Radicali Italiani in visita al carcere di Vigevano, appello a Orlando

di Alessia Minieri.

Sabato 2 settembre 2017 una delegazione di Radicali Italiani, composta da Alessia Minieri e Stefano Bilotti, ha accompagnato il senatore Luis Alberto Orellana in visita presso la casa di reclusione di Vigevano. L’istituto era stato recentemente oggetto di cronaca a causa di una violenta colluttazione avvenuta tra un gruppo di connazionali e di magrebini della sezione quarta, presumibilmente per ragioni di controllo e spartizione degli spazi comuni. La situazione di tensione è rientrata a seguito di una serie di trasferimenti presso altri istituti e sezioni diverse, nonché per la pronta predisposizione di misure disciplinari da parte della direzione.

Gli agenti di polizia penitenziaria che hanno accompagnato la delegazione nella visita ispettiva, ex art. 67 dell’ordinamento penitenziario, hanno diligentemente mostrato le criticità di cui risente l’istituto. Criticità prevalentemente legate alla mancanza di attività lavorative, di percorsi formativi professionalizzanti e, soprattutto, di fondi strutturali per la regolare manutenzione dell’edificio e per l’impiego degli operatori necessari. Carenza, quest’ultima, che porta l’istituto vigevanese a dover gestire 385 detenuti, di cui 88 donne (a fronte di una capienza regolamentare di 242 unità, per un indice di sovraffollamento del 157%), con appena 193 agenti di polizia penitenziaria (a fronte di un organico previsto di 265 unità).

I problemi di convivenza sono particolarmente sentiti anche in ragione della presenza di 197 detenuti stranieri, che rappresentano il 52% delle popolazione totale, spesso nullatenenti e lontani dalle proprie famiglie, residenti invece nel paese d’origine. La mancanza di puntuali convenzioni bilaterali con i Paesi del nord Africa influisce negativamente sulle condizioni di vita negli istituti di pena. Accade di sovente, infatti, che le ambasciate nazionali non riescano a verificare i numeri di telefono indicati dagli stranieri, fatto che condanna l’individuo a una completa interruzione dei rapporti familiari, all’isolamento. Condizione, quest’ultima, che pone lo straniero in uno stato di forzata alienazione. La sofferenza che deriva dalla consapevolezza di non poter esercitare il proprio diritto al mantenimento dei legami familiari, per fatti economici o di nulla osta, è spesso causa scatenante di alterazioni dell’umore che vanno poi a sostanziarsi nell’insorgenza di patologie psichiche e in comportamenti aggressivi. Nell’arco di un anno, infatti, sono stati registrati 131 atti di autolesionismo, 21 ferimenti, 17 aggressioni e un tentativo di suicidio. Un’altra problematica di fondamentale importanza riguarda il trattamento della tossicodipendenza in carcere, considerato che un terzo della popolazione è affetto da disturbi legati alla dipendenza da droghe, in perfetta media nazionale. Il servizio garantito dal Sert è del tutto insufficiente, non andando a coprire e ad incidere sui bisogni dei pazienti. Vanno infine segnalate le condizioni drastiche in cui operano gli agenti di polizia penitenziaria, non solo costretti agli straordinari per ragioni di organico, ma addirittura vittime di disinteresse da parte del Ministero, che non provvede neppure a stanziare i fondi necessari per il cambio delle divise di ordinanza, per la manutenzione delle caserme che versano in condizioni a dir poco fatiscenti e per la predisposizione di necessarie attività sociali o di sostegno psicologico. Radicali Italiani si appella al ministro Andrea Orlando e sollecita un immediato interessamento da parte del Governo per l’ottenimento di fondi europei (FEIS; HPYP; FSE) destinati alla ristrutturazione ed alla implementazione di misure di rilancio delle carceri, nonché alla formazione e alla salute dei detenuti, come disposto dalla commissaria europea con delega alla giustizia, Věra Jourová, all’interno della comunicazione del 27 aprile 2016. Un sentito ringraziamento va agli agenti di polizia penitenziaria che hanno guidato la delegazione; ringraziamento quantomai sincero ed irrituale per la professionalità e la sensibilità manifestata.

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