Legalizziamo Milano, legalizziamo L’Italia!

Comizio MilanoMilano centro di iniziativa politica Radicale: questa la parola d’ordine scaturita dall’ultimo Comitato Nazionale di Radicali Italiani, che proprio nel capoluogo lombardo ha scelto di riunirsi nella sua ultima seduta. Le ormai prossime elezioni comunali riportano sotto i riflettori le molte questioni calde che animano il dibattito politico nella città ambrosiana. Presentati i componenti della lista Bonino Pannella e il suo programma, si delineano i cardini dell’idea che i radicali hanno della Milano futura.


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La Peste milanese – Comunione e Liberazione / Compagnia delle Opere / Formigoni » (13 pagine – 5 MB) 

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La peste milanese – Mappa del potere ciellino (5 pagine – 3,7 MB)


Una città dalla quale democrazia e legalità possano ripartire

La Milano di Letizia Moratti è una città le cui istituzioni sono state mortificate e i cui poteri sono stati lottizzati. PDL e Lega, con la connivenza di alcune Coop Pd, si sono sistematicamente spartiti le posizioni economico-finanziarie chiave, imponendo su Milano quel blocco politico, clericale, mediatico e giudiziario che si riproduce in tutto il Paese. La forzatura delle norme che regolano la competizione elettorale è stata sdoganata come prassi nella truffa elettorale allestita da Formigoni. L’apparato della “giustizia” milanese ha finora consentito il permanere di un governo illegale della Regione Lombardia, mentre nessuno sviluppo concreto è finora giunto dall’inchiesta relativa alla cosiddetta “P3” che ha coinvolto lo stesso Formigoni e suoi faccendieri, ma anche il Prefetto Lombardi, che oggi coordina il monitoraggio sugli appalti Expo.

In una città segnata da un sistema incentrato sulla “sussidiarietà dei favori” e su pervasivi conflitti di interesse, condizionata dalla corruzione e dalla presenza delle mafie politiche e comuni, i radicali considerano la partecipazione alle elezioni comunali di Milano una difficile ma importante occasione per contrastare il regime anticostituzionale italiano che in lombardia si incarna nell’anomala triangolazione tra governatore, Cl e Compagnia delle Opere e prosegue, ancor più con l’EXPO, nel consumare legalità, territorio e denaro pubblico.

La proposta Radicale per Milano parte dalla legalizzazione della politica e dall’applicazione delle norme che esistono già e che se rispettate garantiscono alla democrazia di funzionare a favore del cittadino piuttosto che dei sistemi di potere.

Si intende pubblicare su internet tutte le informazioni sul Sindaco e su tutti i Consiglieri e Assessori comunali, l’elenco dei nominati al Comune e nelle società controllate, i bilanci del Comune e delle controllate, cifre e nomi delle società che vincono appalti. Perchè i cittadini possano operare attivamente una funzione di controllo sull’operato dei propri rappresentanti e possano poi valutarli con tutti gli strumenti a loro disposizione.

La trasparenza non è solo strumento di buona politica, ma anche di legalità: si ostacolerebbe l’infiltrazione mafiosa, la quale dovrebbe essere attivamente combattuta secondo noi radicali anche attraverso l’istituzione di una apposita agenzia contro l’infiltrazione dei capitali mafiosi.

Tutto questo è contenuto nella proposta radicale di Anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati, già approvata dal Consiglio comunale di Milano, ma mai attuata.

Vai al sito della Lista Bonino Pannella a Milano

MilanoSìmuove & MilanoNònucleare

L’attenzione al cittadino è attenzione per l’ambiente, le due cose non possono che andare di pari passo. Per questo noi Radicali siamo tra i promotori delle 5 proposte di referendum MilanoSìmuove,  per l’ambiente e la qualità della vita e, come in Svizzera, intendiamo rendere vincolante l’esito dei referendum comunali.

Dimezzare il traffico tassandolo e usando le risorse per il trasporto pubblico e collettivo, le piste ciclabili e le pedonalizzazioni; evitare la speculazione edilizia sui terreni dell’Expo, preservandone il verde; incrementarlo con più alberi e più zone naturali; ottimizzare l’efficienza energetica; riaprire la zona dei Navigli: sono le proposte dei 5 referendum per i quali abbiamo raccolto firme. Da Milano, l’alternativa ecologista a una maggioranza che ama il nucleare e il cemento.

Milano deve poter essere una città aperta, fatta di luoghi di ritrovo e cultura, di spazi comuni. Una città nella quale tutte le barriere fisiche e immateriali per disabili, anziani e bambini si devono poter superare con civiltà, una città sicura senza l’assurda necessità di ronde, coprifuoco o qualsiasi altra limitazione alla libertà della collettività.

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