Prenota per il Congresso

Spending Review, Rossodivita: Di Stefano ha sbagliato indirizzo

Consiglio regionale del Lazio - la Pisana

Dichiarazione del Consigliere regionale Giuseppe Rossodivita, Capogruppo Lista Bonino Pannella Federalisti europei

Intervenendo anche a nome del Pd, come ha sostenuto nel suo intervento, Marco Di Stefano, consigliere del partito democratico, ha sbagliato indirizzo quando ha detto, in sintesi, che i Radicali sarebbero quelli che parlano bene ma razzolano male. 

La realtà dei fatti, come tutti in Consiglio regionale sanno, - ivi compreso il Consigliere Di Stefano – è che la partitocrazia, di destra e sinistra, ha assunto nelle cosiddette società in house in questi anni, fino all’ultimo minuto utile, anche poco prima delle ultime elezioni, personale scelto a chiamata diretta, dunque con sistemi clientelari, per foraggiare voti e preferenze. Questo sistema, che chiamiamo partitocratico, si deve scegliere se perpetuarlo o denunciarlo, come facciamo e abbiamo fatto anche quest’oggi. 

Chi si straccia le vesti per la lesione dell’autonomia regionale, in realtà si straccia le vesti per la perdita del potere utilizzato in modo consociativo nell'acquisire consenso partitico e personale sul territorio utilizzando il denaro di tutti i contribuenti. E quel che è più triste è che ci sono gruppi parlamentari e forze politiche che a livello nazionale propagandano la necessità della moralizzazione, mentre a livello regionale e amministrativo si siedono affamati al tavolo di spartizione del denaro pubblico. 

In ultimo, siamo contenti che il consigliere Di Stefano sia finalmente giunto sulle nostre posizioni per quanto riguarda il taglio delle commissioni in Consiglio regionale. Quelle speciali le votò lui. I Radicali furono i soli a non farlo. Oggi gli diciamo: benvenuto. 

  

© 2012 Partito Radicale. Tutti i diritti riservati



SEGUICI
SU
FACEBOOK

Sostieni le nostre iniziative con almeno 1 € - Inserisci l'importo » €

Nota sui commenti: i commenti lasciati dagli utenti del sito non vengono ne' censurati ne' verificati in base al contenuto. I commenti con link non vengono pubblicati. Per i commenti si utilizza la piattaforma Diqsus che memorizza sui suoi server tutti i dati degli utenti, compreso l'indirizzo IP in caso di eventuali segnalazioni per abusi o violazioni di legge. Tutti possono lasciare commenti, quindi non c'e' alcuna verifica sull'appartenenza degli utenti al partito o al movimento Radicale.