“Io sordo, voi sordi alla democrazia” Referendum 2011, nella tribuna Rai Marco Gobbi denuncia assenza di democrazia

Alla tribuna sui referendum andata in onda alle 17.15 su Rai2, Marco Gobbi, cittadino sordo, è intervenuto nello spazio concesso dai Radicali e, nello stupore e nel silenzio generale, si è rivolto ai telespettatori nella lingua dei segni, ponendo una questione di democrazia. Il testo dell’intervento:

“Lo ripeto, non sono qui a parlare contro o a favore di questo referendum.

Anche i Radicali che mi hanno concesso questo spazio non sono contro questo referendum. I Radicali invitano tutti a partecipare al voto e lottano perché si apra il dibattito.

Oggi sono qui per una questione di democrazia.

Dovrei parlarvi a favore o contro questo referendum, ma non posso farlo.

Non posso perché sono un cittadino sordo e la Rai, che è un servizio pubblico, ma anche le altre televisioni nazionali, mi impediscono di conoscere le diverse posizioni.

Gobbi comunica con il linguaggio dei segniQueste Tribune politiche, i messaggi autogestiti, non sono infatti sottotitolati, né in diretta né in differita.  

Basterebbe sottotitolare i video con le registrazioni di queste tribune e poi metterli su internet.

Accade lo stesso con gli altri programmi della Rai: pensate, la legge prevedeva che il 60% dei programmi Rai siano sottotitolati, invece sono sottotitolati solo il 33%.

Sui referendum e, in generale per tutte le elezioni, noi dobbiamo votare senza potere seguire il dibattito pubblico.

Non parlo per i miei diritti o di quelli dei sordi, ma per i diritti di tutti.

Se le istituzioni non si preoccupano di me, del fatto che io possa conoscere per poi votare, allora perché dovrebbero farlo per voi?

Anche voi che non siete sordi, in realtà non potete conoscere.

Ad esempio sui referendum: le tribune politiche sono iniziate con molto ritardo e sono trasmesse in orari di basso ascolto.

Oggi siete in 300 mila persone a vedere questa tribuna.

Tutte le tribune messe insieme saranno guardate solo da 3 milioni di persone.

Questo significa che il 94% degli italiani voterà o non voterà senza sapere nulla, senza aver ascoltato un dibattito.

Allora, siete sicuri che non trattano anche voi come “sordi”?

È una questione di democrazia, è una questione di legalità.

A partire dal referendum, deve diventare una battaglia di tutti.”

 

Guarda il video

Leggi anche lo speciale radicale Referendum 2011

Guarda anche l’apparizione del fantasma nella precedente tribuna Rai del Fantasma della democrazia » 

Mario Staderini

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