I radicali aderiscono alla mobilitazione degli immigrati di Castel Volturno

08/10/2010 - 05:00
I Radicali aderiscono alla mobilitazione per i diritti degli immigrati del 8 e 9 ottobre nella provincia di Caserta, momento significativo della settimana di mobilitazione indetta dalla rete nazionale antirazzista, che sfocerà nel presidio del 14 e 15 ottobre di fronte al Ministero dell'Interno a Roma.
La situazione di semischiavitù in cui vengono costretti i migranti-braccianti di Castelvolturno, specie se privi di permesso di soggiorno, richiede un preciso impegno per rompere il circolo infernale creatosi intorno a loro, fatto di  istituzioni deboli e criminalità organizzata, come testimoniato dalla strage di 6 migranti africani del 2008 ad opera di un commando camorrista e dall'operato del sindaco di Castelvolturno Antonio Scalzone, che, smentito dalle autorità giudiziarie (le vittime, tutti lavoratori accertati, sono accusate dal medesimo di far parte di clan rivali di quelli camorristici), criminalizza la presenza degli immigrati nella sua città e invita “noti moderati” come Borghezio o Forza Nuova a dargli una mano per suscitare da parte della sua popolazione un'emulazione della “giusta reazione, tipo Rosarno dell'anno scorso”!

Come difensori della stato di diritto non possiamo accettare tutto ciò e per questo sosteniamo lo “sciopero delle rotonde” del 8 ottobre, cioè la presenza degli immigrati nei luoghi di reclutamento del lavoro giornaliero nei campi, con una cartello al collo con su scritto “Non lavoriamo per meno di 50 euro” e la mobilitazione del giorno seguente, il 9 ottobre a Caserta.
Saremo presenti con i microfoni di Radio Radicale, con il senatore Marco Perduca e con l'Associazione Radicale di Caserta per affermare che l'immigrazione è una grande risorsa per il nostro paese e non può essere relegata a questione di ordine pubblico per meri calcoli elettolaristici.
 
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