Vaticano. Turco: in attesa di capire che è successo al povero Paolo Gabriele ho informato il Ministero degli Affari Esteri e l'Ambasciatore presso la Santa Sede

Paolo Gabriele

VATICANO. TURCO: IN ATTESA DI CAPIRE CHE E' SUCCESSO AL POVERO PAOLO GABRIELE HO INFORMATO IL MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI E L'AMBASCIATORE PRESSO LA SANTA SEDE CHE C'E' UN CITTADINO ITALIANO IN STATO DI ARRESTO DA MERCOLEDÌ SERA (APPRENDO IN QUESTE ORE) NELLO STATO CITTÀ DEL VATICANO E LI HO INVITATI AD ANDARE A TROVARLO PER ASSICURARSI DELLE SUE CONDIZIONI.  

QUESTA E' LA PRASSI CHE SI SEGUE QUANDO UN ITALIANO E' ARRESTATO PER QUALSIASI MOTIVO ALL'ESTERO. 

Dichiarazione di Maurizio Turco, deputato radicale:

"Ho appena inviato un fax al Direttore Centrale per i servizi agli italiani all'estero del Ministero degli Affari Esteri, Francesco-Saverio Nisio e all'Ambasciatore della Repubblica Italiana presso la Santa Sede, Francesco Maria Greco con il quale li informo che da mercoledì c'è un cittadino italiano, Paolo Gabriele, detenuto in uno stato estero e li invito ad andare a trovarlo, come di prassi si fa quando un italiano è arrestato all'estero.

L'ho fatto per precauzione, qualora non glielo avesse comunicato il-Vaticano, i suoi legali, i suoi famigliari e non avessero letto i giornali.

Inoltre, Padre Lombardi ha da poco scritto "Confermo che la persona-arrestata mercoledì sera per possesso illecito di documenti riservati, rinvenuti nella sua abitazione in territorio vaticano, è il Sig. Paolo Gabriele, che rimane tuttora in stato di detenzione.

Confermo? E quando mai si è parlato di un arresto il mercoledì sera, solo ieri si è avuta per la prima volta qualche notizia! "Rinvenuti nella sua abitazione in territorio vaticano"? Ma non era-stato arrestato nella casa dove vive con moglie e figli dove erano stati anche rinvenuti i documenti? O forse la casa è in territorio italiano e quindi se l'arresto fosse avvenuto in via borgo angelico senza una richiesta di rogatoria internazionale si sarebbe trattato di-rapimento? E la "sua abitazione in territorio vaticano" è proprio e-solo sua?

Paolo Gabriele è stato educato, formato e preparato ad ingurgitare-l'amaro calice. È una sua scelta e la rispetto con ammirazione, per questo non ho cercato i suoi famigliari o i suoi avvocati di cui, per-inciso, pubblicamente nessuno fa il nome.

Però il caso di Paolo Gabriele è un fatto politico che va ben oltre il-fatto privato e riguarda i rapporti tra due Stati."



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