Milano vicino all’Europa. Letizia, ma perchè non te ne wi-fi…?

Di Marco Di Salvo.
Da Notizie Radicali.

Benvenuti a Milano, maggio 2011. Milano aperta al futuro, piena zeppa di nuove tecnologie a disposizione gratuitamente dei suoi cittadini e dei visitatori. Milano con il wi-fi gratuito, la banda larga e con un sistema di rilevamento elettronico dei dissesti stradali perfettamente funzionante… Non ditemi che ci avete creduto, per favore!!!

Questi sono solo alcuni degli slogan che l’amministrazione comunale, impossibilitata da leggi fin troppo arcigne ad occupare gli spazi pubblicitari di metropolitane ed autobus (dopo aver infestato illegalmente ogni altro angolo della città), si è inventata per costruire un unico rumore di fondo bianco, stordente, a fini elettorali. Se infatti mi seguiste in un giorno normale di campagna elettorale in giro per Milano in queste settimane incrocereste sulle strade taxi, autobus privati, furgoncini con il volto di (messi in fila per ordine di occupazione) zia Letizia, l’assessore Terzi, l’assessore Moioli, Riccardo De Corato, Silvio Berlusconi, ecc. ecc.

A questo punto l’unica speranza è quella di fuggire in metropolitana o nascondersi su un autobus. Ma anche lì il comune di Milano, moderno leviatano, ti ricorda (con qualche bel faccione di assessore che non guasta mai) che qui la salute è garantita (basta chiedere a chi soffre di malattie respiratorie a diverso stadio di pericolosità per conferma), che le linee dei mezzi pubblici sono a disposizione di tutti e ovunque e naturalmente modernissimi (provate a trovarvi il sabato sera all’una di notte in giro e poi ne parliamo) e che, udite udite, MILANO HA IL WI-FI GRATIS (sono i cartelloni che dominano la metropolitana questa settimana). Quest’ultima vicenda ha dell’incredibile, come ha segnalato anche uno dei candidati della Lista Bonino-Pannella, Andrea Trentini, ricercatore al Dipartimento di Informatica e Comunicazione dell’Università degli Studi di Milano. Sentite la sua storia: ‘Essendo sensibile all’argomento ‘reti wireless libere’, mi sono recato al gazebo dove è stato attivato il servizio. Mi fermo a chiedere informazioni, avendo l’accortezza di accendere la camera che indosso spesso (Le Iene insegnano). (Il video è visibile qui) Scopro con stupore ELETTORALE che il giorno prima è partito il ‘servizio gratuito wireless del Comune di Milano (gestito in collaborazione con Atm, l’azienda dei trasporti)’, tale ‘servizio’ offre copertura LIMITATA a Piazza Duomo, Cairoli e San Babila. È possibile collegarsi SOLAMENTE per UN’ORA al giorno, previa registrazione OBBLIGATORIA mediante SMS, e NON viene dichiarata la modalità di gestione dei dati (legge sulla privacy)’.

Le scoperte di Trentini non si fermano qui: ‘Il sito del Comune di Milano NON fa menzione del servizio. Il sito dedicato NON esplicita quanto questo ‘servizio’ sia COSTATO ai contribuenti. Inoltre il dominio wimi.it è stato registrato SOLAMENTE il 22 marzo 2011 (cfr. sito whois.net). Nessuna possibilità di partecipazione (anche solo consultiva) è stata offerta ai cittadini… Al gazebo si affrettano a dire che è una SPERIMENTAZIONE di qualche mese (e quindi dopo le elezioni?)’. Quanto basta per dire tutti in coro: ‘Letizia, ma perchè non te ne wi-fi…?’.

www.radicalisenzafissadimora.org

http://www.radicalisenzafissadimora.org/2011/05/milano-vicino-alleuropa-letizia-ma.html
Comunali 2011

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