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Finanziamento pubblico ai partiti. Ad una legge truffa, approvata in fretta per incapacità politica, continuiamo ad opporci!

Soldi partiti

Dichiarazione dei senatori Radicali Donatella Poretti e Marco Perduca

Quello che è successo oggi in commissione Affari Costituzionali del Senato con l'improvvisa votazione della legge, senza avvertire i presentatori degli emendamenti del voto pur di farli decadere tutti o di ritirarli, è la palese dimostrazione dell'incapacità politica di legiferare sul finanziamento pubblico dei partiti. Tutto si fa, si nega e si vota, pur di non approfondire troppo.

Una legge su cui pesa una possibile incostituzionalità denunciata dal presidente della Corte dei Conti in merito alla commissione cui spetta valutare la trasparenza dei finanziamenti, una legge che nell'ultimo articolo chiede al Governo un decreto per destinare i risparmi degli anni 2012 e 2013 ai terremotati mentre é già maturato il diritto per i tesorieri dei partiti a chiedere i fondi, una legge che pur di rivendere il dimezzamento dei finanziamenti pubblici -mentre continua a chiamarli rimborsi elettorali- non coglie l'occasione neppure per definire lo status giuridico dei partiti attuando finalmente l'articolo 49 della Costituzione.

Un testo così inadeguato che la stessa commissione mentre lo votava e lo mandava in aula per poi vederlo pubblicato in Gazzetta Ufficiale decide di non far risultare assorbiti tutti i ddl inerenti la materia per far partire rapidamente il loro esame, anche con una possibile commissione in deliberante, per fare le opportune modifiche al testo appena votato!

E questo accade perché mentre il Senato chiedeva al Governo un decreto per assegnare subito i 91 milioni di euro ai terremotati, la Camera chiedeva che il Senato approvasse la legge, anche se sbagliata, ma senza modifiche. Un modo di legiferare schizofrenico, di leggi manifesto, mal fatte e mal scritte per mettersi apposto la coscienza con la piazza ma palesemente truffaldine e contraddittorie.

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