Regolamento del Congresso

Art. 1 – Composizione della Presidenza e modalità di intervento

1.1 Fanno parte della Presidenza del Congresso il Presidente, il Segretario, il Tesoriere, i membri di Direzione e di Giunta, il Presidente e i vicepresidenti del Comitato nazionale di Radicali italiani, gli ex segretari di Radicali Italiani e del Partito Radicale iscritti al Movimento e i parlamentari italiani, i parlamentari europei, i consiglieri regionali iscritti.

1.2 I componenti della Presidenza possono intervenire in ogni fase del dibattito al di fuori delle iscrizioni a parlare, dopo il termine del secondo intervento successivo al momento in cui la richiesta è stata avanzata, per un tempo definito dal Presidente di turno.

1.3 Gli interventi nel dibattito generale hanno la durata massima di 10 minuti per i congressisti iscritti al Movimento e di 5 minuti per i congressisti non iscritti. I congressisti non iscritti possono intervenire una sola volta. La Presidenza fissa il termine delle iscrizioni a parlare e lo comunica al Congresso con almeno due ore di preavviso. È facoltà della Presidenza, a seguito della valutazione sull’andamento del dibattito e sul numero dei richiedenti parola, di modificare la durata massima degli interventi nel dibattito generale.

1.4 La Presidenza ha la facoltà di dare la parola agli invitati e alle personalità presenti e, per gli iscritti che si trovino in condizioni di “intrasportabilità” e che ne abbiano fatto richiesta, garantisce il diritto di elettorato attivo e passivo, di votazione di ogni deliberazione dell’Assemblea nonché la possibilità di intervenire a distanza.

Art. 2 – Emendamenti alle proposte di ordine dei lavori e di regolamento

2.1 Gli emendamenti alle proposte di ordine dei lavori e di regolamento vanno presentati per iscritto alla Segreteria di Presidenza entro 5 minuti dal termine della illustrazione delle proposte, e non possono essere sub-emendati. Gli emendamenti messi in votazione vengono illustrati dai presentatori con interventi della durata massima di 5 minuti. Ogni congressista iscritto può presentare un solo emendamento, anche complessivo, sull’ordine dei lavori, e uno sulle norme regolamentari. Le proposte di regolamento e di ordine dei lavori sono distribuite ai congressisti all’inizio dei lavori e approvate al termine delle relazioni del Segretario e del Tesoriere.

Art. 3 – Mozioni d’ordine

3.1 Ogni congressista iscritto può proporre mozioni d’ordine alla Presidenza, che può accettarle e dar loro esecuzione, dichiararle insindacabilmente inammissibili o sottoporle al voto dell’assemblea, consentendone l’illustrazione per 3 minuti e dando la parola per dichiarazioni di voto, una a favore e una contro, della durata di 2 minuti.

3.2 Le mozioni d’ordine possono modificare l’ordine dei lavori e le norme regolamentari votate all’inizio del Congresso solo se presentate da almeno un decimo dei congressisti iscritti che risultino registrati al Congresso all’apertura di ogni giornata di lavori.

3.3 Le mozioni d’ordine devono essere presentate per iscritto alla Segreteria di Presidenza e non possono interrompere un intervento in corso.

Art. 4 – Mozioni di sfiducia alla Presidenza

4.1 Le mozioni di sfiducia alla Presidenza devono essere sottoscritte e presentate da almeno un quinto dei congressisti iscritti, che risultino registrati al Congresso all’apertura di ogni giornata di lavori, e sono poste in discussione e in votazione dalla Presidenza stessa, dando la parola per 5 minuti ad almeno due favorevoli e due contrari, entro la fine del secondo intervento successivo a quello in corso al momento della richiesta.

Art. 5 – Iscrizioni a parlare

5.1 Le iscrizioni a parlare devono essere presentate personalmente alla Segreteria di Presidenza. La Presidenza forma l’elenco generale degli iscritti a parlare.

Art. 6 – Commissioni

6.1 Le Commissioni congressuali sono online, aperte e raccolgono su una sezione apposita del sito di Radicali Italiani i contributi inviati dagli iscritti.

6.2 I Relatori di ciascuna Commissione riferiscono in seduta plenaria sui risultati dei lavori per un tempo non superiore ai 20 minuti.

Art. 7 – Mozioni generali, mozioni particolari, emendamenti

7.1 Le mozioni generali devono essere sottoscritte da non meno di un quinto e da non più di un quinto più quindici dei congressisti iscritti che risultino registrati alle ore 18:00 del penultimo giorno di lavori. Ciascun congressista può sottoscrivere una sola Mozione generale. Il numero dei congressisti iscritti è comunicato dalla Presidenza al momento stabilito dall’ordine dei lavori.

7.2 Le mozioni particolari devono essere sottoscritte da almeno un quinto dei congressisti iscritti registrati secondo il termine stabilito dal comma precedente e vengono discusse e poste in votazione con le stesse modalità previste per le mozioni generali.

7.3 Ciascun documento può essere illustrato dal primo firmatario, o da uno dei presentatori da lui indicato, per un limite massimo di 10 minuti per le mozioni generali, di 5 minuti per quelle particolari e di 3 minuti per le raccomandazioni.

7.4 Gli emendamenti alla mozione generale e alla mozione particolare sono sottoscritti da almeno un quinto dei congressisti iscritti (calcolati secondo il criterio stabilito al comma 7.1), devono essere presentati alla Segreteria di Presidenza entro il limite stabilito dall’ordine dei lavori. Ciascun congressista può presentare più di una proposta, anche complessiva, di emendamento a ciascuna mozione, generale o particolare.

7.5 La Presidenza, all’inizio della fase conclusiva dei lavori, procede alla lettura delle mozioni generali, delle mozioni particolari presentate, quindi dà la parola per l’illustrazione delle mozioni generali. Gli interventi dei congressisti possono essere limitati nel numero e nella durata, in relazione alle esigenze poste dall’ordine dei lavori e dall’andamento generale dei lavori.

7.6 Terminato il dibattito sulle mozioni generali, si procede all’esame degli emendamenti relativi. Qualora gli emendamenti alle mozioni non siano accolti dai presentatori dei documenti cui sono rivolti (l’accettazione deve essere espressa dal primo firmatario), la Presidenza dà la parola per l’illustrazione a uno dei presentatori dell’emendamento per 2 minuti. Su ciascuno di essi la Presidenza ammette una dichiarazione di voto favorevole e una contraria, della durata di 2 minuti ciascuna.

7.7 Terminate le votazioni sugli emendamenti, la Presidenza procede alla messa in votazione delle mozioni generali, quindi alla votazione delle mozioni particolari, dando la parola per le dichiarazioni di voto per una durata di 5 minuti ciascuna e a un numero limitato di iscritti favorevoli e ad altrettanti contrari. Durata e numero delle dichiarazioni di voto sono stabiliti, per ciascuna votazione, dalla Presidenza.

Art. 8 – Modifiche statutarie 

8.1 Le proposte di modifica dello Statuto devono essere presentate per iscritto alla Segreteria di Presidenza entro la scadenza fissata dall’ordine dei lavori e devono essere sottoscritte da almeno un decimo e da non più di un decimo più quindici dei congressisti iscritti.

8.2 Ciascun congressista iscritto non può presentare più di una proposta, anche complessiva, di modifica dello Statuto.

8.3 Ciascuna proposta di modifica può essere illustrata da uno dei presentatori per non più di 10 minuti. La Presidenza procede alla votazione dopo aver dato la parola per dichiarazioni di voto della durata massima di 2 minuti a un numero limitato di iscritti favorevoli e ad altrettanti contrari o astenuti.

8.4 Le proposte di modifica dello Statuto non sono emendabili. Le proposte di modifica complessiva possono essere poste in votazione per parti separate.

Art. 9 – Modalità di votazione degli organi dirigenti

9.1 Dopo l’approvazione delle mozioni si procede all’elezione a scrutinio segreto, contestuale o successiva, del Presidente, del Segretario, del Tesoriere, di 40 membri del Comitato nazionale secondo le modalità previste ex art. 4 dello Statuto del Movimento, di 2 membri effettivi e 2 supplenti del Collegio dei Revisori dei conti. Ogni congressista iscritto ha diritto di elettorato attivo e passivo e vota con scheda cartacea. 

9.2 Ciascun congressista iscritto che intenda candidarsi a membro del Comitato nazionale o a membro del Collegio dei Revisori dei conti deve farlo, su base individuale, comunicando la propria candidatura alla Segreteria di Presidenza entro il termine previsto dall’ordine dei lavori. La Segreteria di Presidenza, dopo aver validato le candidature, ne dà pubblicità. 

9.3 Per la votazione dei membri del Collegio dei Revisori dei conti ogni congressista iscritto è chiamato ad apporre sulla scheda fino a 2 nominativi in ordine di gradimento. Risultano eletti membri effettivi i primi 2 candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti, e supplenti i secondi 2 candidati; in caso di ex aequo, la posizione viene assegnata mediante sorteggio, tramite il sito www.random.org secondo le modalità previste all’art. 11.3 del presente Regolamento. I candidati eccedenti il plenum del Collegio dei Revisori dei conti saranno chiamati alla copertura dei posti eventualmente resisi vacanti fino al Congresso successivo.

9.4 Per la votazione dei membri del Comitato nazionale ogni congressista iscritto è chiamato ad apporre sulla scheda fino a 4 nominativi in ordine di gradimento.

9.4 bis Per la definizione degli eletti al Comitato nazionale si procede nella stesura di una graduatoria in base alla formula di Droop [(V/(S+1)) + 1, dove V = numero totale di voti validi espressi, S = numero di seggi da assegnare alla somma dei punteggi ottenuti da ciascun candidato]. Effettuato questo primo spoglio (a seguito del quale i candidati vengono ordinati in base alle prime preferenze e, in caso di parità, considerando nell’ordine le preferenze successive), se rimangono dei seggi non assegnati si considerano i candidati con un numero di prime preferenze immediatamente inferiore alla soglia, che vengono ordinati in base alle seconde preferenze, e in quest’ordine vengono assegnati altri seggi. Se rimangono ancora dei seggi vacanti, si procede con lo stesso criterio passando alle successive preferenze, fino a quando si assegnano tutti i seggi. Nel caso di ex aequo, la posizione viene assegnata mediante sorteggio, tramite il sito www.random.org secondo le modalità previste all’art. 11.3 del presente Regolamento. I candidati eccedenti il plenum del Comitato saranno chiamati alla copertura dei posti eventualmente resisi vacanti fino al Congresso successivo.

Art. 10 – Commissione di spoglio

10.1 Il Presidente, nella fase precedente l’apertura delle candidature alle cariche statutarie, nomina quattro componenti che effettueranno lo spoglio delle schede di votazione di cui ai precedenti comma e tra gli stessi identifica il Presidente della Commissione di spoglio. I componenti non possono procedere allo spoglio della carica alla quale sono candidati.

10.2 Il Presidente, nomina un membro della Presidenza di cui all’art. 1 comma 1, non facente parte della Commissione di spoglio, che, predisposta la graduatoria generale, procede alla lettura dei risultati e proclama gli eletti.

10.3 Al termine della fase di scrutinio, il Presidente della Commissione di spoglio consegna, per via telematica, a tutti i candidati alle cariche di Segretario, Tesoriere e Presidente, un verbale controfirmato dal membro di Presidenza di cui al precedente comma. Il documento, previa richiesta, sarà fornito anche ai candidati per il ruolo di membro del Comitato nazionale e di revisore dei conti.

10.4 Lo scrutinio è pubblico.

Art. 11 – Regolamento per l’estrazione a sorte dei membri del Comitato Nazionale

11.1 Entro 15 giorni dalla chiusura del Congresso si effettua, in luogo e orario reso pubblico sul sito del Movimento www.radicali.it, l’estrazione pubblica degli eletti previsti dall’art. 4 dello Statuto tra coloro che si sono iscritti almeno 2 volte, negli ultimi 3 anni, a Radicali italiani.

11.2 Rientrano nell’elezione a sorteggio anche i candidati al Comitato di Radicali Italiani non eletti al Congresso, che abbiano i requisiti previsti dall’art. 4 dello Statuto (iscritti al Movimento almeno 2 volte negli ultimi 3 anni). Nel caso in cui uno di questi dovesse essere sorteggiato, e decida di accettare l’elezione, verrà escluso dagli eventuali subentri della lista dei non eletti al Comitato di Radicali Italiani. Non può subentrare un membro già eletto, in una delle due forme congressuali, e decaduto.

11.3 L’estrazione avviene inserendo l’elenco delle persone, che soddisfano i requisiti richiesti dall’art. 4 dello Statuto, nel sito www.random.org, generando così l’elenco casuale che sarà reso pubblico sul sito del Movimento www.radicali.it.

11.4 Le prime 5 persone dell’elenco così generato sono invitate a far parte del Comitato di Radicali italiani. In caso di rifiuto, di non risposta, di dimissioni o di decadenza, trascorsi 7 giorni lavorativi è invitata la persona successiva, seguendo lo stesso elenco casuale già generato (non si procede a nuova estrazione). Chiunque può richiedere di sapere quale è la sua posizione in graduatoria.

11.5 L’invito è spedito da Radicali italiani attraverso sms e/o email; qualora tali contatti non siano disponibili, è inviata lettera con posta prioritaria.

11.6 Qualora Radicali italiani non riceva dalla persona estratta alcuna risposta entro la mezzanotte del settimo giorno lavorativo successivo al giorno dell’invio dell’invito, questo si intende ritirato e si procede quanto prima all’invito della persona successiva.

11.7 Coloro che decidono di non accettare l’elezione, devono darne comunicazione scritta alla mail info@radicali.it.

11.8 Gli eletti tramite sorteggio dovranno iscriversi al Movimento per l’anno in corso, a pena di decadenza, ai sensi dell’art. 4 dello Statuto.

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