Bordin line

Dalla Rassegna stampa

Mario Adinolfi è un tipo che può anche non riuscire simpatico. Per dire, giorni fa è intervenuto su Facebook, dove è saldamente presente, autocelebrando il suo quinto anno di attività su Twitter e trattando da parvenu la sua vasta platea di contatti. Prevedibile la reazione della platea, divisasi fra una minoranza che si è limitata a sfotterlo e una larga maggioranza che si è abbandonata a insulti, talora ferocemente articolati. Insomma, questo è il personaggio. Ora dovrebbe entrare alla Camera, subentrando a un deputato del Pd che deve per legge dimettersi dopo essere stato eletto sindaco. Per la verità Adinolfi ha da tempo lasciato il Pd, ma non disdegnerebbe di divenire membro della casta ora da lui aborrita. Solo che il neo sindaco non ha al momento intenzione di lasciare lo scranno da deputato e il segretario del Pd, interpellato, ha demandato la decisione al gruppo parlamentare. E non alla legge che in proposito parla chiaro. Morale della favola: il Pd è riuscito perfino con Adinolfi a mettersi dalla parte del torto.

© 2012 Il Foglio. Tutti i diritti riservati

SEGUICI
SU
FACEBOOK

Ti potrebbe interessare anche:

Dichiarazione di Riccardo Magi, segretario di Radicali Italiani, e Alessandro Capriccioli, segretario di Radicali Roma:   "Il dibattito alla Camera - con il ripetuto ricorso agli argomenti e ai dati del nostro dossier sui costi delle olimpiadi, pur senza riconoscere a Radicali...
Dichiarazione di Marco Cappato e Edoardo Croci, a nome del Comitato referendario Milanosìmuove:   "Siamo entrati nella fase finale del processo di valutazione dei quesiti referendari, depositati a luglio. Dopo i rilievi degli uffici sulla fattibilità tecnica, nei giorni scorsi abbiamo...
Sulla candidatura alle Olimpiadi del 2024 decidano i cittadini! La campagna lanciata da Radicali Italiani per chiedere che anche a Roma si tenga un referendum sulla candidatura olimpica ha già raccolto l'adesione di migliaia di cittadini e di numerose personalità. La leader radicale Emma Bonino,...