Dichiarazione di Maria Antonietta Farina Coscioni, deputata radicale e co-presidente dell’Associazione Luca Coscioni:
Tentativo meschino e miope quello del ministro pontificio del Lavoro Maurizio Sacconi, alfiere e portavoce delle posizioni più retrive e oscurantiste in materia di “temi etici”, che così pensa e spera di ri-guadagnare consenso e credito tra le gerarchie vaticane e l’elettorato di fede cattolica. Meschino perché, per fini elettoralistici e di bottega si specula sulla sofferenza di migliaia di malati, le loro famiglie, letteralmente sulla pelle delle donne; miope perché appare evidente che le gerarchie vaticane giudicano con crescente freddezza l’operato del presidente del Consiglio e del suo governo, pronte a “scaricarlo” dopo aver ottenuto tutto l’ottenibile possibile. E’ indicativo che al meeting di Comunione e Liberazione di Rimini il presidente del Consiglio non sia stato invitato. Per quel che riguarda l’elettorato di fede cattolica, i sondaggi demoscopici certificano, unanimi, come sui temi fondamentali della vita e della morte il suo “sentire” sia più in consonanza con noi radicali che con i Sacconi e le Roccella. Del resto, ogni volta che il popolo italiano è stato adeguatamente informato e non gli è stata confiscata la conoscenza, si è espresso sempre in favore della libertà, del diritto e della civiltà.
Ad ogni modo, non canti vittoria troppo presto, il ministro Sacconi. Vedremo, in Parlamento, se la sua componente, clericale e retrograda riuscirà a imporre leggi sbagliate e medioevali; o se, al contrario gli autentici laici e liberali del centro-sinistra e del centro-destra sapranno fare e assicurare quella “resistenza” adeguata e necessaria alle spinte e alle vocazioni integraliste di ministri e politici il cui discutibile presente è finalizzato solo a cercare di far dimenticare il loro onorevole passato”.
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Commenti
Inserito da alessio di benedetto (non verificato) il 26 agosto, 2010 - 10:46.
PER NON DIMENTICARE CIO' CHE E' ACCADUTO SOLO UN ANNO FA (IL CASO ENGLARO):
Il cardinale Javier Lozano Barragan (senza famiglia, senza figli, senza una donna che gli abbia fatto capire che cosa sia l’amore), con la bava alla bocca ha urlato: «Se Beppino Englaro ha ucciso la figlia Eluana, “è un assassino” perché “ha violato il quinto comandamento che dice di non uccidere”» . Non credo che un appartenente ad un regime dittatoriale che ha causato 200 milioni di morti si possa permettere di pronunciare, senza vergognarsi, una simile ingiuria infondata. Si vada a rileggere, Lei, monsignore, per 200 milioni di volte, che cosa dice il quinto comandamento e forse lo capirà. Beppino ha intenzione, contro simili accuse, di esporre denuncia per diffamazione ed ha concluso dalle pagine de il Giornale: “Eluana adesso significa libertà pura e stato di diritto. E la libertà, in uno stato di diritto, vuol dire essere rispettati come persona in ogni fase della propria vita, anche quando non si hanno più parole per difendersi da soli” . Il 27 febbraio scorso 2009, Beppino è stato iscritto nel registro degli indagati per omicidio, ma non inveisce e fa sapere dalle pagine del Corriere della Sera: “Spero che la legge sul testamento biologico accolga le ragioni di ognuno di noi: di quelli che la pensano come me, ma anche di coloro che con me non sono mai stati d’accordo. Questa è la libertà nello Stato di diritto” .
All’epoca dei fatti, Gaetano Quagliariello del PDL ha commentato: «Eluana non è morta, è stata ammazzata». «Sono certo che è stata eutanasia», ha detto il presidente dei senatori del PDL Maurizio Gasparri . Avvenire ripete per 7 volte l’infamia: “Eluana è stata uccisa. Non ci si risparmi nessuna domanda, signori giudici. Si risponda totalmente: Come è stata uccisa Eluana?” Carlo Taormina: “Si è consumato un omicidio vero e proprio. La mia denuncia sarebbe stata quella di tentato omicidio, ora sarà diversa, ovvero di omicidio premeditato. E sarà contro il padre della ragazza Beppino Englaro, contro i medici che la hanno assistita ed anche contro il Procuratore della Repubblica di Udine per abuso di ufficio o per i reati che si ravviseranno” . E TUTTE QUESTE COSE ORRENDE ACCADEVANO DIETRO RICHIESTA DELLA CHIESA DI ROMA.
DA: LA RELIGIONE CHE UCCIDE
COME LA CHIESA DEVIA IL DESTINO DELL’UMANITÀ
(Nexus Edizioni), giugno, 2010.
517 pagine, 130 immagini, € 25
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