Cannabis terapeutica, lettera a Musumeci: “Sia prodotta anche dalla Regione Sicilia”

Lettera inviata il 16 marzo al presidente della regione Sicilia on. Musumeci in tema di marijuana terapeutica.

La battaglia dei Radicali torna sotto i riflettori della cronaca siciliana. I promotori propongono anche che la Regione Siciliana possa diventare produttrice di cannabis destinata all’uso terapeutico.

Testo della lettera inviata al Presidente della Regione, On. Nello Musumeci. Uguale lettera è stata inviata al Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana , On. Gianfranco Miccichè.

 

Signor Presidente,
Con delibera n° 83 del 26/03/2014 la Giunta regionale, ritenendo condivisibile il contenuto della nota dell’Assessore alla Salute, Lucia Borsellino, protocollo n° 25682 del 24/03/2014, sulla erogazione dei medicinali e dei preparati galenici magistrali a base di cannabinoidi, deliberò di dare mandato all’Assessore competente, affinché fossero posti in essere gli atti connessi a:

  1. Assicurare l’omogeneità di erogazione dei suddetti preparati.
  2. Assicurare il monitoraggio del loro consumo.
  3. Favorire la diffusione delle evidenze scientifiche, attraverso i Medici ed i Farmacisti
  4. Valutare la possibilità di convenzioni con Centri di ricerca autorizzati, anche per la produzione di detti farmaci, nell’ottica di un notevole risparmio per le casse della Regione.

Alla delibera fecero seguito le dichiarazioni roboanti del Presidente della Regione, Rosario Crocetta, il quale dichiarò essere la Sicilia, finalmente, all’avanguardia per le cure mediche alternative, superando tabù e preconcetti di natura ideologica, che avevano impedito l’utilizzazione di una pianta demonizzata per tanti anni.

La delibera arrivava dopo poco più di un anno dalla presentazione di due disegni di legge molto simili, i cui primi firmatari erano, rispettivamente, i deputati Fabrizio Ferrandelli e Giancarlo Cancelleri. Era un traguardo insufficiente ma, almeno, un piccolo passo verso il diritto alla Libertà di cura.

Ad oggi, nulla è stato fatto per dare attuazione ai punti fondamentali della delibera e nulla è stato fatto, da parte di chi avrebbe avuto il dovere politico di intervenire all’interno dell’Istituzione deputata, malgrado il disagio di tanti malati, molti dei quali sono ancora costretti a ricorrere alla morfina per la terapia del dolore, subendo effetti collaterali pesantissimi.

Proprio per questo, Signor Presidente, Le chiediamo la disponibilità ad un incontro, per fare il punto della situazione consapevoli, come siamo, che i diritti dei malati e la loro qualità di cura, debbano essere una priorità non più rinviabile.

Con Osservanza

Rossana Tessitore, Comitato “ Esistono i Diritti”
Fabrizio Ferrandelli
Zelda Raciti, Radicali Italiani
Giuseppe Brancatelli, Associazione BisTer
Gaetano D’Amico, + Europa con Emma Bonino

5 aprile 2018

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