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mar 09 feb. 2010
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Betori/Cei, Capezzone: o i privilegi concordatari, o la possibilità di entrare "a gamba tesa" in politica
Ma non entrambe le cose insieme: non si può avere botte piena e moglie ubriaca. Meglio il modello americano: libertà di parola per tutti, ma nessun Concordato, nessun privilegio, né alcun "otto per mille"

Roma, 27 settembre 2005

• Dichiarazione di Daniele Capezzone, segretario di Radicali italiani:

A Monsignor Betori voglio dire che nessuno vuole imbavagliare nessuno. Il tema è un altro: non esiste nessun paese del mondo occidentale dove una (sottolineo: una, una sola) confessione religiosa da una parte disponga di straordinari privilegi concordatari (l'otto per mille, gli insegnanti scelti dalle gerarchie e pagati dallo stato, ecc.) e dall'altra -contemporaneamente- entri "a gamba tesa" nell'arena politica, arrivando addirittura a prescrivere le scelte di voto.

Delle due l'una, insomma: se si vuole il Concordato con i suoi privilegi, lo si rispetti, e si rispettino i paletti che impediscono di intervenire e interferire nell'arena politica.

Altrimenti, e questa sarebbe per me la soluzione migliore, si scelga la chiarezza del modello americano, dove ognuno può dire e fare quel che crede, ma nessuno può vantare né privilegi concordatari, né prerogative speciali, né "otto per mille".

L'unica cosa che non si può fare è volere tutto, e tutto insieme: la botte piena, la moglie ubriaca, e magari anche l'uva nella vigna...



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