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Prodi: io profondamente cattolico Ma lo Stato laico è un punto fermo

• da Corriere della Sera del 31 marzo 2006, pag. 9

di Francesco Alberti

Il Prodi “cristiano”, “profondamente cattolico”, non le considera un'interferenza, anzi, non ha alcuna difficoltà ad ammettere che “le parole del Santo Padre richiamano ancora una volta le nostre coscienze di cristiani a promuovere i valori della vita e della famiglia”. Il Prodi “politico”, che aspira a governare 56 milioni e rotti di italiani nel nome di uno schieramento nel quale cattolici e laici spesso vengono verbalmente alle mani, non può però esimersi dall'aggiungere due postille: la prima è che “lo Stato laico è un punto fermo della nostra coalizione”; la seconda è che la voce della Chiesa, senza dubbio “legittima”, opera e si fa sentire in un contesto che non può che essere “di reciproca autonomia e libertà”.

 

 Torna il Prodi “cattolico adulto» , come lui stesso si definì mesi fa. Scenari che si ripetono: ogni qualvolta vi è un pronunciamento della Chiesa, tutti a passare al setaccio anche le virgole del capo dell'Unione. Inevitabile. E' così da quando l'aspirante premier, in controtendenza rispetto alle indicazioni astensionistiche delle gerarchie ecclesiastiche e di parte dei suoi alleati (Rutelli in primis), andò a votare al referendum sulla fecondazione assistita (senza mai però rivelare il tipo di  scelta). Una decisione che gli attirò polemiche più o meno strumentali e che, aggiungendosi alla delicata questione dei Pacs e alla presenza nell'Unione dell'agguerrita pattuglia radical-socialista, ha spesso costretto il Professore a distinguere tra la sfera del credente e quella del governante, tenendo sempre comunque come stella polare le parole pronunciate dal presidente Ciampi nell'incontro con il Papa in Campidoglio, “splendido manifesto dei diritti e doveri di uno Stato democratico e laico».

 

 Oggi la questione cattolica si è in parte depotenziata: i temuti Pacs sono stati retrocessi al rango di riconoscimento giuridico ancora da definire e per famiglie e bebè sono in arrivo dall'Unione assegni e asili. Scelte apprezzate in Vaticano. E apprezzata sarà anche la posizione espressa ieri da Prodi sul futuro della legge sulla fecondazione assistita. Non esitando ad entrare in contrasto con parte dell'alleanza, il Professore si è detto contrario a rimettere in discussione l'esito referendario: “La consultazione c'è stata e da quella si riparte. Certo, sarebbe stato meglio se ci fossero stati più votanti, ma è giusto fare i conti con la realtà”. E con le regole, ”cosa rara di questi tempi”. 



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