Lo slancio per una nuova Unione

di Cristiano Marcatelli

Premesso che
per tutelare la pace, la libertà e il benessere delle generazioni future la realizzazione di una completa Unione Europea è irrinunciabile,
assodato che
nonostante i passi avanti fatti nel secolo scorso, si è giunti oggi ad un punto quasi di stallo che può portare a forti rigurgiti di nazionalismo con il rischio del fallimento totale del progetto di unione dei popoli europei,
appare evidente che
c’è assolutamente bisogno di ridare nuovo slancio all’ipotesi di una vera Unione politica di Stati Liberi in Europa.
Purtroppo in passato questi slanci comparivano dopo gli scossoni presi dalle nazioni in conseguenza di guerre o di altri eventi drammatici. Per evitare ciò, ecco un progetto forte e folle che un amico poeta mi ha suggerito e che qualche sognatore potrebbe portare avanti:

1. Partire con un nocciolo di Stati che decidono di mettere subito in comune la moneta e i bilanci, le frontiere, la difesa, la politica estera, gran parte delle norme di giustizia, norme sul lavoro e sulle libertà civili, oltre a prevedere una polizia federale. Ovviamente sarebbe bene partire con i 13 Stati che già oggi hanno come moneta l’Euro.
2. Questa Unione Volontaria di Stati Liberi, senza uscire dalla UE, dovrebbe costituire un nucleo centrale aperto alla adesione di altri Stati che in seguito chiedessero di entrare sottoponendosi alle regole della nuova Costituzione della UVSL che sarebbe nel frattempo stata preparata da una Assemblea Costituente eletta a suffragio universale nella stessa UVSL.
3. Sarebbe buona cosa se questa UVSL si desse anche una nuova capitale con le seguenti caratteristiche:
– non deve coincidere con nessuna capitale europea oggi esistente;
– dovrebbe cercare di superare il secolare dualismo franco-tedesco;
– dovrebbe essere una città di mare, così che gli edifici del governo europeo abbiano di fronte il sogno dell’infinito;
– stare in posizione centrale fra Est e Ovest, a metà strada fra il Portogallo e la Crimea, fra l’Oceano Atlantico e il Mar Nero;
– essere, come ad esempio la città di Trieste, nel golfo più a Nord del Mediterraneo che è, anche per la sua storia, il punto più a Sud dell’Europa continentale;
– costituire, come Trieste, un punto di incontro dell’Occidente con il mondo slavo, per di più avendo una lingua e un’anima latina, ma con un passato e uno spirito centroeuropeo.
– naturalmente in un futuro abbastanza prossimo la nuova capitale non apparterrebbe a nessuno Stato oggi esistente, ma formerebbe un piccolo territorio autonomo sotto la diretta Amministrazione dell’Unione.

Buona fortuna e buon lavoro.

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