Cappato: Referendum e comunali, di questo passo l’illegalità è garantita

A 14 giorni dalla presentazione delle liste -che dovranno essere corredate da un minimo di 1.000 firme apposte A LISTE CHIUSE, non su moduli in bianco come a volte “capita”- i partiti, anche quelli che hanno già iniziato la raccolta firme, non sanno con certezza se ci saranno 48 candidati, o se il Decreto Millepoltrone li avrà definitivamente e sciaguratamente portati a 60.

A 33 giorni dal termine ultimo per la convocazione dei 5 referendum per la qualità della vita e dell’ambiente a Milano, ancora non si sa quando saranno convocati o se ci sarà, come auspichiamo, l’accorpamento con le amministrative o con i referendum nazionali. Per questo saremo con Emma Bonino, insieme a Boeri, Montalbetti, Fedrighini e altri, davanti a Palazzo Marino domani dalle 15.30 alle 16.30.
Di questo passo, e in questa situazione di assoluta incertezza del diritto, l’unica cosa ad essere garantita è l’illegalità del processo “democratico” che riguarda 1 milione di elettori milanesi.
Dichiarazione di Marco Cappato, Lista Bonino-Pannella, ideatore della campagna referendaria per Milano

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Marco Cappato

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