Lettera

Il manifesto

Ho 42 anni (17 maggio 1968 alle 20:00; mi si dice, «mentre Parigi bruciava sulle barricate») e ho incontrato il manifesto al Liceo, a metà anni Ottanta. Lo leggevano alcuni amici del Collettivo Studentesco Romano, il mio cartolaio di fiducia e lo ascoltavo letto alla radio, la mattina prima di andare a scuola, durante «Stampa e Regime», su Radio Radicale, curata da Marco Taradash. Da allora, con alti e bassi, strappi e ricuciture, come nelle migliori storie d’amore, il mio rapporto col Manifesto è proseguito fino ad oggi in un modo che si potrebbe sintetizzare con i versi di «Ho messo via» di Ligabue: «Ho messo via un bel po’ di cose, ma non mi spiego mai perché, io non riesca a metter via te».
Roberto Pontecorvi

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