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Le personalità che hanno inviato una dichiarazione di voto

Elio
Cantante del Gruppo Elio e le Storie Tese
Khaled Fouad Allam
sociologo, già deputato
Zeudi Araya
attrice
Adriana Arena
ricercatrice facoltà di medicina e chirurgia presso l'università di messina
Sono con VOI e per VOI !!!!!
Franco Battiato
cantautore
Matteo Bavera
Direttore teatro Garibaldi Palermo
Marco e´ il miglior politico italiano
Marco Bellocchio
Regista
Voterò per i radicali, sono gli unici coerenti con i propri principi.
Edoardo Bennato
cantante
Eugenio Bennato
Cantante
Marco Berry
conduttore televisivo
Loredana Bertè
cantante
Alberto Bevilacqua
scrittore
Irene Bignardi
critica cinematografica
Giuseppe Boccignone
Associate Professor Università degli Studi di Milano Dipartimento di Scienze dell'Informazione
Esprimo con questa mail la mia piena solidarietà alle vostre iniziative, con particolare riferimento al tema cogente della libertà di ricerca, e alla necessità, rispetto a questo tema, di "portare" l'Italia in Europa (o, almeno, un po' d'Europa in Italia). Solidarietà che confermerò nel mio voto alla Lista Bonino-Pannella. I migliori auguri
Stefano Bonaga
filosofo
Aldo Brancacci
professore ordinario di storia della filosofia antica presso l'università Roma Tor Vergata
Cari amici spero che la mia dichiarazione di voto non sia troppo lunga: E' importante che nel Parlamento Europeo che uscirò dalle prossime elezioni siano presenti i Radicali della Lista Bonino-Pannella e li voterò con convinzione. Credo nella laicità dello Stato, delle Istituzioni, della cultura e dell'insegnamento, valori che da sempre i Radicali proteggono. In Italia spira un'ondata di oscurantismo che deprime il nostro vivere civile e ha bisogno di veri (e non falsi) liberaldemocratici, di libertari e di laici che promuovano la libertà della ricerca scientifica, che rilancino riforme liberali, e sostengano i diritti civili a livello europeo e universale. E, non in ultimo, i diritti costituzionali delle persone omosessuali, che non solo come gay, ma come cittadino e membro dell'UE, mi stanno profondamente a cuore.
Giordano Bruno
ricercatore analisi matematica, facoltà di ingegneria, università di Roma La Sapienza
Cari amici, alle elezioni europee voterò la Lista Bonino-Pannella. A difesa della libertà di ricerca (non solo scientifica), delle Istituzioni (non solo europee), dei diritti civili (non solo comunitari). Un grande in bocca al lupo
Salvatore Buglio
già deputato DS e poi della Rosa nel Pugno
Adele Cambria
giornalista
Fabio Canino
Dj e Presentatore televisivo
Daniela Capra
ricercatrice presso l'Università di Modena
Alle prossime elezioni per rinnovare il Parlamento europeo voterò la Lista Bonino-Pannella, per le battaglie che da sempre i Radicali conducono sul progetto di laicità dello Stato, sulla libertà di ricerca scientifica e per l'opposizione al nucleare.
Antonio Cardone
ricercatore universitario
Carissimi Amici Radicali esprimo la mia dichiarazione di voto alla Lista Bonino-Pannella. Credo di poter confermare anche il voto della mia famiglia. Votare radicale è per me, ormai da tempo, un onore ed un privilegio. Quando poi si tratta di elezioni europee, allora non vedo proprio chi altro poter votare, dal momento che sono solo i radicali che si impegnano e riescono anche con forze esigue ad ottenere risultati straordinari. In altri paesi probabilmente avrebbero già eretto dei monumenti per l'impegno radicale. Una citazione per tutte: la moratoria internazionale sulla pena di morte. Per non parlare della continua difesa dei diritti civili di tutti gli oppressi. Spero con tutto il cuore e con le mie possibilità che sono ad oggi l'iscrizione a tutti i soggetti della galassia radicale di contribuire alla rielezione di quanti più radicali possibili al parlamento europeo. Un abbraccio ed un bocca al lupo a Noi Tutti
Brunella Casalini
associata di Filosofia politica Facoltà di Scienze Politiche Università di Firenze
Voterò Lista Bonino-Pannella. Credo che la presenza degli esponenti della Lista Bonino-Pannella in seno al Parlamento europeo potrebbe contribuire in modo decisivo alla qualità del dibattito politico in Europa. Su temi importanti e delicati quali la libertà della ricerca scientifica, la laicità delle istituzioni, la libertà dell'informazione, il rispetto dei diritti individuali, la salute e la disabilità nessuna forza politica in Italia ha maturato un'esperienza di più lunga durata e prodotto un'elaborazione teorico-politica più alta di quella radicale.
Sergio Castellitto
attore
Alessandro Cecchi Paone
giornalista e presentatore televisivo
Piero Chiambretti
presentatore televisivo
Alberto Clo'
economista ed ex Ministro
Claudio Coccoluto
DJ
Albina Colella
ordinaria di Geologia, Università della Basilicata
Dichiaro di votare la lista Bonino-Pannella al Parlamento Europeo per l’impegno dei radicali nella tutela e promozione della libertà di ricerca scientifica, fondamentale nei vari settori, dall’Ambiente alla Salute e alla Disabilità.
Antonio Cornacchione
comico
Barbara Cupisti
regista, premio David di Donatello 2008
Diletta D'Andrea Gassman
vedova di Vittorio Gassman
Paolo Stefano D'Aquila
ricercato Dipartimento di Scienze del Farmaco, Sassari
Dichiaro il mio voto convinto per la Lista Bonino-Pannella. Buon lavoro
Enrico De Angelis
professore ordinario di letteratura tedesca, università di pisa
Con la presente comunico la richiesta dichiarazione. Saluti
Luciano De Crescenzo
scrittore
Franco Debenedetti
economista e politico
Costantino Della Gherardesca
opinionista e showman
Francesco Di Donato
Professore ordinario di Storia delle Istituzioni politiche all'Universita' di Napoli Parthenope Recurrent Visiting professor in diverse universita' del mondo
Carissimi, Vi rispondo volentieri da Parigi dove mi trovo da circa un mese per motivi di ricerca. Chiunque faccia della ricerca una ragione, la propria ragione di vita non puo' che votare per la lista dell'Associazione Coscioni per difendere la liberta' di ricerca cosi' vilipesa nel nostro Paese. Aderisco dunque con piacere e con massima convinzione all'appello e dichiaro pubblicamente di appoggiare alle elezioni europee la lista Bonino Pannella nella quale sono candidati esponenti di rilievo dell'associazione Coscioni. Tornero' in Italia sabato proprio per esprimere il mio voto, interrompendo il mio proficuo soggiorno di studio in un Paese dove laicita' e liberta' della ricerca sono inscindibili e dove, non a caso, le istituzioni di ricerca (biblioteche, archivi, grandi scuole universitarie, centri di ricerca ecc...) funzionano benissimo e dove studiare e produrre sapere è un piacere e non una lotta quotidiana.
Sandro Dionisio
regista
Il nostro è un paese a democrazia bloccata dove la logica nefasta della lottizzazione ha aggredito come un cancro le periferie più marginali del potere: tra di esse anche la pur reietta cultura. Ogni giorno , come artista , mi trovo a scontare il prezzo di non avere bandiere, o, quantomeno, nessuna di quelle giuste. Per questo intendo rinnovare la mia fiducia alla lista Bonino Pannella e a tutti coloro che hanno saputo dare corpo ad un segmento concreto di idealità alternativa, con un occhio in particolare all’opera di controinformazione ostinata e sagace che l’amico Geppi Rippa porta avanti da un trentennio coi suoi Quaderni Radicali. Vi ringrazio Sandro Dionisio
Stefano Disegni
disegnatore
Antonella Elia
attrice e showgirl
Giampaolo Fabris
Professore di Sociologia dei consumi all'Università San Raffaele di Milano
Massimo Fagioli
psichiatra e psicoterapeuta
Anna Fendi
Stilista
Davide Ferrario
musicista
Alessandro Figà Talamanca
Professore ordinario di Analisi Matematica, Università degli Studi di Roma La Sapienza
Voterò per la lista Bonino Pannella
Andrea Francioni
Associato di Storia delle relazioni internazionali Facoltà di Scienze Politiche - Università di Siena
voterò Lista Bonino-Pannella. Sono radicale dal 1993 (nel senso che da allora, finanziariamente o col lavoro militante, contribuisco all'area), ma non voto radicale per abitudine o senso di appartenenza: semplicemente perché quando mi trovo a riflettere sulle mie aspirazioni, non solo politiche o professionali, sui miei desideri, sulle mie necessità, quando valuto i miei interessi in qualunque campo, pubblico o privato, mi capita di incrociare, prima o poi, i radicali con le loro battaglie, e non posso fare a meno di riconoscere che tali battaglie esprimono in questo strano Paese l'unico credibile percorso di modernizzazione politica, economica, sociale.
Tiziana Galtieri
Tesoriera Unione Buddhista Italiana
Per la vostra trans nazionalità ed europeismo, per l’importante lavoro già fatto in Europa da Bonino, Pannella, Cappato e per quello che farete, per la vostra intelligente difesa dei valori della laicità…, perché la vostra politica ha un cuore e con voi mi sento rappresentata
Toni Garrani
Attore
In difesa della democrazia della libertà... e del buon senso.
Gabriella Germani
attrice comica
Angelo Gilio
Professore ordinario di Probabilità e statistica matematica, Università degli Studi di Roma La Sapienza
Cari amici, con il presente messaggio esprimo la mia intenzione di votare per la lista Bonino-Pannella. Cordiali saluti
Andrea Giordana
Attore
Simona Giordano
Direttrice dell'Insegnamento di Etica Medica presso l'università di manchester
La presente e’ la mia dichiarazione di voto per la lista Bonino-Pannella
Mimmola Girosi
Aiuto Regista dei fratelli Taviani
Giovanna Gravina
Attrice
Alessandro Haber
Attore
Umar Khanbiev
chirurgo, già Ministro della Sanità del Governo Mashkadov
Ïîääåðæèâàþ della Lista Bonino-Panella! Ñ óâàæåíèåì Óìàð. Appoggio la lista Bonino-Pannella! Cordiali saluti, Umar
Fiorella Kostoris
economista
Raffaele La Capria
Scrittore
Filippo La Porta
giornalista e scrittore
Andrea Levi
Dirigente di Ricerca CNR
Il mio voto sarà certamente per la lista Bonino-Pannella, non solo per il contenuto delle lotte radicali in materia di libertà di ricerca scientifica, ma soprattutto perchè i radicali adoperano il metodo del rigore intellettuale e morale in tutti gli aspetti del loro intervento politico.
VALERIO MAGRELLI
POETA, DOCENTE DI LETTERATURA FRANCESE ALL'UNIVERSITA' DI PISA E DI CASSINO.
Magrelli ha rilasciato una dichiarazione di voto di "radicale laicità", questa: "Il mese scorso mi è sembrato giusto denunciare il comportamento assunto dal PD in occasione del caso Englaro, la sua remissività nei confronti della maggioranza, la sua rinuncia a difendere con vigore la laicità dello Stato. La gravità insita nel fatto che una forza di sinistra fosse giunta a negare il diritto dell'individuo all'autodeterminazione, mi ha spinto a prendere le distanze da un partito in cui mi ero sino a quel momento riconosciuto.Più che un addio mi piacerebbe fosse un arrivederci. Certo è comunque che, alle elezioni europee, la cosa più importante sarà continuare a votare per l'opposizione. Il primo punto, quindi, è l'assoluto rifiuto dell'astensionismo. Ciò detto, devo confessare che mai come in questo periodo, la mia identità politica mi è apparsa frantumata, sparpagliata, dispersam con una struttua a mosaico o a patchwork. Mi viene in mente la logica che guida quei programmi studiati per scaricare film via internet, i quali, invece di rivolgersi a un unico referente, attingono da innomerevoli fonti una serie di segmenti separati, per poi rimontare il prodotto nella sua interezza, Lo stesso accade a me, perplesso e diviso, guardando l'attuale quadro politico. Ammiro l'antagonismo di Di Pietro, ma non ne condivido i presupposti. Mi sento consanguineo rispetto a certa sinistra, ma per alcuni versi la considero responsabile del trionfo berlusconiano. Condivido lo spirito laico dei radicali, ma dissento da molte loro posizioni (Sui Verdi e sul loro ruolo in quell'avventura dell'immondizia napoletana che ha contribuito all'incoronazione del nuovo governo, stendo un velo pietoso). Morale della favola. In tanta incertezza, la scelta più affidabile resta quella di proteggersi dai pericoli maggiori. Così facendo, la soluzione si trova facilmente, visto che l'unica presenza che mi spaventa almeno quanto il leader del PdL, è Ratzinger, un papa lontano dall'amore di Giovanni XXIII, dal rovello di Paolo VI, dalla generosità di Giovanni Paolo I, dall'eroismo di Giovanni Paolo II: un papa violento e prevaricatore, reazionario e intollerante. Se non servissero i "numeri" su Welby e il fragoroso silenzio sulla pena di morte negli USA, o quelli sui preservativi e su Lefebvre, basterebbe la recente, impagabile campagna lanciata contro Nietzsche e la libertà di pensiero a favore dell'ubbidienza e della sottomissione. Sarebbe bello se l'elettorato italiano non ubbidisse e non si sottomettesse, Questo è il motivo per cui, personalmente, ritengo opportuno, almeno a mo' di antidoto, votare Emma Bonino.
Stefano Marchiafava
professore ordinario di geometria presso l\'università La Sapienza di Roma
sono perfettamente convinto dell\'utilita\' e dell\'importanza di votare la Lista Bonino- Pannella. Ritengo molto importante la presenza, numerosa, dei Radicali nel Parlamento Europeo. La loro azione per l\'Italia e l\'Europa e\' stata sempre svolta in modo molto competente, efficace ed equilibrato, riscuotendo il consenso e la stima dell\'intera comunita\' internazionale. Pertanto l\'idea che i Radicali siano in buon numero presenti nel prossimo Parlamento Europeo mi da fiducia per il futuro e spero vivamente che abbiano molti voti. Credo che lo meritano ampiamente e che gli Italiani sono coscienti della loro appassionata e disinteressata dedizione alla causa del progresso civile in Europa e nel Mondo.
Icro Maremmani
Professore di medicina delle Tossicodipendenze, Università di Pisa
Certamente voterò Radicale! Potete utilizzare la mia dichiarazione di voto. In bocca al lupo!
Margaret Mazzantini
Scrittrice
Gigi Melega
Giornalista, scrittore
Angela Missoni
Stilista
Voterò per la lista Bonino-Pannella perché sono profondamente liberale e credo nell’importanza della laicità dello stato. Voterò anche per sostenere i Radicali nel loro continuo impegno nella promozione dei diritti civili e della democrazia in Italia e nel mondo.
Franca Modugno
Vedova di Domenico Modugno
Mariella Nava
cantautrice
Ero di fronte alla TV, in sindrome da zapping e con fame cerebrale di qualcosa di vero e interessante e, così, in una sorta di torpore pre-sonno, mi è apparsa in un flash, intervistata da Bianca Berlinguer, l'immagine confortante di Emma Bonino, che lamentava la solita difficoltà di avere voce in una pseudo democrazia che sfuoca sempre di più i suoi connotati. Informava di aver appreso direttamente dal leader del PD di essersi divisa consensualmente, ma sottolineava, senza saperlo, dalla loro candidatura e rammentava ai più distratti che, benchè fosse a conoscenza anche lei della valenza politica interna del voto che saremo chiamati ad esprimere i prossimi 6 e 7 giugno, si tratta sempre e comunque di elezioni del Parlamento Europeo, e che, di questi argomenti, purtroppo, se ne è parlato pochissimo o niente. Metteva, inoltre e garbatamente, in allarme le donne che potevano essere in ascolto come me, in quel momento, sul fatto che si stia vivendo per noi un tempo di preoccupante recessione e che non tira buona aria, insomma, per chi è ancora in cammino di conquista..........! Solo allora ho capito di essere sveglia! Grazie Emma, per tutte quelle volte che ci ricordi che in Italia e nel mondo.....c'è da fare! Da una donna.
Demetrio Neri
Ordinario di Bioetica all'Università di Messina e membro del Comitato Nazionale di Bioetica
Cari amici,voterò per la lista Bonino-Pannella, l'unica forza politica e culturale italiana schierata per la libertà di ricerca scientifica e per le libertà civili dei cittadini europei.
Walter Nones
imprenditore circense
Chicca Olivetti
Manager
Moira Orfei
Imprenditrice Circense
Francesco Orzi
professore Ordinario e Direttore di Neurologia, Sapienza Università di Roma, Ospedale Sant’Andrea
Voterò la Lista Bonino-Pannella per sostenere programmi e temi che sono un volare alto rispetto al gossip di tanti altri.
Divino Otelma

Esortiamo le nostre amate pecorelle italiche ad appoggiare le liste radicali per difendere i valori di libertà e laicità dello Stato ...oggi gravemente compromessi. Ci rivolgiamo in particolare alle minoranze oppresse e perseguitate: prostitute e prostituti di ogni sesso, minoranze magico-religiose, gay di ogni sponda. Prima che sia troppo tardi, e si debba auspicare l'intervento delle forze armate per ripristinare le libertà conculcate, MUOVETEVI, AGITE, VOTATE per le liste radicali. IL DIVINO OTELMA Vi benedice!
Emilia Carla Pace
Scientific Research & Experimental Development Laboratory Director
Carissimi amici, alle prossime elezioni europee voterò per la Lista Bonino – Pannella semplicemente perché è necessario. Non è possibile perdere questo nostro usbergo e patrimonio di libertà. Lo farò per la libertà di ricerca scientifica, per le libertà civili, per la difesa dei diritti umani, per l’impegno e l’operosità, per il rigore intellettuale, per la trasparenza nelle idee e nei fatti, per le riflessioni e gli atti scevri d’ogni ipocrisia, dogma e pregiudizio.
Gennaro Cosmo Parlato
cantante
Gianfranco Pasquino
professore ordinario di Scienza Politica presso la Facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Bologna
Burocrati, veline, furboni, carrieristi, politicanti che hanno perso il seggio nazionale, incompetenti da sistemare? Tutti al Parlamento Europeo. Invece, no! E Al Parlamento Europeo bisogna eleggere persone competenti, dotate di una credibile biografia professionale e politica nella quale si stagli l'impegno a favore di un'Europa federale, laica, progressista. I candidati e le candidate radicali sono credibili e affidabili. Emma Bonino è, naturalmente, anche a parere di tutta la stampa europea e di chi l'ha conosciuta come componente della Commissione, la persona dotata di maggiori qualità. La voterò. E non ho nessun dubbio che la presenza dei radicali nel Parlamento europeo sarà molto importante per difendere e ampliare la libertà di ricerca e, più in generale, per il futuro nostro e dell'Europa. Dunque, voterò convinto, senza nessuna riserva per i Radicali.
Francesco Patierno
Regista
Stella Pende
Giornalista
Ulderico Pesce
Regista, autore, attore
Gaby Petrone Fresco
docente universitaria
Dichiaro che voterò per la lista Bonino/Pannella anche se, come ebrea, non ho approvato la scelta della stella gialla. Spero che si possa arrivare al livello vitale del 4%.
Andrea Pezzi
Presentatore TV
Patrizia Piccioli
Architetto
Michele Plastino
Giornalista
Francesco Potortì
ricercatore CNR
Voterò la lista radicale alle elezioni europee perché Marco Cappato è, ormai da molti anni, impegnato con sincerità, attenzione e competenza a sostenere i diritti dei cittadini che frequentano la rete Internet. Quelli che molti chiamano "diritti digitali" sono oggi fra i diritti fondamentali della fetta più giovane della popolazione, e presto lo saranno di tutti. Vanno difesi ora. Prima che vengano ridotti a brandelli dagli interessi di posizione dei discografici e delle case cinematografiche, o peggio ancora dall'insipienza e dalla malafede di politici che vedono la rete soprattutto come un pericolo da tenere sotto controllo.
Alessandro Preziosi
Attore
Giacomo Properzj
già Presidente della Prov. Milano, sindaco di Segrate, scrittore
"Tutti quelli che mi conoscono sanno che dal 1963 sono iscritto al Pri mantenendo ancora oggi la tessera unicamente per motivi sentimentali. Peraltro non sono più raggiunto neanche dalle loro comunicazioni come quella che nella mattina di lunedì scorso avvertiva di una manifestazione, immagino destinata ai barbieri, dove, alla presenza del Segretario nazionale del partito circa 40 persone rastrellate in tutta la Provincia hanno salutato un perplesso candidato Pdl alla presidenza. La perplessità del povero Podestà derivava dal fatto che secondo anche i più ottimistici parametri quella volonterosa manifestazione non garantiva molto di più di 400 voti in tutta la Provincia di Milano. Per quanto mi riguarda l'amico Pannella con la presentazione delle sue liste per le elezioni europee mi ha offerto l'occasione di un voto nello stesso tempo di disperazione e di speranza. Gli sono grato e questo mi permetterà tra l'altro di esprimere anche la preferenza per l'amico Alessandro litta Modignani. Per quanto riguarda la Provincia di Milano darò convintamente il mio voto radical-chic a Philippe Daverio (lista Penati) per stima e amicizia sperando che continui l'opera già intrapresa nel passato per una politica intelligente che costruisca un nuovo e alternativo polo culturale per la città di Milano e la sua provincia. D'altronde Daverio è uno dei pochissimi candidati che hanno dato assicurazioni di lavoro per la costituzione della città metropolitana e di dimissioni nel caso non venisse predisposta nei tempi previsti."
Aldo RAVAZZI DOUVAN
Economista
1.perché i Radicali da anni cercano di costruire non un’Europa geografica ma un’Europa democratica, basata sull’economia di mercato, i diritti umani e lo stato di diritto; 2.perché i Radicali sono conosciuti da sempre in Europa per difendere con coraggio e determinazione in Europa e nel mondo i diritti di tutte le minoranze, etniche, etiche e religiose (e non ci fanno fare brutta figura come tanti altri governanti e politici italiani); 3.perché i Radicali difendono i diritti umani in Cina come in Usa, a Cuba come in Birmania, in Libia come in Ruanda, in Egitto come in ex-Jugoslavia; 4.perché se la Jugoslavia fosse entrata nell’Unione Europea vent’anni fa come proponeva Pannella, magari evitavamo la guerra civile a mezz’ora d’aereo dall’Italia; e se ci entrassero oggi Israele e Palestina, magari si annoierebbero come noi a preparare Direttive e Regolamenti Europei, invece di distruggersi a vicenda…; 5.perché i Radicali stanno contribuendo in maniera determinante all’abolizione della pena di morte nel mondo e a far funzionare il tribunale penale internazionale dell’Aja contro i crimini di guerra (per non parlare della battaglia contro la fame nel mondo e per gli aiuti a uno sviluppo equo e solidale); 6.perché i Radicali chiedono all’Europa di far saltare i dittatori fascisti come Saddam Hussein, ma lottano contro la pena di morte perfino dei dittatori e contro la tortura, in Irak e a Guantanamo; 7.perché i Radicali da sempre portano in Italia le migliori politiche europee in tema di donne e di pensioni, di ambiente e di energia, di cambiamenti climatici e di sviluppo sostenibile, contrastando gli eccessi di burocrazia di Bruxelles e i privilegi nazionali; 8.perché i Radicali hanno mostrato di sapere come potremmo in Italia, vivere degnamente, procreare coscientemente, curare dignitosamente e morire serenamente, come in molti altri Paesi Europei; 9.perché i Radicali aiutano a costruire una Patria Europea a tutela dei Cittadini Europei e non Europa delle Patrie a tutela degli egoismi nazionali; 10.perché i Radicali in campagna elettorale per le Europee provano a parlare di grandi politiche europee e non di misera politica italiana! Roma 28 maggio 2009 Aldo Ravazzi Douvan, economista
Stefano Reali
regista
Giorgio Rebuffa
Docente universitario e costituzionalista
Carlo Romeo
Dirigente RAI
"Necessario!"
Claudiio Santamaria
Attore
Antonio Scalamonti
Professore ordinario di Istituzioni di Sociologia, Università degli Studi di Roma La Sapienza
Voto da anni radicale per poter permettere a un gruppo di persone oneste di tutelare con le loro battaglie ancora una volta la nostra libertà di pensiero, i nostri diritti civili, le nostre scelte esistenziali sulla vita e sulla morte.
Francesca Scopelliti
giornalista e politico. compagna di Enzo Tortora
Grazie, Veronica. Marco, ti voto.

Alle prossime europee voterò la Lista Pannella/Bonino scrivendo anche il nome di Marco Cappato che vorrei venisse rieletto. Un giovane competente che a Strasburgo si è impegnato, si è fatto conoscere e apprezzare, a differenza di tanti eurodeputati italiani che hanno transitato nel parlamento europeo senza lasciare traccia, né memoria.

Non è la mia una scelta sentimentale per lo sciopero di fame e sete di Pannella, anche se la sua sofferenza mi coinvolge più di quanto dica. Non è nemmeno una scelta nostalgica: rimango una radicale nel cuore e nella mente ma non ho condiviso molte delle ultime scelte di Emma e di Marco. E’ una scelta di rispetto per le istituzioni parlamentari e democratiche, perché amo pensare che chi conquista l’onore e l’onere di rappresentare il suo paese nelle sedi elettive debba almeno avere la competenza, la cultura, la passione adeguate per svolgere quel ruolo e acquisire credibilità, rispetto e dignità. Nelle candidature che venivano presentate per il Popolo della Libertà non coglievo nessuna di queste caratteristiche e, anzi, si deve ringraziare Veronica Berlusconi perché sono certa che il suo intervento abbia consigliato a rivisitare l’elenco delle candidate per l’Europa. E le tante parole che si consumano ancora oggi contro di lei, la pretesa di mettersi nei suoi panni, di dispensare consigli e suggerire consoni comportamenti sono la conferma di quanto abbia colpito nel segno. Grazie, signora Veronica.

Nel 1984, sono entrata nel Palazzo di Strasburgo con Enzo eletto insieme ai radicali di Marco Pannella e ho avuto la possibilità di verificare che i nostri partner europei hanno la vanità di mandare a Strasburgo le migliori personalità della cultura, della società, della scienza. In Italia, invece, c’è solo la vanità, veline e non, di diventare parlamentare: quando quella giovane napoletana di cui troppo si parla - e troppo parla - dichiara che da grande vorrà fare la soubrette o la parlamentare ("deciderà papi") denuncia, nella prima opzione, un desiderio plausibile, nella seconda, un malcostume che sta prendendo piede al quale porre rimedio per ridare decoro e dignità alle istituzioni e alle sedi elettive.

E qui sta a mio avviso la grande contraddizione di Berlusconi: come può da presidente del consiglio impegnarsi allo spasimo per dare all’Italia quella dignità che nel panorama internazionale non ha mai avuto, come può essere capace di stringere cordiali amicizie con gli uomini più potenti del mondo e poi mostrare superficialità sulla classe politica che andrà a rappresentarci nelle sedi parlamentari? Come può un capo del governo essere attento, anche fino all’eccesso, ai problemi del paese, dall’economia alla sicurezza all’ambiente e poi ridurre i parlamenti ad un luogo di raccolta "punti fedeltà"?

Un anno fa ho votato per il PdL e sono felice di quella scelta: Berlusconi, tranne qualche stonatura, ha saputo dare le risposte più adeguate ai problemi che hanno investito il nostro Paese in questo primo scorcio di legislatura. Sono certa che un altro al suo posto non avrebbe fatto lo stesso. Anzi. E se oggi si votasse ancora per decidere da chi essere governati, voterei ancora Berlusconi. Per le votazioni del 6 e 7 giugno il discorso è diverso: non è in gioco il governo del nostro paese ma la sua dignità, il suo rispetto e dobbiamo mandarci chi ha competenza, passione (passione politica, naturalmente) e convinzione. Convinzione, non convenienza. Per questo bisogna impedire che i radicali restino fuori dal parlamento europeo. Per questo li voto e li faccio votare.
Romano Scozzafava
Direttore Dipartimento Metodi e Modelli Matematici Universita' "La Sapienza"
La credibilita’ si ottiene non per quello che si promette di fare nel futuro, ma per quello che si e’ dimostrato di saper fare nel passato. La lista Bonino-Pannella ha come suo riferimento la tradizione radicale: i radicali sono quelli che per primi hanno “inventato” molte delle cose che oggi tutti rivendicano. Chi, se non i radicali, ha per primo attivato in Italia le battaglie sui diritti civili (il divorzio, la lotta all’aborto clandestino, l’obiezione di coscienza)? Chi, se non i radicali, ha promosso per oltre cinquant'anni le battaglie contro la partitocrazia, non a parole, ma concretamente, rifiutando per esempio di far partecipare il Partito Radicale alle usuali spartizioni di sottogoverno (ASL, banche, enti di stato, ecc.) e battendosi contro il finanziamento pubblico dei partiti? E le battaglie sulla giustizia? C’e’ ancora qualcuno che ricorda che l’ottanta per cento degli imputati del cosiddetto “teorema Calogero” (o “processo 7 aprile”), che erano stati tenuti ingiustamente in carcerazione preventiva per oltre cinque anni, sono stati assolti dopo la candidatura e la elezione al Parlamento di Toni Negri? Ed il caso Tortora? Persone illustri e con le mani pulite sono state nel corso degli anni candidate ed elette insieme ad Emma Bonino e Marco Pannella, e con loro hanno condotto tante battaglie: Leonardo Sciascia, Adelaide Aglietta, Sergio Stanzani, Gianluigi Melega, Francesco Rutelli,... per citarne solo alcuni. I radicali furono i primi ad impegnarsi in Italia sulle battaglie ecologiste, cosi’ come furono i primi a sollevare il problema delle riforme elettorali per arrivare ad un sistema uninominale di tipo anglosassone, contro il sistema proporzionale che fornisce al paese governi di coalizione nei quali nessuno risulta poi responsabile di alcunche’. Il referendum vinto fu poi tradito con l’inserimento della quota proporzionale e del cosiddetto “scorporo”, che hanno prodotto la proliferazione di partiti e “cespugli”, fino ad arrivare all'attuale "porcellum". I radicali furono anche i piu’ attivi – accanto ad Altiero Spinelli – nelle battaglie per il federalismo europeo: e gia’ qualche anno fa uno degli ultimi gruppi parlamentari radicali (alla Camera dei Deputati) decise di chiamarsi Gruppo Federalista Europeo. Dieci eurodeputati in piu’ o in meno per il PDL o per il PD non avranno una influenza significativa sulle iniziative in Europa: non e’ meglio votare per la LISTA BONINO-PANNELLAA, per avere in Parlamento Europeo una pattuglia di eletti di area e tradizione radicale?
Pino Settanni
Fotografo
Cinzia Tani
Scrittrice
Rocco Tanica
Musicista del Gruppo Elio e le Storie Tese
Chicco Testa
dirigente d'azienda e imprenditore
Oliviero Toscani
Fotografo, pubblicitario
Voto Lista Bonino-Pannella perché non c'è nient'altro da votare in Italia. I Radicali sono l'unica speranza di democrazia per il nostro Paese e per l'Europa. Di tutto il resto c'è da vergognarsi. Ma è possibile che in questo Paese funziona solo ciò che oggi è dato al 2%?

dallo spot di Oliviero Toscani per Sergio D'Elia

Sono Oliviero Toscani e ti invito a votare Sergio D’Elia, candidato al Parlamento Europeo con la Lista di Emma Bonino e Marco Pannella.

Potrai esprimere fino a tre preferenze. Scrivi anche D’ELIA.

Come Segretario di Nessuno tocchi Caino ha ottenuto la Moratoria Universale delle esecuzioni capitali e 50 Paesi-boia in meno nel mondo…

Libera il tuo voto. Scegli la persona.

BASTA con il Regime infame dei partiti che occupano l’Italia da sessant’anni.

Non portare il tuo voto all’ammasso.

Scegli la Lista Bonino-Pannella e Scrivi D’ELIA.
Franca Valeri
Attrice
Silvia Venturini Fendi
Stilista
Francesco Vezzoli
Artista
Mino Vianello
già ordinario di Sociologia Economica, scrittore
Date per scontata la mia adesione a tutte le Vostre Iniziative. Sono iscritto alla Luca Coscioni e a Radicali Italiani. Belle cose
Vincino
Vignettista
Tashi Wangdi
Rappresentante di Sua Santita' il Dalai Lama a Bruxelles e a Parigi
Come rappresentante di Sua Santita' il Dalai Lama qui a Bruxelles, ho avuto il grande piacere di lavorare strettamente con Marco Cappato su molte questioni tibetane. Cappato e' un leader politico veramente impegnato su valori e principi di giustizia sociale e diritti umani. Li difende senza paura e ad ogni costo attraverso metodi democratici e nonviolenti, che rappresentano i piu' alti ideali del Partito Radicale. Come persona ha un approccio gentile e di aiuto, e' un grande lavoratore ma sempre avvicinabile. Un parlamentare capace e impegnato come lui puo' fare una grande differenza nella vita di milioni di persone tra quei popoli che non hanno voce. Tashi Wangdi, Rappresentante di Sua Santita' il Dalai Lama a Bruxelles e a Parigi