Mobilitati per il Paese: Radicali attivi per la democrazia

Mobilitazioni radicali in Italia: il punto sulle iniziative popolari

Petizioni, delibere e referendum popolari: sono gli strumenti che noi Radicali abbiamo scelto per esercitare la democrazia proprio ora che è più ferita. I temi cancellati dall'agenda nazionale, sommersi dalle continue emergenze e dalle cronache di regime, tentano la breccia attraverso le iniziative che partono dal locale. L'iniziativa popolare è al giro di boa: Roma, Milano, Napoli, Verona, Gorizia, Caserta, Catania e Perugia dopo essere riusciuti a riattivare il dibattito su unioni civili e famiglie di fatto, continuiamo a mobilitarci: dalla regolamentazione della prostituzione autogestita a proposte per la limitazione del danno nella tossicodipendenza, dal testamento biologico al registro dei malati tumorali, dalla contabilizzazioni dei beni pubblici alla salvaguardia del paesaggio. Facciamo il punto su ogni iniziativa. 

 

Dopo il successo dell'iniziativa popolare sulle unioni di fatto di Radicali Roma è il momento di 8 referendum cittadini per migliorare la vita quotidiana della capitale. Qualità dell’ambiente, mobilità sostenibile, diritti e servizi alla persona: con il comitato “Roma Sì Muove” - promosso con Angelo Bonelli e Umberto Croppi- vogliamo offrire l’opportunità che, insieme con le elezioni amministrative del 2013, si voti su proposte concrete di soluzione dei problemi della città. Arrivato a conclusione il primo iter, i quesiti sono stati depositati e le parti sono state audite da un'apposita Commissione di professori chiamata a valutarne l’ammissibilità. I termini per il pronunciamento della Commissione avevano scadenza tecnica domenica 3 giugno, ma il 14 giugno, ancora in attesa della decisione ufficiale, il comitato ha denunciato con una lettera il grave ritardo nel giudizio di ammissibilità. La campagna di raccolta firme, salvo ulteriori sabotaggi, dovrebbe partire a fine giugno: bisognerà raccoglierne ben 50.000 autenticate in 100 giorni. Dunque ci si prepari ad una calda estate romana e referendaria.

 

Lanciate con una conferenza stampa il 29 aprile a Milano, le cinque delibere di iniziativa popolare seguonola scia del risultato eccezionale ottenuto dall'iniziativa referendaria dello scorso anno "MilanoSìMuove" e puntano a raggiungere il traguardo delle 5.000 firme entro i prossimi 50 giorni circa. Il comitato "Milano Radicalmente Nuova" ha inteso con esse dare un'accelerazione a questioni in stallo come unioni civili, antidiscriminazioni, testamento biologico, sale “salvavita e da iniezione” e prostituzione. Nonostante il Comune si sia dimostrato reticente nel sostegno a questa iniziativa, negando ad esempio la disponibilità della Sala stampa di Palazzo Marino durante la visita del papa a Milano, è stata proprio questa occasione a dare un deciso slancio all'iniziativa: nell'arco di quei pochi giorni sono stati più di 2.500 i milanesi che hanno apposto le proprie firme autenticate sulle delibere.

 

  • Napoli

A Napoli è in corso una grande raccolta firme per una petizione antiproibizionista a sostegno della proposta di legge n.2641 (Bernardini e altri) per la depenalizzazione della coltivazione domestica di piante dalle quali possono essere estratte sostanze stupefacenti o psicotrope. Nelle prime tre settimane di mobilitazione sono stati oltre 2.000 i cittadini che hanno firmato la petizione esprimendo così la convinzione che l'attuale politica proibizionista sulle droghe vada riformata. Tale petizione corrobora e confluisce nella raccolta firme promossa da Radicali italiani contro le mafie delle droghe proibite. Firma la petizione »

 

  • Verona

Da marzo a Verona è stata attivata una raccolta firme su 3 petizioni: la prima per l'introduzione nello Statuto comunale dello strumento della delibera di iniziativa popolare, così da dare voce alle forze politiche extra-consiliari e a tutte le associazioni impegnate sul territorio veronese; la seconda per l'istituzione dell’Anagrafe pubblica di Eletti e nominati, unico vero strumento in mano ai cittadini per controllare l’operato (e i costi) dei propri eletti e dei nominati dalla politica nelle varie società partecipate dal Comune; la terza, in collaborazione con Salviamo il Paesaggio, riguarda la richiesta di censimento comunale delle abitazioni e degli edifici produttivi inutilizzati, vuoti o sfitti, per valorizzare il territorio e dire stop alla cementificazione inutile. L'elezione alle recenti amministrative tra i consiglieri comunali del radicale Giorgio Pasetto ha permesso che tali iniziative possano essere presentate a suo nome direttamente in consiglio, a sostegno delle stesse però prosegue la raccolta firme perchè le proposte di Pasetto possano avere più forza e peso in consiglio. Firma la petizione online»


  • Gorizia

Dopo l'impegno per i referendum cittadini sull'anagrafe pubblica degli eletti dello scorso anno, è la volta di Testamento biologico e unioni civili anche per Gorizia: con una delibera di iniziativa popolare si chiede che nel capoluogo friulano tra i servizi alla persona, il comune renda disponibile quello del testamento biologico come già in tante altre città italiane e che vengano riconosciute le unioni di fatto. La raccolta firme è via di rilancio dopo l'impegno delle recenti amministrative, in cui il radicale Pietro Pipi ha “costretto” Presidente della Provincia e Sindaco a rinunciare allo sproporzionato TFR del loro mandato. Approfondisci sulle iniziative di Gorizia»

 

L'Associazione "Legalità & Trasparenza" e L'Associazione Luca Coscioni di Caserta con la collaborazione del Movimento Libertario, stanno conducendo delle iniziative popolari su narcosalas, prostituzione, unioni civili  e istituzione di un pubblico registro sui malati tumorali, così come caldeggiato anche dall'ultima mozione del Comitato di Radicali italiani. Inoltre una quinta iniziava riguarda l'inventario e la contabilizzazione in bilancio di tutti i beni Comunali con la partecipazione dell'Associazione "Diritto e Mercato". Quello del registro dei malati tumorali risulta essere uno strumento necessario soprattutto in un territorio dove sono molti a speculare sulla salute dei cittadini e sull'ambiente. Il 25 giugno le firme raccolte sono state depositate in comune e a seguito del deposito si è tenuta una conferenza stampa.. Nel Frattempo proprio in questi giorni è arrivato in consiglio regionale il sì unanime alla Proposta di legge regionale sull'istituzione di un registro che coinvolga l'intero territorio campano.

 

  • Catania

Dal 25 maggio a Catania al via la raccolta firme per Anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati. Sono già stati allestiti tavoli e gazebo per promuovere questo strumento necessario  ai cittadini per consentirgli di conoscere e controllare l’attività degli amministratori comunali, a questa iniziativa si addiziona l'esigenza di una maggiore trasparenza nell'amministrazione della spesa del denaro pubblico. Consiste nella pubblicazione in formato aperto (open data) sul sito internet del Comune di una serie di dati e informazioni oggi non presenti o non facilmente accessibili: presenze, voti espressi, atti presentati, delibere, stipendi, gettoni, redditi, spese, bilancio comunale, patrimonio immobiliare, bilancio delle società controllate e partecipate, composizione dei consigli di amministrazione, ditte fornitrici, consulenze, bandi di gara, incarichi esterni. Scarica il testo della petizione e il modulo della raccolta firme»

 

  • Perugia

L'associazione Radicali Perugia ha lanciato tre petizioni popolari per una città più tollerante, civile e bella. Riguardano la pianificazione urbanistica e il censimento del cemento; il rafforzamento delle unità di strada per l’assistenza a tossicodipendenti e prostitute nell'ottica di una efficace riduzione del danno e di prevenzione di situazioni definite “a rischio”; la nomina del Garante regionale umbro dei detenuti. Scarica il volantino informativo delle tre petizioni» Approfondisci sulla riduzione del danno (PDF)»

A Torino infine è stata rilanciata la prossima iniziativa di raccolta firme per un nuovo referendum contro il finanziamento pubblico ai partiti che potrebbe partire ad ottobre. Se anche tu vuoi aiutarci ad abolirlo preannunciaci il tuo impegno lasciando il tuo nominativo o sostieni la campagna con un contributo»



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