Patti Lateranensi: Staderini scrive a Monti, domani al Vaticano chieda taglio 8 per mille

Presidente Monti e Papa Ratzinger

Giovedì 16 febbraio dalle ore 16, presidio davanti ambasciata italiana presso Santa Sede

Sottoporre alla delegazione vaticana la necessità di avviare rapidamente il processo di revisione del sistema di finanziamento pubblico delle confessioni religiose. È oramai tempo che le chiese, al pari dei partiti, si finanzino esclusivamente con le donazioni dei privati anziché tramite la fiscalità generale.”
È quanto ha chiesto oggi Mario Staderini, Segretario di Radicali Italiani, in una lettera aperta al Presidente Monti pubblicata su Notizie Radicali, giornale telematico del movimento (http://notizie.radicali.it/), in vista dell’incontro tra Governo italiano e quello Vaticano che si terrà domani a Roma.

Staderini non si riferisce all’esenzione Ici, materia di competenza esclusiva delle autorità italiane ed estranea alla disciplina concordataria, bensì al sistema dell’otto per mille. “ Non è pensabile- si legge nella lettera- mantenere inalterato un meccanismo, quello dell’otto per mille, che si è rivelato assolutamente illiberale, iniquo ed eccessivamente costoso per i contribuenti“.

Dopo aver indicato che il 60% dei contribuenti ignora lo stesso funzionamento, Staderini sottolinea “l’abnorme aumento” del gettito avvenuto negli ultimi anni, passato dai 200 milioni di euro del 1990 a oltre 1 miliardo di euro l’anno. “È di tutta evidenza –scrive- che la cifra sia incompatibile con l’attuale situazione economica del Paese, oltre che con quanto previsto dalla legge. Mi auguro, dunque, che in occasione dell’incontro di giovedì il Governo voglia chiedere la disponibilità delle autorità cardinalizie per procedere di comune accordo a una immediata riduzione dell’aliquota e alla restituzione ai cittadini della libertà di scegliere se finanziare o no le confessioni religiose”.

È la stessa legge istitutiva dell’otto per mille, infatti, a prevedere una riduzione dell’aliquota in caso di aumenti del gettito, ma la Commissione bilaterale presso la Presidenza del Consiglio è bloccata.

Nella lettera, infine, Staderini spiega le ragioni che domani porteranno i radicali a manifestare fuori dall’ambasciata, richiamando i tanti cattolici del passato e del presente che considerano quella pattizia una “scelta infausta per l’Italia come per la Chiesa”.

 

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