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“ANTIPROIBIZIONISMO IN RETE: P2P LIBERO”
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NO a sanzioni e controlli, SI' a libertà ed equa remunerazione
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"PEER-TO-PEER LIBERO!"

NO sanzioni e controlli, SI' libertà ed equa remunerazione

Le tecnologie peer-to-peer (eMule, BitTorrent, ecc.) permettono di scaricare e diffondere archivi digitali (file sharing) in modo libero ed efficiente. Il diritto d'autore è nato per favorire l'innovazione ed il progresso sociale ed economico eppure il diritto d'autore vigente vieta il file sharing di opere creative causando un pesante sacrificio alla libertà di accesso ai contenuti, all'informazione e alla conoscenza. Oggi, nel nostro Paese e in tutto il mondo, tanti usano i software peer-to-peer per scambiare opere creative: è diffusa la percezione che sia la cosa più giusta da fare, a dispetto dell'inadeguatezza del diritto vigente.

I fautori dell'attuale modello normativo dicono che la condivisione di file costituisce una grave minaccia ai diritti e agli interessi degli autori e propongono di impedirla inasprendo controlli e sanzioni. Questa soluzione è inaccettabile e diviene sempre più insostenibile, poiché in realtà, alla sanzione prevista per il file sharing non corrisponde una percezione del disvalore sociale della condotta da parte dei cittadini: lo scambio di materiali (pur illecito) è avvertito nella gran parte dei casi come naturale e culturalmente accettato. Come si potrebbe portare a giudizio centinaia di migliaia di giovani con l'imputazione di aver scambiato file protetti dal diritto d'autore? Nel caso dello scambio dei contenuti digitali, al dispendio di energie da parte dello Stato per l'accertamento e per la repressione, non corrisponde alcun beneficio per la collettività che non sia la soddisfazione dei titolari dei diritti d'autore.
Anche le misure tecnologiche di protezione (comunemente dette DRM) hanno dimostrato di non poter fermare il file sharing e, anzi, si pongono sempre più in tensione con il diritto d'autore che per definizione è elastico e limitato dalle libere utilizzazioni degli utenti.
La strada è un'altra.
Si devono cercare soluzioni che rispettino gli interessi degli autori ma anche il diritto di accesso alla cultura preservando i benefici sociali delle tecniche peer to peer. È un problema di equilibrio. La legge deve mirare a tale obiettivo, che può essere raggiunto soltanto con la messa in pratica di soluzioni legislative nuove e flessibili.

Per tutte queste ragioni
CHIEDIAMO
di modificare il diritto d'autore vigente al fine di abilitare il potenziale di libertà delle reti peer-to-peer, riconoscendo eque remunerazioni agli autori delle opere creative scambiate.

A tal fine
CHIEDIAMO CON FORZA
che il Parlamento Italiano voglia discutere al più presto e approvare il progetto di legge n. 2963/07 presentato il 27 Luglio 2007 alla Camera dei Deputati che mira a legalizzare lo scambio di archivi contenenti opere creative attraverso reti peer-to-peer (file sharing) a fronte del pagamento di licenze collettive che remunerano i titolari di diritti sulle opere scambiate.