Notizie dalle associazioni
Martedì 28 maggio, a venticinque anni dalla morte e a trenta dall'arresto di Enzo Tortora, una delegazione del "Comitato promotore dei referendum" presieduto da Marco Pannella con il formale coinvolgimento anche della “Lista Pannella”, depositerà presso la Corte di Cassazione i seguenti cinque quesiti referendari "per la giustizia giusta":
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Accolto il ricorso del Politecnico. L’anglificazione totale dei corsi è illegale Accolto il ricorso al TAR della Lombardia presentato da molti professori del Politecnico di Milano che coraggiosamente si erano opposti all’anglificazione forzata ed esclusiva di tutta l’offerta formativa dell’ateneo milanese. Una sconfitta del rettore Azzone e del Senato accademico che apre la strada ad [...]
Il 23 e il 24 maggio 2013 si svolgerà presso l’università di Bologna un importante convegno internazionale dal titolo: “L’Università per il multilinguismo:politiche per le lingue straniere, politiche per l’italiano” (Aula Magna, Scuola di Lingue e Letterature,Traduzione e Interpretazione). L’Associazione Nitobe sarà presente grazie a una relazione di Michele Gazzola sulla giustizia linguistica in Europa. [...]
Dichiarazione di Diego Sabatinelli, Segretario della Lega Italiana per il Divorzio Breve:
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Dal continente nero una reazione all’anglificazione dei programmi universitari Dal prossimo anno in Sud-Africa saranno attivati corsi di lingua Zulu obbligatori per gli studenti universitari iscritti al primo anno. La decisione, avanzata dall’Università di KwaZulu-Natal, si inserisce con coerenza nel quadro di un’ampia serie di politiche linguistiche che hanno caratterizzato il SudAfrica del dopo-apartheid, che [...]
L’anglificazione dei programmi universitari è ormai un fenomeno di massa Dall’anno accademico 2013/2014, anche l’Università di Udine inizierà ad erogare interi programmi di laurea magistrale interamente ed esclusivamente in lingua inglese. L’anglificazione dell’università italiana arriva ormai anche in provincia ed è sempre più difficile studiare in Italia in italiano. Ciò significa che agli studenti desiderosi [...]
Checché ne dicano certi atei devoti, il divorzio introdotto in Italia nel 1970 - e confermato con il referendum del 1975 - non ha posto in alcun modo in pericolo la stabilità del vincolo matrimoniale, ma si è configurato per quello che è, cioè una via d’uscita, auspicabilmente dignitosa, da situazioni di vita coniugale non altrimenti risolvibili.
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Ancora una volta, come accadde nel '74 per il referendum che divise l'Italia e gli elettori dai propri partiti di riferimento, si discuterà di divorzio: questa volta per aggiornare una delle leggi in materia più antiquate d'Europa. Sono ormai più di 15 anni che in Parlamento si tenta di far approvare una riforma che non renda il divorzio italiano un calvario, una corsa ad ostacoli tra doppio giudizio, aule di tribunale, avvocati, spese legali ed ingolfamento della giustizia.
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