+Europa: aggiornamento ai membri del Comitato di Radicali italiani e alle associazioni

di Riccardo Magi, Silvja Manzi e Antonella Soldo

Care, cari,

come sapete è in corso, da parte dell’Assemblea e del comitato dei “saggi” di +Europa (*), il lavoro di elaborazione e stesura di un nuovo Statuto, al fine di trasformare la lista che ci ha portato alle elezioni in un soggetto politico, come prefigurato dallo statuto vigente.
Da Radicali abbiamo sempre inteso i soggetti politici come strumenti per rafforzare l’efficacia dell’iniziativa politica, strumenti dotati di regole che prefigurino il metodo e l’oggetto di ciò che si vuole conseguire.

Come detto e ribadito in più occasioni, nelle Direzioni come al Comitato, siamo dell’idea che +Europa debba costituirsi in un soggetto politico, capace di catalizzare e organizzare in Italia e negli altri paesi europei iniziative e lotte politiche per la costruzione degli Stati Uniti d’Europa, che riteniamo essere la prima delle priorità per l’Italia e per l’Europa stessa.

Per questo riteniamo che +Europa debba essere un’iniziativa politica e un progetto politico transnazionale e transpartito al centro dell’agenda radicale, da offrire a tutti i cittadini e movimenti europei che individuano il rafforzamento degli Stati nazionali come un ostacolo alla risoluzione di fenomeni globali e alla promozione dei diritti umani, civili e politici in Europa e fuori dall’Europa.

Si sta dunque lavorando a una bozza di statuto. C’è una versione elaborata da Olivier Dupuis (visibile qui); c’è la proposta (che condividiamo) di Marco Cappato di costruire una formazione politica pan-europea con adesione di cittadini da tutti gli Stati europei; ci sono le indicazioni date da Emma Bonino e incluse nella Mozione Generale dell’ultimo Comitato, di una struttura federale e con modalità di adesione da parte dei cittadini europei. In particolare, come avrete sentito negli ultimi interventi, Emma ci invita a non chiudere questa esperienza e allo stesso tempo a non fare fughe in avanti con le adesioni dirette secondo il modello di un “partito” a tutti gli effetti, prediligendo un percorso magari per step di rafforzamento dello statuto. Giudizio che riteniamo ragionevole e da cui siamo partiti per formulare le nostre riflessioni che condividiamo con voi (Il video dell’intervento di Emma Bonino a Bruxelles).

Siamo dunque convinti che il tema non sia SE andare avanti, ma COME. Oltre alle questione Statuto, restiamo fermamente convinti che l’unica strada per dar vita al soggetto politico +Europa sia quella di identificare iniziative politiche, come ad esempio l’Iniziativa Cittadini EuropeiWelcoming Europe” promossa e coordinata in Italia da Radicali Italiani sulla quale stiamo partendo, oppure l’iniziativa sullo Stato di Diritto nell’Unione Europea su cui va sollecitato Dastoli a fare passi in avanti nonché le iniziative parlamentari che possono caratterizzare in senso federalista la nostra presenza nelle aule del Parlamento. Solo così potremo ribadire i motivi della federazione e aggregare altri in modo trasversale e coerentemente con gli obiettivi di fondo di +Europa. Ogni giorno da est, da ovest e da sud del vecchio continente, giungono nuove ragioni per costruire la casa comune europea.

Abbiamo l’urgenza di condividere con i membri del Comitato dunque una breve sintesi del lavoro svolto finora, ma riteniamo molto importante arrivare al Comitato di giugno [ipotesi su cui stiamo lavorando: 1/3 giugno] in cui discuteremo sullo statuto di +Europa, forti di un confronto più serrato fra noi tutti, per questo vi sollecitiamo a farci pervenire pareri e proposte.

Vi ricordiamo, inoltre, che il sito di Radicali.it è aperto ai contributi scritti di tutti voi (http://www.radicali.it/rubriche/radicali).

Riccardo, Silvja, Antonella

Ecco le nostre schematiche riflessioni avanzate, suscettibili, evidentemente, di ulteriori integrazioni, modifiche e proposte.

Nota per il preambolo

+Europa è il movimento della rivolta, democratica, nonviolenta contro le politiche nazionaliste degli Stati europei, per lo Stato di diritto e la costruzione della cittadinanza europea, verso l’orizzonte degli Stati Uniti d’Europa.

+Europa non è solo lo strumento per dare rappresentanza nel Parlamento europeo e nei parlamenti nazionali alle proprie campagne federaliste, liberali e di affermazione dei diritti civili, politici e umani. Nello stallo della costruzione federalista europea determinato dal prevalere delle logiche e delle dinamiche intergovernative e degli interessi nazionali, la costruzione stessa di un soggetto politico europeo può essere l’iniziativa politica più efficace per rilanciare la battaglia federalista europea.

Per questo +Europa ambisce a diventare un vero e proprio movimento politico aperto alla adesione di cittadini di tutto il continente che condividano l’urgenza federalista europea come prioritaria rispetto ad altre identità e appartenenze politiche e partitiche.

Club degli attivisti di +Europa

Chiunque può iscriversi al club. La quota e il numero degli iscritti è stabilito con un regolamento per i Club stilato dal Consiglio federale ogni anno. I club non hanno potere di rappresentanza politico/elettorale di +Europa. Crediamo che i club Pannella siano un ottimo punto di riferimento per ciò che riguarda l’ordinamento dei singoli club (articolo 2.2 http://www.radioradicale.it/exagora/statuto-del-movimento-dei-club-pannella-riformatori). [Il punto relativo all’organizzazione per club con rappresentanza negli organi è una questione non condivisa, in particolare da Benedetto Della Vedova, e quindi più controversa, la nostra è ritenuta una proposta insufficiente rispetto agli obiettivi di iscrizione diretta al soggetto +Europa]

Oltre alla rappresentanza degli iscritti dei club che affrontata negli altri punti, potremmo prevedere metodi di consultazioni degli iscritti diretti ai club, un organo consultivo convocato a scadenza fissa e comunque prima delle elezioni. Tale organo può avere una rappresentanza percentuale all’interno del consiglio federale di +Europa.

Consiglio federale di +Europa

Ne fanno parte i membri nominati dai soggetti federati prevedendo una proporzione legata al numero degli iscritti del soggetto federato. [Riteniamo non siano computabili fra gli iscritti i donatori del 2×1000, punto non condiviso in particolare da Bruno Tabacci e quindi più controverso]

Determina la linea politica coerentemente con la mozione votata in congresso, nomina i responsabili delle campagne politiche, delle trattative elettorali e della comunicazione del movimento.

Congresso

Ne fanno parte i delegati dei club che in quella sede eleggono anche i propri rappresentanti nel consiglio federale. Ne fanno parte inoltre, come da nota Dupuis, iscritti delegati dai soggetti federati secondo le modalità scelte dall’organizzazione. Si potrebbe prevedere una proporzione legata al numero e al costo della tessera del soggetto federato.
Il congresso elegge il coordinatore di +Europa che si presenta con una mozione congressuale.

Connotato pan-europeo

Perché +Europa si prefiguri come un movimento effettivamente paneuropeo e non come mero aggregato dei soggetti federati, entro una data da stabilire del 2018 vi devono essere un tot di iscritti ai club di cittadinanza non italiana residenti all’estero e club in almeno tot stati con iscrizione non vincolata dalla cittadinanza.

+Europa si impegna a individuare iniziative politiche comuni non elettorali con altri soggetti politici europei, e a promuovere iniziative politiche per e negli altri paesi europei.

Vista la possibilità nella normativa italiana di candidare stranieri al parlamento europeo, pensiamo sia coerente con il progetto politico l’idea di candidare più personalità straniere all’interno delle liste elettorali per le elezioni europee.

(*) L’assemblea di +Europa, nelle persone di Gianfranco Spadaccia, Bruno Tabacci, Benedetto Della Vedova e Riccardo Magi, ha indicato i nomi dei componenti del comitato incaricato di redigere le proposte di riforma dello Statuto ai sensi dell’attuale articolo 21: Olivier Dupuis, Marco Cappato, Angelo Sanza, Maurizio Di Nicola, Andrea Mazziotti; a essi si aggiungono Carmelo Palma nella qualità di segretario del Comitato e Lorenzo Strik Lievers in qualità di membro supplente.

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