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Il Ministro Catania firma il referendum "Stop al consumo di suolo"

Il ministro Catania sottoscrive il referendum +ambiente -cemento

Oggi a Campo de' Fiori il Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Mario Catania, ha firmato uno degli 8 referendum consultivi promossi dai Radicali con il comitato "Roma Sì Muove", in particolare quello con cui si chiede di porre un freno al cemento nella capitale e di puntare sul recupero del patrimonio edilizio esistente.
Alla firma di Catania, al banchetto dei referendari, erano presenti il segretario di Radicali italiani Mario Staderini e l'ex assessore alle politiche culturali del Comune di Roma, Umberto Croppi, (insieme ad Angelo Bonelli tra i promotori iniziali el Comitato) membri fondatori del comitato, ma anche il Consigliere della regione Lazio, Rocco Berardo, il Presidente del Consiglio del I Municipio, Stefano Marin, la segretaria e la presidente onoraria dell'Associazione Luca Coscioni, Filomena Gallo e Mina Welby.

“Con questo referendum possiamo mandare dalla capitale un messaggio importante per tutto il Paese, quello di dire basta a un'edilizia che consuma territorio e corroborarne una che recupera il tessuto urbano esistente, riqualificandolo e mettendolo in sicurezza” ha dichiarato Mario Staderini.

“Il 60% del territorio romano è ormai cementificato - ha proseguito il segretario di Radicali italiani - negli ultimi 15 anni sono stati consumati 5.000 ettari di territorio, praticamente 300 ettari all'anno, e nei prossimi anni si prevede di consumarne almeno altrettanti, per 90 milioni di metri cubi”.

Ringraziamenti d'obbligo al Ministro Catania: “La sua firma è un piccolo evento che conferma la bontà della proposta di legge presentata dal Ministro, in cui si cerca di rompere quel circolo vizioso rappresentato dalla possibilità per i Comuni di utilizzare i proventi derivanti dagli oneri concessori per la spesa corrente”.

Il Ministro, dopo aver sottoscritto il quesito, ha dichiarato: "Negli ultimi 40 anni in Italia sono stati persi 5 milioni di terreni agricoli e si continuano a impermeabilizzare 100 ettari ogni giorno. Oltre tutto il consumo di suolo agricolo e la cementificazione interessano i nostri terreni migliori, i più fertili. Dobbiamo invertire immediatamente questa tendenza che ha avuto degli effetti deleteri anche sul territorio di Roma, che è un comune agricolo molto importante. Ecco perché ho firmato oggi questo referendum".

L'intervista al Ministro su RadioRadicale »

Il servizio del Tg1 (video)

Il servizio Tg3 regionale (video)

"Per salvare i terreni agricoli dalla cementificazione, dobbiamo smettere di costruire ex novo e riqualificare quanto è già stato edificato -spiega Catania- dobbiamo orientare i nostri sforzi verso il riuso del patrimonio edilizio che già abbiamo, come le periferie urbane, mettendolo in sicurezza e ristrutturandolo". Si tratta "di una sfida fondamentale non solo per il futuro della città di Roma, ma anche dell'intero Paese che è stato deturpato in modo irreversibile da un'edilizia che ha rovinato anche il paesaggio"

Con il quesito (il sesto) si chiede che "Roma Capitale adotti tutti gli atti ed effettui tutte le azioni necessarie a predisporre e attuare, attraverso la revisione delle previsioni edificatorie del Piano Regolatore Generale e le conseguenti misure di salvaguardia, un piano straordinario finalizzato allo stop del consumo di territorio e al recupero qualitativo ed energetico del patrimonio edilizio e dei tessuti urbani esistenti".

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