Manovra, Zamparutti: bene impegno per una legge ordinaria per la ricostruzione

Elisabetta Zamparutti, deputata radicale in Commissione ambiente e prima firmataria di un ordine del giorno alla manovra per una legge organica sulla ricostruzione in Abruzzo, ha dichiarato: 

“Il Governo ha politicamente condiviso quanto richiesto dalla delegazione dei deputati Radicali con un nostro ordine del giorno che chiede una legge ordinaria sulla ricostruzione in Abruzzo.” La parlamentare radicale ha poi affermato: “Noi siamo pronti ad un confronto sulla nostra proposta, elaborata in collaborazione con l’INU volta a definire una governance che consenta di predisporre in tempi certi la quantificazione del danno e la redazione degli atti di pianificazione e programmazione necessari al celere avanzamento della ricostruzione con un pieno coinvolgimento degli enti democraticamente eletti e con la capacità di reperire la necessaria copertura finanziaria. Riteniamo inoltre che, come in precedenti eventi sismici, anche per gli abruzzesi debba essere possibile l’inizio della restituzione delle imposte sospese e non versate a far data dall’aprile 2019 nella misura del 40% da effettuarsi in dieci anni”.  
ORDINE DEL GIORNO (9/3638/79)   La Camera dei Deputati   premesso – che in occasione del terremoto dell’Aquila, a differenza di quanto avvenuto in occasione di precedenti eventi sismici di portata comparabile, non è stata ancora emanata una legge organica che disciplini gli interventi per la ricostruzione; – che si rende necessario superare la gestione emergenziale tipica dell’intervento del Dipartimento nazionale di Protezione civile, restituendo agli enti preposti la pienezza delle competenze, individuando fonti certe di copertura finanziaria e assicurando forme di coinvolgimento decisionale della popolazione locale.   Impegna il Governo: a valutare l’opportunità di promuovere un disegno di legge organico che definisca: – le disposizioni per le autorità commissariali e locali che consentano di predisporre in tempi certi la quantificazione del danno e la redazione degli atti di pianificazione e programmazione necessari al celere avanzamento della ricostruzione; – le fonti di copertura finanziaria e l’approvvigionamento con certezza di copertura finanziaria, con l’istituzione di una tassazione di scopo; – gli adempimenti relativi alla sospensione del pagamento delle rate dei mutui accesi dai proprietari delle abitazioni lesionate fino all’effettivo rientro nell’abitazione dei beneficiari; – le norme di rilevanza finanziaria e fiscale (tasse, contributi, Equitalia), nonché quelle riguardanti il sostegno all’economia e all’occupazione, stabilendo agevolazioni di carattere contributivo e fiscale, anche in accordo con l’ABI, per un comportamento equo ed univoco nel trattamento del credito agevolato a favore di tutti gli operatori economici con sede nei comuni del cratere; – l’inizio della restituzione delle imposte sospese e non versate a far data dall’aprile 2019 nella misura del 40% da effettuarsi in dieci anni; – misure atte a favorire l’apertura di nuove attività economiche e il rilancio di quelle esistenti nei comuni del cratere, al fine di dare impulso a nuova occupazione, anche attraverso lo strumento della Zona Franca; – obblighi di trasparenza e pubblicità, in particolare attraverso la pubblicazione su internet dei dati in formato aperto, sulla destinazione dei fondi erogati, i contratti stipulati, le procedure di assegnazione, i dati societari delle imprese private destinatarie dei fondi per la ricostruzione; – le forme di coinvolgimento attivo della popolazione locale; – un piano di interventi urgente per la messa in sicurezza del territorio, in particolar modo rispetto al dissesto idrogeologico e il rischio sismico; – obblighi e incentivi per assicurare la riqualificazione energetica degli edifici pubblici e privati.   A tal fine si ribadiscono i seguenti principi generali: – Rispetto del principio costituzionale di sussidiarietà verticale, attribuendo un opportuno ruolo a tutti i livelli istituzionali coinvolti nella ricostruzione, dallo Stato (sia a livello centrale che attraverso il Commissario) alla Regione e alla Provincia, ed anzitutto ai comuni; – Rispetto del principio di sussidiarietà dell’ “ausilium afferre”, prevedendo che le strutture nazionali, regionali e commissariali provvedano al sostegno tecnico ed operativo, non aprioristicamente sostitutivo, degli organi tecnici degli enti locali, chiamati ad un compito di straordinario impegno; – Rispetto del principio costituzionale di sussidiarietà orizzontale restituendo al più presto ai cittadini e agli altri soggetti privati, entro un quadro chiaro, certo e comprensibile di governo, la effettiva capacità di intervento e partecipazione.  

© 2010 Partito Radicale. Tutti i diritti riservati

Elisabetta Zamparutti
Imagine Prima Pagina:

POST COLLEGATI

Mettiti in contatto con noi

 

DIFFONDI LA CAMPAGNA