Ecco perché tra i Radicali e il Papa c’è un’intesa profonda sull’immigrazione

Ringrazio Papa Francesco per il forte segnale di attenzione che oggi ha voluto rivolgere alla campagna Ero Straniero che come Radicali Italiani, con Emma Bonino e tante organizzazione laiche e cattoliche, stiamo portando avanti per superare la legge Bossi-Fini e investire su accoglienza e l’inclusione.

Era già accaduto che il mondo cattolico si unisse ad alcune battaglie degli anticlericali Radicali. Nel 1979 alla battaglia contro quello che Pannella e Wojtyla definirono assieme “lo sterminio per fame nel mondo” e a favore della prima legge che destinava aiuti per lo sviluppo nei paesi poveri. Allora gli stessi che oggi gridano “aiutiamoli a casa loro” risposero “prima gli italiani”. E più di recente a quella per la “giustizia giusta” e per l’amnistia, su cui Papa Bergoglio ha raccolto il testimone di Marco Pannella. Oggi accade sull’immigrazione, di fronte a una politica che insegue disperatamente i sondaggi e gli algoritmi dei social network.

Una convergenza che sta nel coraggio di sfidare il senso comune con convinzioni imprescindibili – di buon senso e civiltà – da parte di chi crede in una società aperta, sicura e umana. Non sorprende quindi che il mondo cattolico, dai gesuiti alle Acli – che pure troviamo nel fronte opposto sui temi delle libertà personali, dell’autodeterminazione e del fine vita, ma anche della procreazione consapevole, il cui impedimento è anch’esso, come le guerre e la fame, causa di drammatiche migrazioni – abbia scelto di fare propria la nostra proposta di legge popolare per superare la legge Bossi-Fini, sposando anche il metodo umile e democratico della raccolta firme con cui portiamo il dibattito nelle strade, tra la gente.

Con Papa Francesco condividiamo l’obiettivo di scongiurare il rischio che nel nostro Paese prevalga il fronte dei muri, che alimenta un racconto fatto di paure e menzogne, aiutato da una legge che ha prodotto solo illegalità, clandestinità e sfruttamento. Se, anche grazie al Papa e alla straordinaria militanza di Emma Bonino, riusciremo a raccogliere le firme necessarie, se un nuovo racconto pubblico si affermerà nel Parlamento e tra le forze politiche, in pochi mesi il nostro Paese non sarà più in balìa dei disastri della Bossi-Fini, manna dal cielo dei movimenti populisti che gongolano nella lotta tra poveri. Ma potrà finalmente contare su politiche efficaci, che affermino diritti e doveri chiari e procedure di inclusione sociale realmente praticabili, che possano rendere le centinaia di migliaia di migranti un’opportunità per tutti noi.

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