Agriverde per l’integrazione degli immigrati africani

Articolo pubblicato su Agriverde.eu

Agriverde, dove si dà conto della battaglia sull’immigrazione dell’Associazione Radicali Napoli – Ernesto Rossi

Tra le missioni che si è riproposta Agriverde, c’è lo sviluppo dell’orticoltura nelle zone interne della Campania valorizzandone le specificità (in particolare la produzione di quelle che ci piace chiamare “tardizie”).

In provincia di Benevento la O.P. Agriverde ha soci che già da anni hanno sviluppato l’orticoltura sostituendo con essa il classico tabacco.

Zucchine a campo aperto e pomodori da mensa in coltura protetta per i trapianti più precoci (marzo) e sotto rete antigrandine per i trapianti più tardivi (maggio/ giugno).

Ancora, melone ed anguria sempre in pien’aria. Nel periodo invernale si riesce a produrre lattuga.

Oggi, abbiamo visitato le nostre aziende. Le principali difficoltà che incontrano sono legate alla logistica (si tratta di zone non ben servite da ditte di trasporti) e, soprattutto, la carenza di manodopera.

Nel beneventano sono stati accolti migliaia di immigrati africani. Molti di loro vorrebbero lavorare in campagna. Ci sembrava delittuoso il fatto che non si possa far incontrare questa domanda ed offerta di lavoro. Grazie al supporto dell’avvocato Domenico Spena dell’Associazione Radicale Ernesto Rossi di Napoli, abbiamo scoperto che gli immigrati con permesso di soggiorno temporaneo per asilo politico, dopo due mesi, possono essere assunti dalle aziende agricole. Nessuno aveva informato né gli immigrati, né le aziende agricole.

Prossimamente contiamo di organizzare un incontro nel merito con le aziende agricole locali.

 

 

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