UN CONTRIBUTO DI LIBERTÀ

Magdi Allam sull'isola che non c'è

Dalla Rassegna stampa

A quanto è dato capire i primi problemi per il neo-sindaco Pisapia stanno venendo dal suo fronte elettorale, con la sinistra-chic che storce il naso su Tabacci assessore. Niente di gravissimo e il sindaco ha già detto che sugli assessori farà di testa sua. Non sono escluse altre sorprese sugli incarichi. Quanto alla destra, su Milano, sta saggiamente battendo in ritirata in attesa di tempi migliori. Ma c'è sempre qualcuno che non se ne accorge e continua da solo a combattere su un'isoletta.

È il caso di Magdi Cristiano Allam, che negli editoriali del Giornale continua a imputare a Pisapia la trasformazione di Milano in un moderno incrocio fra Sodoma e Gomorra. A parte l'ossessione per i pericolosi matrimoni gay, sulla quale qualche psicanalista prima o poi dovrà applicarsi, la triplice accusa al sindaco di sostenere l'aborto, l'eugenetica e l'eutanasia vuol essere un micidiale uno-due completato dal colpo di grazia. Magdi "Cristiano "Allam come Ray "Sugar" Robinson il più grande campione dei pesi medi di tutti i tempi. Solo che la legge 194 è stata confermata in un referendum dai tre quarti degli italiani, il fondatore del Giornale su cui scrive editoriali - Montanelli- era favorevole all'eutanasia e infine l'eugenetica come accusa alla sinistra non funziona nella prosa fiammeggiante di Giuliano Ferrara, figuriamoci nella sua. I suoi colpi, al contrario di quelli del mitico Ray Sugar sono sventole che vanno a vuoto. Qualcuno vada sull'isoletta e glielo dica, magari si convince.

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