Risposta di Valentino Paesani all’iniziativa di Gianfranco Spadaccia

Cari radicali,

condivido l’iniziativa politica e umana di Gianfranco Spadaccia che saluto affettuosamente, volta a riprestinare una interlocuzione tra il PRNTT ed il resto dei radicali.

Personalmente ho provveduto a riscrivermi per il 2017 credo già dal mese di gennaio a tutti i soggetti radicali, prima inclusi nel pacchetto.

Quella di Spadaccia è un’iniziativa lodevole oltreché umanamente necessaria; ciò che mi dà dispiacere nella attuale situazione è che, dopo quaranta anni di essere convintamente radicale e trenta di tesseramento ininterrotto, vi è stato tra le due anime dei radicali questo recidere completamente la qualità di quella sensibilità e solidarietà verso gli altri, il cosiddetto “senso di umanità”; umanità e rispetto che ha sempre segnato le nostre battaglie anche nei confronti di coloro che, avversari politici, dovevamo battere per tentare di affermare il diritto e le libertà; valori per cui ci siamo sempre spesi da non violenti. Da non violento credo di essere soggetto a violenza nel dover prendere atto che compagne e compagni, per altro di una compagine già esigua, che hanno dato sostanza e vero valore al movimento radicale; valore prezioso che è riuscito a prendere corpo a mio avviso non solo per la bontà delle idee ed il sacrificio di ciascuno, ma anche perché ogni donna e uomo si ritrovava con speranza ed umanamente vicino verso l’altro. Il patrimonio di umanità e riconoscenza verso l’altro è stata la vera forza radicale, quella potente, quella che genera l’altra!

Siamo adulti e fortunatamente radicali, non ci dovrebbero mancare capacità e volontà per una ricostruzione di “materia umana” suscitata dalla lucidità e acume politico che ci ha sempre contraddistinto; opportunamente maneggiata la materia ormai di fatto rasa a zero potrebbe offrire indubbi vantaggi per progetti politici ispirati da donne e uomini di questo movimento, che non da ieri hanno le stesse sensibilità, perseguono gli stessi intenti per un cambiamento Radicale.

Non sarà facile tutto questo, con le nostre debolezze, i nostri eccessi, riserve e limiti personali; ma siamo radicali e questo mi rende cautamente speranzoso per un nuovo grande movimento radicale; non scordando che la proposizione politica discende anche dalla nostra qualità umana.

Sono pressoché certo che per il 2018 rinnovero la mia iscrizione ai soggetti radicali ex pacchetto, perché radicali buoni, o cattivi, semmai esistono, non si materializzano da un anno all’altro!

Un abbraccio

Valentino Paesani

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