Gianfranco Spadaccia risponde a Carlo Troilo

di Gianfranco Spadaccia (in riposta all’articolo di Carlo Troilo)

Caro Carlo,

la mia non è una controproposta alla tua proposta di una fusione fra Radicali Italiani e + Europa. L’attuale statuto provvisorio, che varrà fino al congresso, impegna infatti l’attuale Consiglio Generale a presentare al prossimo congresso di +Europa, che dovrà essere convocato entro il mese di gennaio, una statuto federale da discutere a coronamento della stagione costituente di + E come soggetto autonomo.

La cultura federalista non fa parte purtroppo della cultura politica corrente in Italia e purtroppo neppure in Europa. Già le idee sono confuse sulla Federazione Europea, figuriamoci quando si pretende di applicarla a soggetti politici. Che cosa intendo io per statuto federale: intendo  un soggetto che sia sovraordinato su un numero limitato di priorità e di competenze ad altri soggetti che pure ne faranno parte senza che nessuno gli chieda di dissolversi o di essere del tutto assorbiti nel nuovo soggetto federale al quale aderiscono. Esattamente come accade negli Stati federati in cui la Federazione politica (Gli Stati Uniti o l’India o il Brasile per fare alcuni esempi concreti) è sovraordinata con le sue competenze agli Stati che ne fanno parte e che rimangono arbitri e sovrani delle loro rispettive competenze. Posso dirti quali sono i miei riferimenti: l’esperienza del partito laburista inglese nel secolo scorso che aveva un proprio congresso annuale di iscritti ma di cui facevano parte le Trade Unions e anche altre organizzzazioni (perfino il partito contadino) presenti negli organi dirigenti de Labour P. L’ esperienza italiana dell’ UNURI (organizzazione federale degli organismi rappresentativi universitari degli atenei di tutta Italia, con un consiglio di 21 eletti  dal proprio congresso, integrati da un rappresentate per ogni ateneo). Lo statuto del partito radicale dal 1967 alla fine degli anni 80 nel quale erano federati, con criteri analoghi,   Lega degli obiettori di coscienza, Lega del divorzio, Lega anticoncordataria, Movimento di Liberazione della Donna, Fuori, Fronte radicale invalidi.

Ritengo che sbagli nel parlare di “autoreferenzialità radicale”. Dobbiamo abituarci alla diversità dell culture politiche. Della cultura socialista da cui provieni faceva parte la pretesa omnicomprensiva dei programmi di governo generali, nella quale era sempre difficile individuare delle priorità: Eppure esistono degli obiettivi di riforma trainanti che poi consentono di far fare dei salti di qualità all’intero paese. Dall’epoca del divorzio noi insistiamo nel ritenere che bisogna individuare e concentrarsi su questo tipo di priorità. Il divorzio trascinò con sé la riforma del diritto di famigliaì, la cancellazione del delitto d’onore, quella del reato d’adulterio, la legalizzazione dell’aborto,il voto ai diciottenni, la riforma dei codici e dell’ordinamento giudiziario militare. Fu così anche per le priorità sulle quali non avemmo successo o per quelle su cui abbiamo potuto registrare successi parziali (abbiamo vinto alcune battaglie e non la guerra, come si dice): è stato così per la fame nel momdo degli anno 80, o per quella transnazionale per i diritti umani e la legalità inter e sovranazionale degli anni 90 e 2000. Più Europa nasce da questa idea della priorità: riteniamo che sarà, per ciò che sta accadendo,la priorità di un lungo,periodo, decisiva per il nostro avvenire politico, Quanto alla immigrazione, sappiamo benissimo che è un problema epocale difficile da governare e impossibile da risolvere da soli e accogliendo da tutti. Ma è difficile voltarsi dall’altra parte se è in gioco il diritto alla vita di migliaia e migliaia di persone.Purtroppo facciamo i conti con un imbarbarimento della politica internazionale. Si pensa che possiamo ignorare facendo finta di non accorgersene le guerre che scoppiano vicino a noi senza pagarne le conseguenze. Non è così, le conseguenze si pagano con milioni di disperati e di profughi che premono alle nostre frontiere. e il problema non può essere risolto con i lager di Libia o di Turchia. Quanto all’anticoncordatarismo, sono anticlericale da sempre ma ho sempre condiviso con Pannella e con Bandinelli, a differenza di altri radicali, una visione religiosa del mondo e della mia lotta politica, che ci ha portato anche ad avere una grande attenzione per ogni cambiamento che si verifica nella Chiesa e a non ignorare ma a valorizzare incontri e convergenze in ogni campo nel quale incontriamo accanto a noi associazioni e organismi cattolici a lottare per gli ultimi (si tratti dei detenuti o degli immigrati). La vita è grande e contraddittoria e come combatto le contraddizioni che considero negative (le parole del papa sull’aborto) mi rifiuto di ignorare insieme ad esse le contraddizioni positive (il mio giudizio su questo Papa, a confronto con Ratzinger e con Woytila è complessivamente positivo. Non a caso è attaccato all’interno e all’esterno della Chiesa: gli atei devoti sono stati scavalcati da Salvini e dai fondamentalisti del Family day).

Poi vorrei che non ti lamentassi e ti sentissi trascurato. Noi siamo due vecchi pensionati. Ma tieni conto di quelli che devono lavorare in condizioni proibitive con poche risorse e pochi strumenti a disposizione per portare avanti fra mille difficoltà un movimento politico o anche per far i deputati. Non devono rispondere a ciascuno di noi ma a chi li ha eletti e gli ha dato un mandato.

Posso poi dirti amichevolmente una cosa? Io credo che facciano bene a non buttarsi con facile moralismo su un tema così abusato com’è l’evasione fiscale che non nasce dal caso o dalla cattiveria degli uomini ma da una diffusa illegalità, determinata anche da un sistema dissestato e da una pressione fiscale da stato del nord europa senza avere neppure lontanamente i servizi di quei paesi. Non si affronta un tema del genere, anche se suscita la nostra indignazione, se non si ha la più lontana idea da dove cominciare. Bisognerebbe cominciare a mettere ordine nella nostraeconomia. Forse non te sei accorto ma stiamo combattendo in questi giorni alla Camera contro il condono fiscale. Forse te ne sei dimenticato ma non sono necessarie nuove leggi penali, esistono già ma non funzionano, Io non credo che sia soltanto per la corrività dei giudici.

Grazie comunque per le tue sollecitazioni.

Con amicizia.

GF

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