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Bilancio sui referendum a un anno dal voto

Milano

Croci, Cappato e Fedrighini:

“Sono risultati importanti area C e la salvaguardia dei Navigli. Ma il bilancio comunale non tiene conto dei referendum. Ora estendere area C alla Cerchia ferroviaria”.

Milano, 14 giugno 2012. Ad un anno dall’approvazione dei 5 referendum milanesi sull’ambiente e la qualità della vita proposti dal comitato promotore Milanosimuove e votati da circa 500.000 milanesi il 12/13 giugno 2011, con una percentuale di sì compresa tra l’80% (per il primo) e il 95% (per gli altri quattro), è il momento di un primo bilancio sull’attuazione.

Hanno dichiarato Edoardo Croci, Marco Cappato ed Enrico Fedrighini, rispettivamente presidente, segretario e portavoce del comitato promotore:

“Abbiamo ottenuto un primo risultato importante con la trasformazione di ecopass in area C, che ha comportato una ulteriore riduzione del traffico in media del 35% (circa 46.000 ingressi al giorno in meno nell’area dei Bastioni) – secondo i dati AMAT. Inoltre siamo riusciti a ottenere la salvaguardia della cerchia dei Navigli nel PGT in vista dell’analisi di fattibilità del loro recupero.

Tuttavia manca ancora un programma organico per l’attuazione di tutte le misure previste dai cinque referendum. In particolare pare disattesa la delibera di giunta del 15 marzo 2012 che “assume gli orientamenti espressi con i referendum come impegni programmatici” e che prevedeva di individuare obiettivi, strumenti e risorse tra gli altri atti nella “relazione previsionale e programmatica” e nel “bilancio annuale e pluriennale” . In questi documenti i referendum non sono neppure citati.

In particolare nel piano delle opere 2012 figurano quasi esclusivamente interventi di carattere manutentivo. L’approvazione di alcuni progetti giacenti da tempo costituisce segnale di volontà politica di sviluppare l’attività. E’ però necessario indicare obiettivi e tempi con chiarezza. In questo senso la prossima costituzione della “consulta sui referendum” può rappresentare uno strumento di stimolo e di monitoraggio di rilievo.

Il Comitato promotore dei referendum chiede alla Giunta e al Consiglio comunale di emendare gli atti inerenti il bilancio previsionale 2012 e la programmazione triennale 2012-2014 in via prioritaria provvedendo:

  • Una rendicontazione analitica dell’impiego dei proventi di area C e la destinazione vincolata degli introiti delle sanzioni relative ad area C alle misure di mobilità sostenibile richieste dal primo referendum – complessivamente circa 70 milioni di euro nel 2012.
  • L’estensione di area C alla cerchia ferroviaria entro il 2014, con una tariffa sperimentale di 2 euro, mantenendo l’attuale cordone ai Bastioni con tariffa a 5 euro. Le entrate corrispondenti ammonterebbero a circa 150 milioni di euro annui, da destinare ad un forte potenziamento del trasporto pubblico ed altre misure di mobilità sostenibile.
  • Il finanziamento e la realizzazione già nel 2012 delle aree pedonali e delle piste ciclabili per cui l’amministrazione ha già reso disponibili studi e progetti e in alcuni casi finanziamenti negli anni passati (aree pedonali Navigli, Ambrosiana, Quadrilatero della moda, rete ciclabile del centro storico);
  • L’inserimento nel piano delle opere nel 2012 della realizzazione dei progetti di recupero della conca di Viarenna e della conca delle Gabelle, i cui studi di fattibilità sono già nella disponibilità dell’amministrazione.
  • Una attenta valutazione dei progetti finanziati con fondi EXPO che ricadono sul territorio milanese, a partire dalla revisione delle vie d’acqua, per ricondurre l’investimento previsto di 170 milioni di euro al disegno complessivo di recupero dei Navigli milanesi.

In definitiva è necessario recuperare la visione referendaria per una grande trasformazione urbana sostenibile, legata all’EXPO 2015.”

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