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Biotestamento, Cappato: a Milano prosegue raccolta firme per il registro comunale, su un testo diverso da quello bocciato

Testamento biologico

Dichiarazione di Marco Cappato, Presidente dei Radicali - federalisti europei al Comune di Milano

La decisione dei Garanti di bocciare la proposta di delibera di iniziativa popolare sulla quale il Comitato "Io scelgo" aveva raccolto le 5.000 firme necessarie è sorprendente, in quanto l'assenza di una normativa nazionale non toglie validità alle dichiarazione anticipate di volontà, come la giurisprudenza sul caso Englaro dimostra. Dunque l'apertura di un nuovo "servizio comunale" dovrebbe essere consentita, visti anche i precedenti in altre città.
In ogni caso, lo stop da parte dei Garanti non ferma la campagna per consentire ai cittadini milanesi di far autenticare le proprie dichiarazione anticipate di volontà da parte del Comune, grazie a una soluzione tecnica diversa da quella che è stata al momento respinta.

Noi Radicali, con altri gruppi e associazioni, stiamo infatti cercando di raccogliere le 5.000 firme necessarie su 5 delibere di iniziativa popolare, tra le quali ve ne è una che riguarda proprio il testamento biologico. La nostra proposta si basa sul deposito in Comune di semplici "dichiarazioni sostitutive di atto notorio", che possono sia contenere le volontà della persona, sia rimandare a un testamento biologico conservato in altra sede (ad esempio l'abitazione o il medico). Seguendo questa strada riteniamo che i Garanti non possano avere motivazioni per respingere la nostra proposta, in quanto con essa non si istituisce un nuovo "servizio comunale", ma fa rientrare l'autenticazione delle dichiarazioni nei compiti già attribuiti agli uffici comunali. Su http://milanoradicalmentenuova.it/ tutte le informazioni per firmare ai tavoli o negli uffici comunali.

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