Partecipazione, Cittadinanza attiva, Open Data. Cioè?

di Lorenzo Lipparini.

Da quasi un anno sono Assessore al Comune di Milano. Mi occupo di Partecipazione, Cittadinanza attiva e Open Data. Non è sempre facilissimo spiegare di cosa si tratti, in concreto. Non è stato facile spiegarlo nemmeno ad alcuni amici Radicali, sebbene per i Radicali attivismo civile e iniziativa popolare non siano certo astrazioni teoriche: significano referendum, firme, banchetti. Insomma, democrazia.

L’Assessorato di cui sono responsabile si occupa dunque di democrazia – non solo partecipativa – a Milano. E la democrazia si nutre di conoscenza, trasparenza, accessibilità delle informazioni pubbliche – che sono tali perché appartengono al pubblico, non all’amministrazione. Ecco in concreto la terza competenza politica di cui l’Assessorato radicale detiene la delega: gli Open Data.

I dati aperti dell’Amministrazione non sono sempre così aperti, talvolta sono difficili da aprire e spesso non sono facili neppure da trovare. Ci sono le leggi sulla trasparenza e l’accesso ai dati, e sull’amministrazione digitale che impongono alle amministrazioni obblighi di pubblicazione estesi; ci sono le linee-guida dell’Anac  – l’Agenzia anticorruzione  guidata da Raffaele Cantone – che forniscono agli amministratori pubblici direttive su come corrispondere agli obblighi di trasparenza ed attenersi a criteri oggettivi di tempestività ed efficacia. Il rispetto formale della legge, infatti, non sempre è conforme al rispetto dello spirito della legge. L’Assessorato si occupa di ridurre lo scarto tra trasparenza formale e trasparenza reale.

L’Assessorato alla Partecipazione, Cittadinanza attiva e Open Data è stato istituito per la prima volta a Milano dall’Amministrazione Sala e nasce dell’intesa politica sottoscritta con formale apparentamento tra Beppe Sala e la Lista Radicali Federalisti Laici Ecologisti, rappresentata da me e dal candidato sindaco radicale, Marco Cappato.

L’Assessorato ha competenze trasversali, gestite dal lato amministrativo dalla Direzione Servizi civici, Partecipazione e Sport e dalla Direzione Marketing Metropolitano, spesso in collaborazione con gli altri organismi politico-amministrativi competenti sui singoli temi e gli specifici provvedimenti.

Il primo importante impegno l’abbiamo assunto a poche settimane dall’insediamento, definendo con Open Government Partnership – l’iniziativa nazionale per l’Amministrazione Aperta – gli obiettivi di Milano: l’Agenda pubblica degli incontri (qui la mia) e l’Anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati. Impegni per i quali siamo stati invitati a portare l’esperienza di Milano al Summit internazionale di Parigi.

E sempre a Parigi abbiamo sottoscritto, come Comune di Milano, Urban Glass, il Manifesto promosso dalle Nazioni Unite per la trasparenza e la lotta alla corruzione nelle pubbliche amministrazioni.

Sin dai primi mesi abbiamo organizzato iniziative, incontri e hackathon per contribuire a divulgare la cultura dei dati aperti e della partecipazione, e per favorire le sinergie tra università, sviluppatori, amministrazione e cittadini.

L’atto politico più impegnativo sin qui realizzato è la delibera di indirizzo sull’Open Gov e l’accesso ai dati e alle informazioni, approvata in Giunta lo scorso marzo, in cui è tracciato il percorso che impegnerà l’Amministrazione nei prossimi mesi. Si tratta di una profonda, articolata, capillare serie di interventi “infrastrutturali” necessari per garantire che l’Amministrazione non solo renda disponibili le informazioni cui è obbligata per legge, ma ne favorisca la reale conoscibilità alla più vasta platea di cittadini, e si faccia carico della reale disponibilità di dati e informazioni alle comunità di ricerca e sviluppo perché possano nutrire lo sviluppo di servizi e di strumenti utili all’ecosistema urbano.

L’obiettivo della delibera Open Gov approvata a Milano – in breve – è che i dati siano rilasciati in formato aperto; che gli accessi civici siano tracciati in un registro; che l’Albo Pretorio si trasformi da ripostiglio in strumento propulsivo di conoscenza delle attività dell’amministrazione; che il Bilancio sia tradotto in linguaggio comprensibile, anche visuale; che il patrimonio immobiliare sia pubblico e geolocalizzato; che i risultati delle aziende partecipate del Comune siano conoscibili e comparabili, e che lo sia anche la qualità dei servizi erogati dall’Amministrazione. L’elenco degli indirizzi è lungo. Ci ritornerò. Qui intanto per saperne di più.

Il compito di questa rubrica è informare sulle attività dell’Assessorato, condividerne gli indirizzi e le priorità, e raccogliere le vostre opinioni, idee ed eventuali proposte per iniziative radicali comuni e i vostri contributi saranno benvenuti!

Per contattarmi

Su Twitter @llipparini

Su Facebook https://www.facebook.com/L.Lipparini/

Via mail Assessore.lipparini@comune.milano.it

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