DL sicurezza viola la Costituzione: presentata pregiudiziale

Il decreto sicurezza di Salvini è una pubblicità ingannevole che, a dispetto del suo nome, produce insicurezza violando diversi articoli della Costituzione.

Per questo ho presentato alla Camera una pregiudiziale di costituzionalità che illustrerò oggi in Aula. È un DL per il quale non sussistono i presupposti di necessità e di urgenza, non è omogeneo poiché mette insieme migranti, terroristi, mafiosi, accattonaggio e detenute madri, e riduce il fenomeno migratorio e il diritto d’asilo a un problema di sicurezza. Abroga i permessi per motivi umanitari e introduce nuove procedure per l’identificazione dei richiedenti asilo, in contrasto con l’art. 10 della Costituzione che tutela il diritto d’asilo.

È discriminatorio nell’introduzione di una limitazione della libertà personale nei cosiddetti «centri hotspot» della durata di 30 giorni (mentre per gli italiani la durata massima è di 24 ore).

Inoltre il passaggio in Senato lo ha, se possibile, ancora peggiorato. Si è introdotto infatti un dubbio elenco di ‘Paesi di origine sicuri’, (nozione del tutto estranea alla nozione di asilo delineata dalla nostra Costituzione), al fine di accelerare la procedura di esame delle domande di protezione internazionale a scapito però della tutela delle persone.

Insomma, il decreto di Salvini è lesivo per tutti, porterà un aumento dell’irregolarità, della conflittualità sociale e dell’emarginazione.

Comunicato, 14 novembre 2018

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