Tanti auguri al Ministro Carlo Giovanardi e al Professor Angelo Vescovi per la neonata associazione Loris Brunetta.
Il noto scienziato Giovanardi dovrà spiegare ai 78 Premi Nobel firmatari dell’appello di Luca Coscioni contro la messa al bando della clonazione terapeutica, e ai ricercatori di tutto il mondo impegnati nella ricerca sulle cellule staminali embrionali, che la loro insistenza è, da un punto di vista scientifico, infondata.
Il professor Angelo Vescovi dovrà invece spiegare perché, avendo lui pubblicamente affermato di essere favorevole alla ricerca sugli embrioni sovrannumerari altrimenti destinati a distruzione, preferisce annunciare la propria astensione a quel referendum che tale ricerca consentirebbe.
A entrambi, e a Loris Brunetta, voglio dire che si stanno occupando di un fantasma da loro stessi creato. Nessuno di noi radicali e di noi referendari ha mai affermato che milioni di malati “stanno morendo perché non si può fare ricerca sulle cellule staminali embrionali”. Abbiamo semmai sottolineato la “SPERANZA” che viene dalla ricerca, da tutta la ricerca, sia quella sulle staminali adulte (che andrebbe certamente potenziata), sia quella sulle cellule staminali embrionali, attualmente proibita in Italia. Chi nega quella speranza si assume la responsabilità del rischio (non della certezza, ma del rischio sì) di ritardare di anni o decenni delle eventuali scoperte da parte di scienziati italiani, e dunque di eventuali cure, rischiando dunque di provocare la morte dei malati di oggi o di domani.
Dispiace infine che il Professor Vescovi accetti di mettere in contrapposizione questi due tipi di ricerca, e quindi di censurare il fatto che la ricerca sulle staminali embrionali sta già oggi fornendo informazioni preziose per tutta la ricerca, anche per quella sulle staminali adulte. Se l’obiettivo dell’associazione Loris Brunetta è quello di fornire “corretta informazione”, non poteva esserci inizio peggiore.