistratura con la complicità di Parlamento, Capi di Stato, giusprofessori e pseudo-giornalismo in totale spregio della riserva di legge assoluta in materia penale.
Ma scusino i firmatari della proposta: che i concorsi con commissioni oneste e punteggi legati a valutazioni il piu possibile oggettive vi fanno schifo?
Gradirei una risposta da qualche illuminato.
Grazie.
Cristiano Kustermann (re-iscritto a Radicali Italiani 2011
dopo gli sputi a San Marco lungo una vera e propria via crucis)
ps: cari amici radicali gli slogan fregnacciari lasciamoli alla gestione
dell' ex segretario oggi portavoce PDL
Inserito da Daniele Bertolini (non verificato) il 12 gennaio, 2012 - 12:13.
Caro Cristiano,
abolire il valore NON sigificherebbe, come tu dici, che i titoli non avrebbero piuù valore, o che la PA non potrebbe piu richiedere la laurea come requisito per l'accesso. Temo che tu confonda il valore legale, con il vealore reale, sociale e di mercato del titolo di studio. Abolire il valore legale, significa realizZare un nuovo sistema di accreditameto dei percorsi di studio e nuove forme piu moderne di certificazione delle competenze sottostanti al titolo di studio, in modo da RESTITUIRE valore alle laure e ai titoli di dottorato. Le PA continuerebbero a esigere lauree e i diplomi che, però, verrebbero valutati in modo piu serio ed efficace di come avviene oggi.
Ieri abbiamo dibattuto questi temi in un convegno che presto sarà disponibile sui siti radicali. Da questi lavori emerge come il valore legale, in realtà, impedisce ai titoli di studio di svolgere la loro funzione fondamentale di segnalare le persone capaci e meritevoli.
Il tuo ragionamento, purtroppo, non coglie quanto il valore legale "soffochi" il valore reale delle lauree e dei diplomi. Da li trai conseguenze sbagliate. Ad es. non è vero, come tu dici, che i concorsi sarebbero aperti a tutti, tutt'altro, sarebbero semplicemente basati su criteri piu meritocratici di qunato non avviene oggi e la laurea e i tioli si studio continuerebbero ad essere un requisito indispensabile.
Daniele Bertolini
Direzione Radicali Italiano
Inserito da socialista eretico (non verificato) il 12 gennaio, 2012 - 23:39.
bah... diciamo che chi prende le laurea nelle facoltà private ed in poche altre facoltà statali partirebbe con punti di vantaggio irrecuperabili.
il fatto che vi sia richiesta di istituzionalizzare questo vantaggio fa sorgere il sospetto che poi questa gerarchizzazioni delle università non sia poi così efficace nel valutare la preparazione dei singoli:
perchè sarebbe necessaria se uno che esce dalla blasonata falcotà è più preparato di quello che esce della università sfigata? il primo dovrebbe vincere facile.
il fatto che ciò non accade significa soltanto che si vuole l'ennesima barriera sociale a favore dei figli-di-papà con il titolo della bocconi/luiss in tasca (come molti radicali)
Inserito da Anvur Cronaca (non verificato) il 12 gennaio, 2012 - 12:22.
"realizzare un nuovo sistema di accreditamento dei percorsi di studio e nuove forme piu moderne di certificazione delle competenze sottostanti al titolo di studio" è l'unica cosa corretta che hai scritto nella tua risposta.
Tutto ciò significa infatti aumentare il c.d. "valore legale", non abolirlo.
Quelli che si sono sempre opposti a maggiori controlli e verifiche della qualità dell'offerta formativa sono proprio coloro che sbandierano Einaudi.
Con Cordialità, ac.
Inserito da f.dambrosio il 12 gennaio, 2012 - 11:37.
Appunto, ora che v'è il cosiddetto "valore legale" avviene quanto hai descritto. Hai tu stesso detto che ora il titolo "non vale niente", quindi la riforma proposta porterebbe ad una concorrenza dove le pratiche che hai descritto farebbero screditare la qualità/valore del titolo di quell'università, istituto, professore. Di conseguenza quelle pratiche che già ora praticano sarebbero nocive per i loro stessi "affari"
Inserito da Anvur Cronaca (non verificato) il 12 gennaio, 2012 - 01:35.
Dubito che i tuoi amici radicali ti risponderanno.
Da uno studio del Caso Italia si può arrivare a dedurre che il messaggio ideologico e peraltro vuoto di contenuto di questo c.d. "valore legale" ha ottenuto spesso, in passato, qualche risultato in termini di consenso (anch'esso, evidentemente, ideologico e vuoto di contenuto).
Peccato che a perdere, come il solito, è il Paese, che si ritrova un dibattito in materia di politiche dell'istruzione vecchio di sessant'anni.
Inserito da marco carestia (non verificato) il 11 gennaio, 2012 - 21:05.
Non ho capito, chi è somaro e/o non ha mezzi x studiare, viene discriminato da questo sistema al'americana??? Perchè in tal caso, preferisco i baroni, e tutto il resto di fronte a chi discrimina poveri e sfigati
Inserito da Daniele Bertolini (non verificato) il 12 gennaio, 2012 - 12:20.
Caro Marco,
chi è somaro, probabimente in un sistema meritocratico (quale quello che noi proponiamo con il nostro appello) avrebbe vita dura. Chi è bravo, ma non ha mezzi, avrebbe probabilmente più possibilità di oggi, di vedere riconosciuto il proprio merito e il proprio impegno e verrebbe finanziato da un sistema pubblico e privato di borse di studio, cosi come avviene in tanti altri paesi.
Daniele Bertolini
Direzione Nazionale Radicali Italiani
Inserito da Ozzolettec (non verificato) il 11 gennaio, 2012 - 15:16.
e Restaurazione della Nobilta' !!! Ole' !!!
Inserito da Anvur Cronaca (non verificato) il 11 gennaio, 2012 - 10:42.
Quer pasticciccio brutto di Luigi Einaudi
http://cronaca.anvur.it/2011/07/quer-pasticciaccio-brutto-di-luigi.html
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