Il crocifisso mette in crisi il municipio: Corsetti cambia squadra, fuori la Santolini

Il Messaggero
Davide Desario

 

Su Facebook sono ancora amici. Ma da ieri, di certo, non scorre più buon sangue tra il presidente del Primo municipio Orlando Corsetti (Pd) e il suo ex assessore all’Ambiente, la Verde Francesca Santolini. Già, ex assessore. Perché ieri Corsetti ha ufficializzato il rimpasto della sua minigiunta per cercare di porre riparo alla crisi del "crocifisso" e a farne le spese è stata proprio lei, la Santolini. La situazione è precipitata qualche settimana fa quando la giunta del centro storico si è spaccata sulla richiesta dell’Udc
di appendere un crocifisso nell’aula del consiglio municipale. Sicuramente c’erano anche altre ragioni di dissapore all’interno della maggioranza di centrosinistra e così il presidente Corsetti, con un atto d’imperio, ha tolto tutte le deleghe agli assessori e ha avviato nuove consultazioni cercando di rìcomporre una maggioranza scricchiolante. Il risultato è stato ufficializzato ieri: «Durante la seduta consiliare odierna – ha detto ieri Corsetti – ho formalizzato la composizione della nuova Giunta municipale, frutto di un lungo e serio confronto con i gruppi consiliari di maggioranza sui temi programmatici prioritari per il rilancio del governo del Municipio». E ancora: «Si può quindi dare il via ad una rinnovata azione politica, fondata sulla presenza in maggioranza dell’Unione di Centro e volta a dare nuovo slancio all’attività politico-amministrativa del Centro Storico».
Sono entrati a far parte della nuova Giunta Salvatore Alfano (un tecnico molto legato a Corsetti), Laura Pastore (Pd ma ex Forza Italia), Emiliano Pittueo (Pd) e Yuri Trombetti (Udc). Insomma a farne le spese è stata solo Francesca Santolini che su Facebook commenta laconica: «Disgustata». Le fanno
eco con comunicati ufficiali molti altri rappresentanti politici. Per Mario Staderini (Radicali) «così Corsetti tradisce il suo mandato». Per Vincenzo Maruccio, capogruppo dell’IdV in Consiglio regìonale «La scelta di Corsetti è un atto politico grave, che va contro la scelta degli elettori e mette in discussione
l’alleanza tra i partiti del centrosinistra». Gli unici soddisfatti sono i consiglieri municipale dell’Udc che rinnovano la fiducia a Corsetti. «Non c’è una logica di efficienza e bene della città – conclude la Santolini – ma solo una squallida ridistribuzione delle poltrone».

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