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    <title>Radicali.it - Notizie</title>
    <link>http://www.radicali.it</link>
    <description>http://www.radicali.it</description>
    <lastBuildDate>Tue, 09 Feb 2010 18:52:33 +0100</lastBuildDate>
    <webMaster>info@radicali.it</webMaster>
    <language>it</language>
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      <title>Milleproroghe. Staderini: sui manifesti abusivi &amp;egrave; di nuovo Lega ladrona</title>
      <link>http://www.radicali.it/view.php?id=152751</link>
      <description>&quot;Il Carroccio vero leader della partitocrazia. Noi radicali lotteremo dentro e fuori il Senato.&quot;</description>
	  <pubdate>Tue, 09 Feb 2010 11:51:00 +0100</pubdate>    </item>
    <item>
      <title>Regionali  Lazio,  accordo fra Bonino e Federazione della sinistra: un patto in sei punti</title>
      <link>http://www.radicali.it/view.php?id=152718</link>
      <description>Bonino: &amp;#147;Il nostro &amp;#232; un accordo politico-elettorale con la candidata presidente. Non si tratta  di un accordo di governo, ma spero che si tratter&amp;#224; di un accordo dinamico&amp;#148;.</description>
	  <pubdate>Mon, 08 Feb 2010 19:09:00 +0100</pubdate>    </item>
    <item>
      <title>Fiat, De Lucia: qualcuno dica a Berlusconi che i &amp;#147;posti di lavoro&amp;#148; la partitocrazia li difende da sempre,  contro i lavoratori</title>
      <link>http://www.radicali.it/view.php?id=152638</link>
      <description>&quot;Marchionne e Montezemolo hanno continuato a battere cassa come tutti i loro predecessori, e i governi &amp;#150; compresi quelli guidati da Berlusconi &amp;#150; glielo hanno sempre consentito.&quot;</description>
	  <pubdate>Fri, 05 Feb 2010 23:04:00 +0100</pubdate>    </item>
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      <title>Pannella: l&amp;#039;assassinio di Pippo Callipo sarebbe iscritto nelle cose, calabresi e romane</title>
      <link>http://www.radicali.it/view.php?id=152566</link>
      <description>&quot;Occorre scongiurarlo anche perch&amp;#233; questo &amp;#232; l&amp;#039;apparente cruna d&amp;#039;ago attraverso la quale &amp;#232; necessario vitalmente passare.&quot;</description>
	  <pubdate>Thu, 04 Feb 2010 16:33:00 +0100</pubdate>    </item>
    <item>
      <title>Nucleare, Bonino: la scelta del  Cdm  &amp;egrave; un atto intimidatorio contro le  Regioni</title>
      <link>http://www.radicali.it/view.php?id=152559</link>
      <description>&quot;Con me, il Lazio sar&amp;#224; la Regione della green economy, non del nucleare.&quot;</description>
	  <pubdate>Thu, 04 Feb 2010 14:34:00 +0100</pubdate>    </item>
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      <title>RaiDue: audiovideo di Emma Bonino al Fatto del Giorno</title>
      <link>http://www.radicali.it/view.php?id=152772</link>
      <description>Link all&amp;#039;audiovideo de Il Fatto del Giorno dell&amp;#039;8 febbraio con Emma Bonino</description>
	  <pubdate>Tue, 09 Feb 2010 18:28:00 +0100</pubdate>    </item>
    <item>
      <title>RaiNews24: audiovideo di Emma Bonino a Il Caff&amp;egrave;</title>
      <link>http://www.radicali.it/view.php?id=152771</link>
      <description>Link all&amp;#039;audiovideo della trasmissione Il Caff&amp;egrave; del 9 febbraio con Emma Bonino</description>
	  <pubdate>Tue, 09 Feb 2010 18:25:00 +0100</pubdate>    </item>
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      <title>Poretti: Sanatoria per reati ancora da commettere, la vicenda grottesca delle affissioni illegali dei manifesti</title>
      <link>http://www.radicali.it/view.php?id=152770</link>
      <description>&amp;nbsp;Intervento della senatrice Donatella Poretti, Radicali/Pd&amp;nbsp;Il decreto milleproroghe stavolta ha superato se&amp;#039; stesso. E&amp;#039; gia&amp;#039; di per se&amp;#039; uno tra gli atti pi&amp;ugrave; assurdi da un punto di vista legislativo, una sorta di resa a fronte di leggi che non riescono a entrare in vigore e di proroghe per interventi straordinari che poi divengono ordinari, ma ieri con un voto gravissimo in commissione affari costituzionali ha decretato la sanatoria per reati ancora da commettere.Proposto dalla Lega Nord, l&amp;#039;emendamento propone di allungare i termini dal 31 maggio 2009 al 31 maggio 2010 per sanare e far decadere le denunce delle affissioni illegali dei manifesti, per lo pi&amp;ugrave; elettorali.Eravamo abituati a partiti che fanno leggi per sanare atti e comportamenti illegali degli stessi partiti, ma forse ieri abbiamo superato l&amp;#039;immaginazione, sanando comportamenti ex ante. I muri gia&amp;#039; oggi e in particolare a Roma sono imbrattati di manifesti abusivi, da oggi l&amp;#039;invito delle istituzioni e&amp;#039; quello di proseguire in questa direzione, anche peggio, tanto non ci saranno contestazioni o denunce!Per parte nostra abbiamo presentato emendamenti e vedremo se domani l&amp;#039;aula avra&amp;#039; un sussulto di dignita&amp;#039;!&amp;nbsp;</description>
	  <pubdate>Tue, 09 Feb 2010 18:07:00 +0100</pubdate>    </item>
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      <title>Lista Bonino-Pannella: domani, 10 febbraio, Mina Welby a Genova per presentare il libro postumo di Piergiorgio Ocean terminal</title>
      <link>http://www.radicali.it/view.php?id=152769</link>
      <description>&amp;nbsp;IN CONTEMPORANEA, I MILITANTI RADICALI ALLESTIRANNO UN TAVOLO PER RACCOGLIERE LE FIRME NECESSARIE A PRESENTARE LE LISTE ALLE REGIONALI (CANDIDATO PRESIDENTE &amp;Egrave; SILVIO VIALE)&amp;nbsp;Comunicato Stampa della Lista Bonino-Pannella&amp;nbsp;Genova. Mercoled&amp;igrave; 10 febbraio 2010, alle ore 16.00 presso la Biblioteca Berio (via del Seminario 16, Genova) avr&amp;agrave; luogo la presentazione del libro postumo di Piergiorgio Welby dal titolo Ocean Terminal. &amp;nbsp;Intervengono:&amp;nbsp;Mina Welby, moglie di Piergiorgio; Andrea Ranieri, assessore alla Cultura del Comune di Genova; Ermanno Pasero, medico e consigliere comunale; Marco Fallabrini, medico.&amp;nbsp;In contemporanea con l&amp;rsquo;evento, i militanti radicali organizzeranno (nei pressi della biblioteca, all&amp;rsquo;esterno dei locali) un tavolo di raccolta firme per la presentazione della Lista Bonino-Pannella alle prossime elezioni regionali.&amp;nbsp;*&amp;nbsp;&amp;nbsp; *&amp;nbsp;&amp;nbsp; *&amp;nbsp;Piergiorgio Welby &amp;egrave; balzato all&amp;#039;onore delle cronache qualche anno fa perch&amp;eacute;, gravemente malato, ha chiesto a pi&amp;ugrave; riprese l&amp;#039;interruzione delle cure che lo tenevano in vita. Politico, poeta, intellettuale, giornalista, attivista nel Partito Radicale e presidente dell&amp;#039;associazione Luca Coscioni, ha combattuto fino alla fine per il diritto all&amp;#039;eutanasia e contro l&amp;#039;accanimento terapeutico. Il 20 dicembre 2006, il dottor Mario Riccio ha sedato Welby e gli ha staccato il respiratore con li suo consenso. &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;Su Ocean Terminal - scritto ad iniziare dal 1997 e terminato nel 2006, pochi mesi prima della morte di Welby - Andrea Ranieri dice: &amp;laquo;questo &amp;egrave; un libro vero, di un&amp;#039;intensit&amp;agrave; straziante. Dentro c&amp;#039;&amp;egrave; tutto: il sesso, la carne, il sangue, la vita rievocata tutta insieme. Welby era un grande uomo di cultura: in quelle pagine c&amp;#039;&amp;egrave; gran parte della letteratura del Novecento&amp;raquo;. &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;Il libro apre il velo su una discussione delicatissima, quella sul diritto alla vita e alla morte. &amp;laquo;Io personalmente sono contro l&amp;#039;eutanasia &amp;ndash; dice Ermanno Pasero &amp;ndash; ma sono a favore della scelta libera e lucida di una persona, diritto che in questo paese oggi &amp;egrave; negato. Il testamento biologico, di cui esiste gi&amp;agrave; un registro a Genova, aiuta a prendere posizione in situazioni delicatissime, secondo Pasero, &amp;laquo;ma aiuta anche la medicina, perch&amp;eacute; oggi ci sono diversi medici perseguitati dalla legge per aver aiutato i pazienti&amp;raquo;.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;Il libro&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;Ocean Terminal (Ocean Terminal, Castelvecchi, 2009)&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;In una sala di rianimazione, nel luglio del 1997, Piergiorgio Welby inizia a concepire Ocean Terminal: un abbandono progressivo di tutte le speranze, un inno alla vita nonostante tutto. Interrotto nel gennaio del 2006 &amp;ndash; dieci mesi prima della morte &amp;ndash; il romanzo viene oggi per la prima volta alla luce nella curatela di Francesco Lioce. Ocean Terminal &amp;egrave; un insieme di prose spezzate che si riannodano a distanza o si interrompono proprio quando sembrano preannunciare altri sviluppi: dall&amp;rsquo;infanzia cattolica alla scoperta della malattia, fino all&amp;rsquo;immaginario hippy e alla tossicodipendenza, passando attraverso gli squarci di una Roma vissuta nelle piazze o nel chiuso di una stanza. In un continuo susseguirsi di toni lucidi e febbrili, poetici e volgari, Welby riavvolge il nastro della sua vita, adottando un linguaggio babelico che colpisce per originalit&amp;agrave; e potenza. Postuma, per volont&amp;agrave; dello stesso autore, l&amp;rsquo;opera avrebbe dovuto ripercorrere l&amp;rsquo;intera esistenza dell&amp;rsquo;uomo Welby: rimasta purtroppo incompiuta, ci viene restituita come il frutto letterario di un eccezionale scrittore. Estratto &amp;laquo;Chi sono? Un superstite? Dovrei recuperare il lessico infantile e restituire un senso compiuto anche a questi balbettii. Dovrei accartocciarmi, come una foglia di magnolia, e attendere che il maestrale, rotolando sulla brina della notte, mi spazzi via trascinandomi sulla ghiaia, fino all&amp;rsquo;angolo buio del cancello in ferro battuto che separa il mio guscio d&amp;rsquo;avorio dalla strada. Dovrei riappropriarmi del mio corpo, delle passioni, come la vergogna e l&amp;rsquo;ira, per poter piangere e ridere, cercare il limite del dolore smarrito tra il sambuco e le acacie. Dovrei rispondere al fischio che sveglia il pomeriggio di pulviscoli galleggianti sulle scie luminose che tagliano l&amp;rsquo;incubo della stanza. Dovrei prendere gli scarpini e la Bianchi e pedalare, senza prendere fiato fino al campetto della stazione, sudare, urlare, spingere, bestemmiare e colpire il pallone con il collo del piede&amp;hellip; come dicevi tu, pap&amp;agrave;&amp;raquo;. &amp;nbsp;</description>
	  <pubdate>Tue, 09 Feb 2010 18:01:00 +0100</pubdate>    </item>
    <item>
      <title>Telekom Serbia: ieri si &amp;egrave; svolta la sesta udienza del processo Di Stefano contro Manfredi</title>
      <link>http://www.radicali.it/view.php?id=152768</link>
      <description>Ieri, presso il Tribunale di Roma, si &amp;#232; svolta la sesta udienza (in cinque anni, la prima udienza si tenne a Campobasso il 7 luglio 2005) del processo per diffamazione intentato dall&amp;#146;avv. anglo-molisanoGiovanni Di Stefano (gi&amp;#224; amico e socio d&amp;#146;affari del criminale di guerra serbo &amp;#147;Comandante Arkan&amp;#148;, g&amp;#224; membro dei collegi di difesa di Slobodan Milosevic e di Saddam Hussein) nei confronti dell&amp;#146;esponente radicale Giulio Manfredi (autore del libro &amp;#147;Telekom Serbia &amp;#150; Presidente Ciampi, nulla da dichiarare?&amp;#148; &amp;#150; edizioni Stampa Alternativa/Nuovi Equilibri, 2003).Per la prima volta, in cinque anni, Giulio Manfredi non era presente all&amp;#146;udienza; era presente, invece, come sempre, il suo avvocato Giuseppe Rossodivita (Direzione Radicali Italiani). Non erano presenti n&amp;#233; Giovanni Di Stefano n&amp;#233; il suo legale. Nell&amp;#146;udienza precedente, il giudice, Dr.ssa Roberta Di Gioia, aveva inflitto al Di Stefano, per la sua assenza, la multa di 200 euro, da devolvere alla Cassa delle Ammende. Questa volta ha disposto che per la prossima udienza, fissata per il 31 maggio, il Di Stefano dovr&amp;#224; essere accompagnato coattivamente dai carabinieri.Nel corso dell&amp;#146;udienza di ieri &amp;#232; stato sentito un commissario della polizia postale di Campobasso che ha relazionato sull&amp;#146;oggetto della supposta diffamazione, un comunicato stampa di Giulio Manfredi, Benedetto Della Vedova e Gianfranco Dell&amp;#146;Alba (questi ultimi due erano allora europarlamentari radicali) del 15 settembre 2003 &amp;#150; pubblicato nel libro di Manfredi &amp;#150; in cui si riportava testualmente uno stralcio del libro &amp;#147;Falcone Borsellino Mistero di Stato&amp;#148; (Edizioni della Battaglia, Palermo, 2002), che faceva a sua volta riferimento al provvedimento dei magistrati di Palermo cosiddetto &amp;#147;Sistemi criminali&amp;#148; (proc. Pen. N. 2566/98 R. G. N. R.).Tale provvedimento contiene il riassunto delle dichiarazioni del collaboratore di giustizia Pasquale Nucera (uno dei pochissimi &amp;#147;collaboratori&amp;#148; della &amp;#145;ndrangheta):&amp;#147;&amp;#133; Anche il collaboratore Pasquale Nucera ha riferito di un &amp;#147;piano politico-criminale&amp;#148; elaborato dalla criminalit&amp;#224; organizzata nel 1991. In particolare, ha dichiarato che il 28 settembre 1991, in occasione della riunione annuale della &amp;#145;ndrangheta che si tiene presso il santuario di Polsi, cui egli partecip&amp;#242; quale rappresentante della famiglia Iamonte, avevano partecipato, oltre ai vari capi della &amp;#145;ndrangheta, anche alcuni rappresentanti di famiglie napoletane, esponenti mafiosi calabresi provenienti da varie parti del mondo (Canada, Australia, Francia), tale Rocco Zito, in rappresentanza di &amp;#147;cosa nostra&amp;#148; americana e un personaggio di Milano, definito come &amp;#147;un colletto bianco&amp;#148; legato alla mafia siciliana e calabrese. Quest&amp;#146;ultimo, in particolare, dopo aver affermato che in Italia ci sarebbero stati degli &amp;#147;sconvolgimenti&amp;#148; (non meglio specificati), aveva rappresentato la necessit&amp;#224; di una &amp;#147;pacificazione&amp;#148; fra le cosche calabresi, perch&amp;#233; i siciliani delle famiglie americane ci tenevano molto per poter meglio realizzare un progetto politico, consistente nella costituzione di un movimento politico di &amp;#147;cosa nostra&amp;#148; definito &amp;#147;partito degli amici&amp;#148; &amp;#133;&amp;#148; (pag. 63 e 64 &amp;#147;Sistemi criminali&amp;#148;).In un interrogatorio del 23 agosto 1996 al P. M. di Palermo il Nucera individuava il &amp;#147;colletto bianco&amp;#148; nella persona di Giovanni Di Stefano (pag. 65, 69, 70 e 71 &amp;#147;Sistemi criminali&amp;#148;).Per approfondimenti:http://www.associazioneaglietta.it/serbia.html</description>
	  <pubdate>Tue, 09 Feb 2010 17:09:00 +0100</pubdate>    </item>
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      <title>Onu: Pannella: cittadini italiani dimenticati da UPR, vittime come rom sinti e immigrati della negazione decennale dello Stato di Diritto in Italia</title>
      <link>http://www.radicali.it/view.php?id=152767</link>
      <description>GinevraA termine della sessione della Revisione universale periodica (UPR) dell&amp;#039;Italia all&amp;#039;Onu di Ginevra, Marco Pannella e Marco Perduca, in delegazione del Partito Radicale Nonviolento al consiglio dei diritti umani hanno incontrato la stampa distribuendo la traduzione in inglese di una versione in inglese de &amp;quot;La peste italiana&amp;quot; (scaricabile su www.radicali.it).Pannella ha esordito ricordando come dal dibattito della mattina fossero stati tenuti fuori I cittadini italiani, &amp;quot;fin dal giorno in cui e&amp;#039; entrata in vigore la Costituzione, vi e&amp;#039; stata una costante negazione di quelle parti che, frutto del ricordo del Ventennio fascista, davano al cittadino la possibilita&amp;#039; di agire contro il potere centrale&amp;quot;. In particolare Pannella ha ricordato ai corrispondenti internazionale come solo nella meta&amp;#039; degli anni &amp;#039;70 si sia data la possibilita&amp;#039; agli italiani di votare per I governi regionali e di abrogare delle leggi con referendum nazionali. &amp;quot;Esempi emblematici della totale mancanza di Stato di Diritto in Italia&amp;quot;. Pannella ha poi dato I numeri della mala amministrazione della giustizia italiana, non ricordati nel dibattito all&amp;#039;Onu, &amp;quot;11 milioni di processi tra penali e civili in corso senza tempi certi, che quindi violano il diritto a un giusto processo di quasi un terzo degli italiani&amp;quot;. A proposito di giustizia il Senatore Marco Perduca ha denunciato come anche la situazione carceraria fosse assenti dallo UPR. &amp;quot;Con oltre 65mila presenza laddove la capienza regolamentare sarebbe di 42mile, le carceri italiane sono fuori legge e a niente varranno, se mai dovessero essere costruiti entro il 2012, i 21mila nuovi posti previsti dal piano carceri che e&amp;#039; finanziato solo per un terzo&amp;quot;. Circa gli adeguamenti agli obblighi internazionali, Perduca ha ricordato come nel dibattito sul &amp;#039;pacchetto sicurezza&amp;#039; il sottosegretario Mantovano avesse dato parere negativo a un emendamento della delegazione Radicale nel Pd che traduceva in italiano la norma per introdurre il reato di tortura nel codice penale italiano, &amp;quot;tra le altre cose&amp;quot; ha proseguito Perduca, &amp;quot;l&amp;#039;Italia non ancora ratificato l protocollo opzionale della convenzione Onu sulla tortura ne&amp;#039; adeguato i propri codici allo statuto della Corte penale internazionale&amp;quot;. Perduca ha poi smentito quanto detto dalla delegazione italiana che ha cercato di rassicurare molte delle preoccupazioni circa la creazione di un&amp;#039;autorita&amp;#039; nazionale sui diritti umani &amp;quot;esistono sicuramente molti disegni di legge, tra I quali anche quelli Radicali alla Camera e al Senato, ma a oggi l Governo non ha manifestato intenzioni di garantire corsie preferenziali, stesso dicasi per la tortura o l&amp;#039;ombudsman per l diritti del fanciullo&amp;quot;. Perduca ha concluso ricordando come I Radicali &amp;quot;siano stati gli unici a opporsi alla ratifica del Trattato Italia-Libia, e che comunque questo non prevede norme di regolamentazione dei flussi migratori con Tripoli. Esistono altri quattro accordi&amp;quot; ha concluso il Senatore Radicale &amp;quot;ma non parlano di immigrazione. Forse ci son dei patti segreti?&amp;quot;. Prima di concludere Marco Pannella ha voluto anche ricordare la sua lotta perche&amp;#039; emerga la verita&amp;#039; sugli ultimi mesi che portarono alla guerra al&amp;#039;Iraq. &amp;quot;Anche grazie a quanto e&amp;#039; emerso con Claire Short alla Commissione Chilcot settimana scorsa&amp;quot; ha detto Pannella &amp;quot;siamo vicini allo scoppio della verita&amp;#039;. Una seconda risoluzione all&amp;#039;Onu avrebbe dichiarato illegale l&amp;#039;attacco, Saddam era pronto a rispondere favorevolmente alla richiesta di almeno sette stati arabi di andare in esilio, Bush, Blair e Berlusconi utilizzarono Gheddafi per boicottare l&amp;#039;unica vera alternativa alla guerra. La deposizione di Straw, e anche le domande, son state di basso livello, occorre porre al centro del prosieguo dell&amp;#039;inchiesta cio&amp;#039; che abbiamo documentato da anni e che e&amp;#039; confermato da documenti inglesi e spagnoli desecretati in merito alle riunioni di Crawford del 22 febbraio 2003.&amp;quot;</description>
	  <pubdate>Tue, 09 Feb 2010 16:06:00 +0100</pubdate>    </item>
    <item>
      <title>Cappato: Nella Lombardia che cacci&amp;ograve; Englaro e nel Lazio la Lista Bonino-Pannella candida Mina Welby</title>
      <link>http://www.radicali.it/view.php?id=152765</link>
      <description>Il pellegrinaggio a Lecco della coppia Sacconi-Roccella &amp;egrave; stata l&amp;#039;occasione per uno spot televisivo -in particolare al TG2 senza alcun contraddittorio- a favore del tentativo di imporre nutrizione e idratazione forzata attraverso la violenza di Stato e contro la Costituzione.Se la legge contro il testamento biologico sponsorizzata da Berlusconi dovesse passare, le decine di migliaia di persone che hanno gi&amp;agrave; preparato il proprio testamento biologico, anche attraverso i registri comunali, potrano subito fare ricorso alla Corte costituzionale e smontare la legge come gi&amp;agrave; accaduto sulla fecondazione assistita.Gli eletti della Lista Bonino-Pannella alle prossime elezioni regionali -almeno dove il regime italiano non riuscir&amp;agrave; a impedirci di presentare le liste- proporranno l&amp;#039;isituzione di registri regionali del testamento biologico. In particolare sia nel Lazio che in Lombardia, la Regione dove Roberto Formigoni con un atto abusivo e intimidatorio imped&amp;igrave; a Beppino Englaro di far rispettare le volont&amp;agrave; di Eluana, sar&amp;agrave; candidata tra i capolista della Lista Bonino-Pannella a Milano e a Cremona Mina Welby, che lott&amp;ograve; al fianco di Piero Welby e che continua a battersi per il diritto a una &amp;quot;morte opportuna&amp;quot;.&amp;nbsp;Dichiarazione di Marco Cappato, Candidato a Presidente della Lombardia per la Lista Bonino-Pannella e Segretario dell&amp;#039;Associazione Luca Coscioni</description>
	  <pubdate>Tue, 09 Feb 2010 15:06:00 +0100</pubdate>    </item>
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      <title>Parco Nazionale della Sila, Marchese: auguri al neopresidente Zurlo, ma le nomine e le poltrone non bastano, occorre l?approvazione del Piano e il ripristino della legalit&amp;agrave;</title>
      <link>http://www.radicali.it/view.php?id=152764</link>
      <description>&amp;nbsp;Dichiarazione di Marco Marchese, candidato per la Lista Bonino Pannella &amp;nbsp;alle Regionali in Calabria La comunit&amp;agrave; del Parco Nazionale della Sila ha proceduto alla nomina del suo Presidente. &amp;quot;Al neo-presidente Zurlo facciamo gli auguri di buon lavoro, dichiara Marco Marchese, Segretario di Calabria Radicale, chiedendogli, per&amp;ograve;, un impegno preciso: non si preoccupi tanto del numero dei componenti del Consiglio Direttivo dell&amp;rsquo;Ente Parco - che sembra essere il primo impegno all&amp;rsquo;ordine del giorno della prossima riunione della Comunit&amp;agrave; del Parco - ma faccia tutto quanto in suo potere perch&amp;eacute; il Consiglio Direttivo approvi prontamente il Piano del Parco e proceda alla trasmissione di quest&amp;rsquo;ultimo alla regione ai fini della sua definitiva approvazione. Il presidente Zurlo si ricordi, infatti, che la legge quadro sulle aree protette prevede per queste aree, di rilevante interesse nazionale, l&amp;rsquo;approvazione, da parte della Regione, dell&amp;rsquo;apposito Piano del Parco entro 24 mesi dalla costituzione degli organi dell&amp;rsquo;Ente. Allo stato attuale a distanza di pi&amp;ugrave; di 7 anni dalla sua istituzione - avvenuta con decreto del Presidente della Repubblica il 14 novembre 2002 - il Parco Nazionale &amp;egrave; ancora privo del Piano del Parco che da quanto risulta dallo schema riepilogativo pubblicato sul sito del Ministero dell&amp;rsquo;Ambiente, non &amp;egrave; stato ancora approvato dal Consiglio Direttivo dell&amp;rsquo;Ente.Con la complicit&amp;agrave; del Ministro dell&amp;rsquo;Ambiente Prestigiacomo, al quale la legge quadro affida poteri sostitutivi in caso di inosservanza dei termini stabiliti dal legislatore, e grazie al silenzio dell&amp;rsquo;opposizione - con la solitaria eccezione della deputata Radicale Elisabetta Zamparutti in Commissione Ambiente che sull&amp;rsquo;argomento ha presentato diverse interrogazioni senza ricevere alcuna risposta - gli enti parco e le regioni, non solo in Calabria, operano rispetto alle aree protette di interesse nazionale come dei poteri di fatto al di fuori delle regole stabilite.La sola garanzia per i cittadini - calabresi e non solo - che cada il silenzio su queste condotte fuorilegge e sulle pratiche spartitorie connesse &amp;egrave; costituita da una presenza radicale in questa competizione elettorale. Per questo rinnoviamo l&amp;rsquo;appello ai cittadini, e in particolare ai soggetti abilitati dalla legge all&amp;rsquo;autenticazione delle firme di sottoscrivere e far sottoscrivere le liste Bonino Pannella.&amp;nbsp;</description>
	  <pubdate>Tue, 09 Feb 2010 14:53:00 +0100</pubdate>    </item>
    <item>
      <title>Regionali, la Padania attacca Marco Cappato ed i Radicali. Bruno Mellano: che ne pensa Cota? sottoscrive?</title>
      <link>http://www.radicali.it/view.php?id=152763</link>
      <description>L&amp;rsquo;organo ufficiale della Lega Nord, La Padania, nel numero in edicola oggi pubblica un violento attacco, irridente e maldestro, a Marco Cappato ed ai radicali. Insulti volgari e sberleffi gratuiti condiscono il pezzo firmato da rfiorentini@libero.it che prende lo spunto dalla analisi sull&amp;rsquo;informazione dei radicali, riproposta da Marco Cappato, nel corso della conferenza stampa della Lista Bonino-Pannella, tenutasi sabato a Torino alla presenza di Mercedes Bresso.Marco Cappato ha semplicemente evidenziato il ruolo che stanno giocando, ancora una volta, i mezzi di informazione televisiva nazionale, Rai e Mediaset, in questa campagna elettorale per le regionali di marzo, ponendo l&amp;rsquo;attenzione sulla sovraesposizione ed edulcorazione della figura del candidato leghista Roberto Cota. Ricordando il &amp;ldquo;caso Cappellacci&amp;rdquo; &amp;ndash; oscuro e sconosciuto candidato CDL sospinto alla Presidenza della Regione Sardegna - o sottolineando il ruolo di &amp;ldquo;RaiSet&amp;rdquo; nel creare lo stesso personaggio di Renata Polverini, Cappato ha denunciato la grande visibilit&amp;agrave; mediatica del Presidente del Gruppo Lega Nord alla Camera, da momento della sua candidatura ad antagonista della Bresso in Piemonte. Cappato, come gi&amp;agrave; Marco Pannella ed Emma Bonino nelle settimane scorse, ha anche avvertito pubblicamente il Partito Democratico del rischio che corre la candidata Bresso nel doversi confrontare con un avversario quotidianamente spalmato su tutti i Tg pubblici e privati e ospite fisso di trasmissioni di approfondimento e informazione politica. L&amp;rsquo;analisi dei radicali, riproposta da Cappato senza alcun astio o attacchi personali, pone l&amp;rsquo;attenzione sulla figura di leader nazionale e moderato, &amp;ldquo;di buon senso&amp;rdquo;, che sembra emergere dalle pillole informative somministrate con i pasti al cittadino-elettore. Un&amp;rsquo;immagine totalmente scollegata dai richiami ancestrali lanciati dal leghismo nostrano, che cavalca le paure e gli umori pi&amp;ugrave; pericolosi.Ad un&amp;rsquo;analisi, il giornale della Lega risponde in modo squadrista: Cappato diventa &amp;ldquo;il paggio&amp;rdquo; di Bonino e Pannella, le denunce radicali: un &amp;ldquo;continuo rosario di rivendicazioni, di piagnistei, di intimidazioni, di convulsioni semantiche, di stupidaggini&amp;rdquo;; la lotta nonviolenta del satyagraha diventa lo &amp;ldquo;pseudo&amp;ndash;sciopero della fame&amp;rdquo;, le iniziative per ottenere spazio di informazione per tutti diventa lo &amp;ldquo;fracassamento dei santissimi&amp;rdquo; e cos&amp;igrave; via discorrendo&amp;hellip;Leggendo l&amp;rsquo;articolo di pagina 23 della Padania, doverosamente citato e parzialmente letto anche dal direttore Bordin nella odierna rubrica &amp;ldquo;Stampa e Regime&amp;rdquo; di Radio Radicale, sorge spontanea una domanda: quel Cota dall&amp;rsquo;aria volutamente rassicurante e moderata che sbuca in ogni angolo del Piemonte dai manifesti 6 per 3, condivide gli insulti e gli sberleffi del suo giornale di partito o forse pu&amp;ograve; ancora condividere con me che &amp;ndash; rovesciando il titolo del pezzo &amp;ndash; &amp;egrave; la sua Padania ad aver &amp;ldquo;perso un&amp;rsquo;altra occasione per stare zitta&amp;rdquo;?&amp;nbsp;</description>
	  <pubdate>Tue, 09 Feb 2010 14:26:00 +0100</pubdate>    </item>
    <item>
      <title>Basilicata: Il Parco come il monopoli</title>
      <link>http://www.radicali.it/view.php?id=152762</link>
      <description>&amp;nbsp;&amp;nbsp;Di Michele Latorraca, candidato della Lista Bonino-Pannella in&amp;nbsp;BasilicataParco della Vittoria. Chi non ricorda il Monopoli e chi non ricorda che era ambito da tutti i partecipanti a questo gioco di societ&amp;agrave;, acquisire la casella di Parco della Vittoria per poter successivamente &amp;ldquo;piazzarci&amp;rdquo; uno o pi&amp;ugrave; alberghi al fine di &amp;ldquo;campare&amp;rdquo; di rendita incassando i lauti proventi derivanti dal passaggio in quella casella degli avversari di gioco.Questo &amp;egrave; lo scenario che mi appare alla vigilia dell&amp;rsquo;inizio dell&amp;rsquo;operativit&amp;agrave; del Parco Nazionale della Val d&amp;rsquo;Agri e del Lagonegrese. Dove il Parco della Vittoria &amp;egrave; rappresentato dalla sede legale e amministrativa dell&amp;rsquo;Ente, il &amp;ldquo;piazzarci&amp;rdquo; &amp;egrave; riferito a qualche posto da impiegato da elargire in maniera clientelare, il &amp;ldquo;campare&amp;rdquo; di rendita &amp;egrave; il beneficio che quella classe di potere che occuper&amp;agrave; posti dirigenziali ne trarr&amp;agrave;, senza mai dare risposte concrete ai cittadini del Parco che saranno i veri avversari, perdenti gi&amp;agrave; in partenza prima che il gioco abbia inizio.D&amp;rsquo;altronde questa sensazione non &amp;egrave; dovuta a semplice qualunquismo o a empirico pessimismo, ma una persona di buon senso cosa dovrebbe aspettarsi dalla nascita dell&amp;rsquo;ennesimo baraccone se per lustri la discussione &amp;egrave; stata basata prima sulle perimetrazioni dei singoli comuni interni al Parco e successivamente, da almeno tre anni a questa parte, su quale localit&amp;agrave; dovesse ospitare la sede dello stesso. Sar&amp;agrave; banale, ma la logica dovrebbe farci riflettere sul fatto che se il Parco dovesse funzionare davvero, porterebbe benefici a tutti sia in termini di salvaguardia del territorio sia in termini di sviluppo, viceversa in caso contrario. E invece siamo qui a parlare di campanilismi dal gusto retr&amp;ograve; e dall&amp;rsquo;assenza di idee e progettualit&amp;agrave;.Fra poco si aprir&amp;agrave; un nuovo fronte sul nominativo che si apprester&amp;agrave; a diventare il Capo Baracca. C&amp;rsquo;&amp;egrave; gi&amp;agrave; un neo consigliere comunale di Viggiano che freme, ma sicuramente non godr&amp;agrave; di unanimi consensi e quindi ci potr&amp;agrave; sempre essere qualche colpo di coda.Ci fosse stato un verme che avesse accolto le denunce di Bolognetti che ha semplicemente letto alcuni dati forniti dall&amp;rsquo;Ufficio Risorse Idriche, dove si evince che le acque del Pertusillo (il lago del Parco) sono contaminate da Bario, elemento chimico molto velenoso che ci ritroviamo nella catena alimentare causa l&amp;rsquo;utilizzo per scopi irrigui delle acque della diga.Ci fosse stato qualcuno, fosse anche una semplice associazione ambientalista, che avesse indicato obiettivi precisi e puntuali da raggiungere con l&amp;rsquo;istituzione del Parco.Ci fosse stato qualcuno che si fosse posto il problema della sostenibilit&amp;agrave; economica e finanziaria del Parco, qualcuno che ponesse l&amp;rsquo;attenzione sulle figure professionali necessarie e la loro formazione, sul ruolo che i cittadini, soprattutto quelle meno giovani, possono in maniera proattiva svolgere anzich&amp;eacute; essere relegati in qualche, a volte inutile, casa di riposo.Ecco io mi sarei aspettato un dibattito su queste cose, ma &amp;egrave; stata l&amp;rsquo;ennesima occasione persa per la comunit&amp;agrave; e l&amp;rsquo;ennesimo atto di arroganza di questa gen&amp;igrave;a di potenti locali che al di fuori dei confini regionali sono solo codazzo e nulla pi&amp;ugrave;.Vorrei completare questo mio articolo, facendo una riflessione su alcuni interventi pubblicati sull&amp;rsquo;ultimo numero di Rivivere. In primis mi hanno colpito le meditazioni di un prete, non tanto per il contenuto dell&amp;rsquo;articolo, ma per la disinvoltura con la quale l&amp;rsquo;autore passava dalla prima persona singolare alla prima persona plurale. Sarei curioso di capirne il perch&amp;eacute;. Non credo che sia un improvviso attacco di onnipotenza che lo ha portato ad usare il plurale maiestatis. Mi chiedo solo se nel 2010 un sacerdote possa ancora svolgere il ruolo di capo popolo. Mi sembra anacronistico e soprattutto fuori dalla realt&amp;agrave;.La seconda considerazione la voglio fare prendendo spunto dall&amp;rsquo;articolo di Francesco Antonazzo. Purtroppo ci&amp;ograve; che descrive Antonazzo &amp;egrave; reale e sar&amp;agrave; reale. Mi vengono in mente le parole di un mio professore delle superiori che diceva sempre che alle elezioni bisognava votare per chi non ti saluta, perch&amp;eacute; stai certo quello non ti fregher&amp;agrave; mai. Non so se rappresenta un buon metodo davvero, quello che so &amp;egrave; che bisogna sicuramente sempre diffidare e mai votare chi promette favori personali o familiari.Infine, the last but not the least, una piccolissima riflessione sulle righe scritte da Emily.Cara Emily credo che per noi credenti il Cristo rappresenta e rappresenter&amp;agrave; sempre il simbolo della nostra forza e del nostro amore, ma non abbiamo alcuna necessit&amp;agrave; di vederlo obbligatoriamente esposto a scuola o in qualche altro ufficio pubblico, semplicemente perch&amp;eacute; istituzioni di questo tipo devono essere regolamentate dalla legge dello Stato e non da quella di Dio. A Cesare quel che &amp;egrave; di Cesare, a Dio quel che &amp;egrave; di Dio.&amp;nbsp;Approfondimenti&amp;nbsp;RIVIVERE</description>
	  <pubdate>Tue, 09 Feb 2010 14:17:00 +0100</pubdate>    </item>
    <item>
      <title>Aborto, Viale: la Meloni cita la Francia, ma non sa di cosa parla...</title>
      <link>http://www.radicali.it/view.php?id=152755</link>
      <description>Silvio Viale, il medico radicale in prima fila per garantire il diritto all&amp;rsquo;aborto e alla maternit&amp;agrave;, cio&amp;egrave; il &amp;ldquo;diritto di scelta&amp;rdquo;, ha rilasciato la seguente dichiarazione sulle richieste del MOIGE e sulla ridda di dichiarazioni di esponenti del governo che le hanno seguite, prima fra tutte la Meloni:&amp;nbsp;&amp;ldquo;Il ministro Meloni &amp;ndash; beata giovent&amp;ugrave;! &amp;ndash; avrebbe detto che incentivi alla maternit&amp;agrave; e quoziente familiare, sull&amp;rsquo;esempio della Francia, sono misure che possono aiutare a prevenire l&amp;rsquo;aborto e a contrastare la crisi demografica. Si tratta dei tipici falsi luoghi comuni di chi non sa di cosa parla, perch&amp;eacute; la differenza dei tassi di abortivit&amp;agrave; tra Francia e Italia &amp;egrave; ben maggiore di quella tra i tassi di natalit&amp;agrave;. In altre parole, pi&amp;ugrave; semplici perch&amp;eacute; le possa capire anche un ministro senza esperienza, in proporzione le donne francesi fanno pi&amp;ugrave; figli (il 40% in pi&amp;ugrave;), ma anche molti pi&amp;ugrave; aborti (quasi il doppio) delle donne italiane. Ieri a un quotidiano ha pure dichiarato che &amp;ldquo;in Italia &amp;egrave; pi&amp;ugrave; facile abortire che mettere al mondo un figlio&amp;rdquo;, che &amp;ldquo;i figli non sono un lusso&amp;rdquo;, contrariamente a quanto sa qualunque persona di buon senso. E&amp;rsquo; ora che la nostra giovane ministra esca dal mondo delle fiabe e metta i piedi nel mondo reale, perch&amp;eacute; in tutti paesi del mondo, compreso dove l&amp;rsquo;aborto &amp;egrave; vietato come in Irlanda o in Polonia, &amp;egrave; molto pi&amp;ugrave; facile abortire che fare un figlio e ogni buon genitore cerca di mettere al mondo il numero di figli che ritiene pi&amp;ugrave; adeguato per le proprie aspirazioni e per ci&amp;ograve; che &amp;egrave; in grado di offrire. Se poi, per ragion di retorica, vuole fare come la Francia non potr&amp;agrave; che trovare in me un alleato, ma nessuno pu&amp;ograve; dire che la Francia &amp;egrave; contemporaneamente il paese in cui &amp;egrave; pi&amp;ugrave; facile abortire (RU486) e mettere al mondo i figli (incentive e quoziente familiare), Forse &amp;egrave; meglio che si metta almeno d&amp;rsquo;accordo con se stessa e, da giovane donna, almeno lei la smetta di criminalizzare le sue coetanee per gli aborti.&amp;rdquo;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;(Silvio Viale 339.3257406)&amp;nbsp;</description>
	  <pubdate>Tue, 09 Feb 2010 12:29:00 +0100</pubdate>    </item>
    <item>
      <title>Smog, Viale: con il blocco PM10 in aumento ...ma chi ha insistito per la brutta figura?</title>
      <link>http://www.radicali.it/view.php?id=152721</link>
      <description>Dichiarazione di Silvio Viale dopo che sono satti resi disponibili i dati sul PM10 di venerdi, sabato e domenica:&amp;quot;Se qualcuno, come facevano gli assessori bonanima delle targhe alterne, sperava - gioco facile - di cantare vittoria il giorno dopo &amp;egrave; rimasto deluso, non solo il PM10 di ieri &amp;egrave; pi&amp;ugrave; alto di quello di domenica scorsa (come si sapeva), ma &amp;egrave; stato pi&amp;ugrave; alto di quello del normale traffico di asbato 6 febbraio.del giorno Siccome, contrariamente alle dichiraazioni del comune riportate sui giornali, il PM10 era gi&amp;agrave; sceso con la nevicata di venerd&amp;igrave;, non si capisce perch&amp;egrave; si sia insistito con questa prevedibile brutta figura. Mi auguro che si colga l&amp;#039;occasione per una seria riflessione che eviti ritorni indietro all&amp;#039;epoca buia della pura demagogia delle targhe alterne che il sindaco Chiamparino sembrava avere definitivamente cancellato.&amp;quot;</description>
	  <pubdate>Mon, 08 Feb 2010 22:44:00 +0100</pubdate>    </item>
    <item>
      <title>Regionali, Beltrandi: Pd-Pdl uccidono par condicio</title>
      <link>http://www.radicali.it/view.php?id=152716</link>
      <description>&amp;nbsp;Da nota d&amp;rsquo;agenzia letta a RadioRadicaleIl Pd si assume una grave responsabilita&amp;#039; politica, condividendo il progetto di Pdl e Lega Nord di cancellare la par condicio nelle competizioni elettorali, a cominciare da quelle regionali di imminente svolgimento&amp;#039;. E&amp;#039; questa la denuncia fatta da Marco Beltrandi, deputato radicale eletto nelle liste del Pd, relatore in commissione di Vigilanza Rai, sul regolamento di attuazione della par condicio per le elezioni regionali.In una conferenza stampa, Beltrandi ha sottolineato che &amp;#039;Pd e Pdl condividono una visione distorta del pluralismo informativo, puntando ad una sorta di monopolio-duopolio che uccide il pluralismo dell&amp;#039;informazione politica&amp;#039;.Secondo l&amp;#039;esponente dei Radicali dal confronto politico nella tv pubblica sarebbero esclusi, secondo l&amp;#039;accordo che si prospetta tra due principali partiti, movimenti politici come il Nuovo Psi, l&amp;#039;Udeur, i Verdi, il Prc, Sinistra e Liberta&amp;#039;, la Lista Bonino-Pannella e La Destra di Storace.Secondo Mario Staderini, segretario dei Radicali italiani, &amp;#039;c&amp;#039;e&amp;#039; la volonta&amp;#039; esplicita di lasciare la comunicazione politica all&amp;#039;arbitrio dei salotti televisivi. Non a caso cinque partiti si spartiscono il 95% degli spazi televisivi e la stessa quota dei finanziamenti pubblici&amp;#039;.Ancora secondo Staderini, la Rai rischia di pagare milioni di euro di sanzione per la mancata attuazione dei principi della par condicio.La commissione di Vigilanza Rai riprendera&amp;#039; l&amp;#039;esame delle norme per l&amp;#039;attuazione della par condicio nella campagna elettorale per le Regionali da domani alle 13,30. &amp;nbsp;</description>
	  <pubdate>Mon, 08 Feb 2010 17:19:00 +0100</pubdate>    </item>
    <item>
      <title>Nucleare, Zamparutti: Scajola ci dica se Polesine e Monfalcone sono siti candidati ad ospitare una centrale</title>
      <link>http://www.radicali.it/view.php?id=152714</link>
      <description>&amp;nbsp;&amp;nbsp;Bortoluzzi (giunta radicali) &amp;quot; mobilitazione straordinaria nelle piazze e nel web per chiedere che i siti vengano resi noti prima delle elezioni&amp;quot;. Critiche alla posizione altalenante del ministro Zaia&amp;nbsp;La Deputata Radicale Elisabetta Zamparutti ha presentato&amp;nbsp;un&amp;#039;interrogazione al Presidente del Consiglio e ai Ministri Competenti per sapere se &amp;quot; risponda al vero che i siti siano gia&amp;#039; stati individuati, per quanto riguarda il Triveneto, a Monfalcone e nel Polesine, come risulta dalle dichiarazioni dell&amp;#039;Amministratore Delegato di APS ACEGAS ,una delle piu&amp;#039; importanti societa&amp;#039; energetiche in Italia e la prima nel Nord Est del Paese.&amp;quot; Michele Bortoluzzi della Giunta Nazionale di radicali Italiani invita ad una &amp;quot;mobilitazione straordinaria&amp;quot;, che andra&amp;#039; in crescendo all&amp;#039;approssimarsi della data del voto, con una richiesta netta all&amp;#039;ENEL e al Governo &amp;quot;Diteci prima del voto dove saranno dislocate le Centrali o - almeno - dove e&amp;#039; probabile lo saranno&amp;quot; . Le due pagine tematiche in facebook &amp;quot;No al Nucleare&amp;quot; e &amp;quot;NO al Nuclere in Veneto&amp;quot; hanno raggiunto oltre 2000 iscritti in pochi giorni dalla loro istituzione, ed e&amp;#039; pronta l&amp;#039;iniziativa on line per la petizione &amp;quot;FUORI I SITI PRIMA DEL VOTO&amp;quot;.&amp;nbsp;All&amp;#039;iniziativa on line si affiancheranno tavoli in tutti i capoluoghi di Provincia del veneto &amp;quot;E&amp;#039; infatti cialtronesco - spiega l&amp;#039;esponente radicale - che davanti all&amp;#039;ultimo turno di elezioni generale per i prossimi 3 anni assistiamo al rimpallo tra Enel e Governo sui siti. La democrazia funziona con l&amp;#039;assunto &amp;quot;Conoscere per Deliberare&amp;quot;, il Governo&amp;nbsp;sembra invece orientato a mutuarlo in &amp;quot;Prima deliberare e poi conoscere&amp;quot;. Dai radicali una critica di metodo e di merito alle continue oscillazioni della linea di Luca Zaia rispetto al Nucleare: &amp;quot;Lo avevamo invitato al Convegno di Padova per chiarire, non e&amp;#039; venuto. Le dichiarazioni - spesso contraddittorie - segnalano che il Ministro-Candidato, che ha votato il SI al Nucleare, e&amp;#039; in grande difficolta&amp;#039; a coniugare la richiesta di federalismo che e&amp;#039; la bandiera della Lega all&amp;#039;applicazione del federalismo che presuppone che su temi importanti come questi sia garantito il concorso delle Regioni&amp;quot;.</description>
	  <pubdate>Mon, 08 Feb 2010 16:48:00 +0100</pubdate>    </item>
    <item>
      <title>Eluana, Farina Coscioni: continua la cinica (e volgare) strumentalizzazione da parte di esponenti del centrodestra di una vicenda dolorosa che dovrebbe essere al contrario accolta con rispetto, carit&amp;agrave;, misericordia e silenzio</title>
      <link>http://www.radicali.it/view.php?id=152713</link>
      <description>Si vergogni, il ministro Sacconi, si vergogni, la sottosegretaria Roccella...&amp;nbsp;Dichiarazione di Maria Antonietta Farina Coscioni, deputata radicale e co-presidente dell&amp;rsquo;Associazione Luca Coscioni:&amp;nbsp;Dopo l&amp;rsquo;atroce sceneggiata delle bottiglie d&amp;rsquo;acqua sul sagrato del Duomo di Milano, ora gli &amp;ldquo;incontri&amp;rdquo; alle suore della struttura dove per ben diciassette anni, &amp;egrave; stata ricoverata Eluana Englaro. Davvero le vie della cinica strumentalizzazione di vicende dolorose sono infinite. In queste ore gli esponenti del centro-destra ci sommergono con un diluvio di dichiarazioni volgari e che si commentano da sole. Pur di strappare una citazione sui giornali, un&amp;rsquo;inquadratura televisiva sono &amp;ndash; letteralmente &amp;ndash; disposti a tutto, ed effettualmente tutto fanno. Cos&amp;igrave; accade anche che la prevista seduta della commissione Affari Sociali impegnata a discutere il testo di legge sul testamento biologico, sia rinviata per l&amp;rsquo;&amp;ldquo;impedimento&amp;rdquo; della sottosegretaria, impegnata a Lecco.&amp;nbsp;Si vergogni. Si vergognino tutti coloro che in questo modo infame ingannano l&amp;rsquo;opinione pubblica e vogliono imporre agli italiani una legge che confligge con la Costituzione e non tiene in alcun conto la volont&amp;agrave; del paziente; e massima solidariet&amp;agrave;, in queste ore che senza dubbio rinnoveranno un dolore che non pu&amp;ograve; trovare consolazione, al pap&amp;agrave; e alla mamma di Eluana; per tutto questo tempo dipinti ed additati come assassini. Per Eluana e per i suoi genitori, questi sedicenti difensori della vita non hanno avuto alcuna carit&amp;agrave; e alcuna misericordia; cos&amp;igrave; come non l&amp;rsquo;hanno avuta per Eluana, per Luca Coscioni, per Piergiorgio Welby, per Giovanni Nuvoli e le migliaia di altre persone che vogliono condannare a una sofferenza senza scopo, a un&amp;rsquo;atroce esistenza anche quando viene manifestamente rifiutata, negando loro il diritto inalienabile a una vita (e a una morte) dignitosa.&amp;nbsp;Un recente studio di Observa, l&amp;rsquo;Osservatorio di Scienza e Societ&amp;agrave;, documenta che in caso di grave malattia senza speranza di guarigione e perdita di coscienza del soggetto il 51 per cento degli interpellati ritiene che spetti a ciascun individuo dare indicazioni preventive sulle proprie cure, e ritiene che spetti alla volont&amp;agrave; dell&amp;rsquo;individuo decidere anche se ricevere o no alimentazione e idratazione artificiale. Dati confermati da tutti i sondaggi e da tutte le ricerche, unanimi, che certificano come questi sedicenti difensori della vita in realt&amp;agrave; operino e lavorino contro il comune sentire della pubblica opinione.&amp;nbsp;</description>
	  <pubdate>Mon, 08 Feb 2010 16:04:00 +0100</pubdate>    </item>
    <item>
      <title>Sky: ore 14.30, Maria Antonietta Farina Coscioni a Sky tg24</title>
      <link>http://www.radicali.it/view.php?id=152759</link>
      <description>Oggi marted&amp;igrave; 9 febbraio alle ore 14.30 Maria Antonietta Farina Coscioni sar&amp;agrave; ospite a Sky tg24.</description>
	  <pubdate>Tue, 09 Feb 2010 12:51:00 +0100</pubdate>    </item>
    <item>
      <title>Ginevra: ore 10, Conferenza Stampa con Marco Pannella e Marco Perduca</title>
      <link>http://www.radicali.it/view.php?id=152715</link>
      <description>&amp;nbsp;PANNELLA E PERDUCA ALL&amp;#039;ONU DI GINEVRA PER DENUNCIARE LA PESTE DELL&amp;#039;ILLEGALITA&amp;#039; DELLE ISTITUZIONI ITALIANE IN OCCASIONE DELLA REVISIONE UNIVERSALE PERIODICA DEL RISPETTO DEI DIRITTI UMANI&amp;nbsp;Una delegazione del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito, guidata da Marco Pannella, presidente del senato del Partito Radicale Nonviolento, dal Senatore Radicale Marco Perduca e Angelica Russomando saranno lunedi&amp;#039;, martedi&amp;#039; e mercoledi&amp;#039; alle Nazioni unite di Ginevra al consiglio dei diritti umani. Martedi 9 febbraio alle ore 10 inizia la revisione universale periodica dello stato dei diritti umani dell&amp;#039;Italia alla presenza del sottesegretario Scotti. In quell&amp;#039;occasione Pannella e Perduca terranno una conferenza stampa per presentare la traduzione in inglese della bozza provvisoria della Peste italiana preparata in occasione delle elezioni europee del 2009.</description>
	  <pubdate>Tue, 09 Feb 2010 17:00:00 +0100</pubdate>    </item>
    <item>
      <title>Genova: ore 16, presentazione del libro di Piergiorgio Welby, con Mina Welby</title>
      <link>http://www.radicali.it/view.php?id=152773</link>
      <description>IN CONTEMPORANEA, I MILITANTI RADICALI ALLESTIRANNO UN TAVOLO PER RACCOGLIERE LE FIRME NECESSARIE A PRESENTARE LE LISTE ALLE REGIONALI (CANDIDATO PRESIDENTE &amp;#200; SILVIO VIALE)Comunicato Stampa della Lista Bonino-PannellaGenova. Mercoled&amp;#236; 10 febbraio 2010, alle ore 16.00 presso la Biblioteca Berio (via del Seminario 16, Genova) avr&amp;#224; luogo la presentazione del libro postumo di Piergiorgio Welby dal titolo Ocean Terminal. Intervengono:Mina Welby, moglie di Piergiorgio; Andrea Ranieri, assessore alla Cultura del Comune di Genova; Ermanno Pasero, medico e consigliere comunale; Marco Fallabrini, medico.In contemporanea con l&amp;#146;evento, i militanti radicali organizzeranno (nei pressi della biblioteca, all&amp;#146;esterno dei locali) un tavolo di raccolta firme per la presentazione della Lista Bonino-Pannella alle prossime elezioni regionali.* * *Piergiorgio Welby &amp;#232; balzato all&amp;#039;onore delle cronache qualche anno fa perch&amp;#233;, gravemente malato, ha chiesto a pi&amp;#249; riprese l&amp;#039;interruzione delle cure che lo tenevano in vita. Politico, poeta, intellettuale, giornalista, attivista nel Partito Radicale e presidente dell&amp;#039;associazione Luca Coscioni, ha combattuto fino alla fine per il diritto all&amp;#039;eutanasia e contro l&amp;#039;accanimento terapeutico. Il 20 dicembre 2006, il dottor Mario Riccio ha sedato Welby e gli ha staccato il respiratore con li suo consenso. Su Ocean Terminal - scritto ad iniziare dal 1997 e terminato nel 2006, pochi mesi prima della morte di Welby - Andrea Ranieri dice: &amp;#171;questo &amp;#232; un libro vero, di un&amp;#039;intensit&amp;#224; straziante. Dentro c&amp;#039;&amp;#232; tutto: il sesso, la carne, il sangue, la vita rievocata tutta insieme. Welby era un grande uomo di cultura: in quelle pagine c&amp;#039;&amp;#232; gran parte della letteratura del Novecento&amp;#187;. Il libro apre il velo su una discussione delicatissima, quella sul diritto alla vita e alla morte. &amp;#171;Io personalmente sono contro l&amp;#039;eutanasia &amp;#150; dice Ermanno Pasero &amp;#150; ma sono a favore della scelta libera e lucida di una persona, diritto che in questo paese oggi &amp;#232; negato. Il testamento biologico, di cui esiste gi&amp;#224; un registro a Genova, aiuta a prendere posizione in situazioni delicatissime, secondo Pasero, &amp;#171;ma aiuta anche la medicina, perch&amp;#233; oggi ci sono diversi medici perseguitati dalla legge per aver aiutato i pazienti&amp;#187;.Il libroOcean Terminal (Ocean Terminal, Castelvecchi, 2009)In una sala di rianimazione, nel luglio del 1997, Piergiorgio Welby inizia a concepire Ocean Terminal: un abbandono progressivo di tutte le speranze, un inno alla vita nonostante tutto. Interrotto nel gennaio del 2006 &amp;#150; dieci mesi prima della morte &amp;#150; il romanzo viene oggi per la prima volta alla luce nella curatela di Francesco Lioce. Ocean Terminal &amp;#232; un insieme di prose spezzate che si riannodano a distanza o si interrompono proprio quando sembrano preannunciare altri sviluppi: dall&amp;#146;infanzia cattolica alla scoperta della malattia, fino all&amp;#146;immaginario hippy e alla tossicodipendenza, passando attraverso gli squarci di una Roma vissuta nelle piazze o nel chiuso di una stanza. In un continuo susseguirsi di toni lucidi e febbrili, poetici e volgari, Welby riavvolge il nastro della sua vita, adottando un linguaggio babelico che colpisce per originalit&amp;#224; e potenza. Postuma, per volont&amp;#224; dello stesso autore, l&amp;#146;opera avrebbe dovuto ripercorrere l&amp;#146;intera esistenza dell&amp;#146;uomo Welby: rimasta purtroppo incompiuta, ci viene restituita come il frutto letterario di un eccezionale scrittore. Estratto &amp;#171;Chi sono? Un superstite? Dovrei recuperare il lessico infantile e restituire un senso compiuto anche a questi balbettii. Dovrei accartocciarmi, come una foglia di magnolia, e attendere che il maestrale, rotolando sulla brina della notte, mi spazzi via trascinandomi sulla ghiaia, fino all&amp;#146;angolo buio del cancello in ferro battuto che separa il mio guscio d&amp;#146;avorio dalla strada. Dovrei riappropriarmi del mio corpo, delle passioni, come la vergogna e l&amp;#146;ira, per poter piangere e ridere, cercare il limite del dolore smarrito tra il sambuco e le acacie. Dovrei rispondere al fischio che sveglia il pomeriggio di pulviscoli galleggianti sulle scie luminose che tagliano l&amp;#146;incubo della stanza. Dovrei prendere gli scarpini e la Bianchi e pedalare, senza prendere fiato fino al campetto della stazione, sudare, urlare, spingere, bestemmiare e colpire il pallone con il collo del piede&amp;#133; come dicevi tu, pap&amp;#224;&amp;#187;. </description>
	  <pubdate>Tue, 09 Feb 2010 18:49:00 +0100</pubdate>    </item>
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      <title>Milano: ore 11, Anniversario di Eluana Englaro: presidio a Milano</title>
      <link>http://www.radicali.it/view.php?id=152719</link>
      <description>&amp;nbsp;Anniversario di Eluana Englaro: presidio a MilanoOre 11, via Fabio Filzi &amp;ndash; Regione Lombardia - Presidio Manifestazione&amp;nbsp;Per un registro regionale dei testamenti biologici, a un anno dalla morte di Eluana Englaro, affich&amp;egrave; la Lombardia non sia pi&amp;ugrave; la regione dalla quale bisogna andarsene per vedere rispettato il proprio diritto a sospendere i trattamenti medici.&amp;nbsp;Marted&amp;igrave; 9 febbraioOre 11, via Fabio Filzi angolo via Pirelli &amp;ndash; Regione Lombardia&amp;nbsp;Partecipa Marco Cappato, candidato presidente della regione Lombardia per la Lista Bonino Pannella</description>
	  <pubdate>Tue, 09 Feb 2010 21:05:00 +0100</pubdate>    </item>
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      <title>Torino, ore 10,30: Assemblea Associazione Comuni, Province e Regioni per il Tibet. Partecipano Dolma Gyari e Bruno Mellano</title>
      <link>http://www.radicali.it/view.php?id=152720</link>
      <description>Bruno Mellano, Presidente di Radicali Italiani, partecipa all&amp;#039;assemblea dell&amp;#039;Associazione di Comuni, Province, Regioni per il Tibet, presso Palazzo Lascaris, sede del Consiglio Regionale del Piemonte.&amp;nbsp;10 febbraio 2010ore 10.30 - Sala Viglione&amp;nbsp;Programma&amp;nbsp;Ore 10.30 SalutiDavide Gariglio, Presidente del Consiglio regionaleMariacristina Spinosa e Giampiero Leo, Referenti dell&amp;rsquo;Associazione di Comuni, Province, Regioni per il TibetDolma Gyari, Vicepresidente del Parlamento tibetano in esilio11.30Intervento dei rappresentanti delle Associazioni che collaborano nel Comitato Tibet e degli EELL membri dell&amp;rsquo;Associazione: raccolta di indicazioni e suggerimenti per la futura attivit&amp;agrave;.12.00Conferenza stampa: bilancio dell&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; dell&amp;rsquo;Associazione in questa legislatura.Presentazione del nuovo logo dell&amp;rsquo;Associazione e della newsletter.&amp;nbsp;</description>
	  <pubdate>Wed, 10 Feb 2010 22:29:00 +0100</pubdate>    </item>
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