Appello in sostegno dell’iniziativa nonviolenta di Marco Pannella

Hanno raggiunto quota 500 le sottoscrizioni all’appello a sostegno dell’iniziativa nonviolenta di Marco Pannella.

Tra le nuove firme, quelle di Maurizio Costanzo, dello scrittore algerino Amara Lakhous, dell’ex ministro Claudio Scajola e del rapper J-AX.

Mentre nei giorni scorsi avevano firmato: Giuliano Amato, Vittorio Feltri, Rita Levi Montalcini, Giacomo Marramao, Angelo Panebianco, Adriano Sofri; il regista Marco Bellocchio; gli attori Giorgio Albertazzi, Gianmarco Tognazzi e Paolo Villaggio; Don Luigi Ciotti, Don Antonio Mazzi, Riccardo Pacifici, presidente della Comunità ebraica di Roma; il sociologo Luigi Manconi presidente di “A Buon Diritto”; Mario Morcellini, direttore del dipartimento di Comunicazione dell’Univ. di Roma “La Sapienza”; i giuristi Giuseppe Di Federico, Luigi Ferrajoli, Fulco Lanchester, Mario Patrono, Stefano Rodotà; Enrico Sbriglia, del sindacato direttori e dirigenti penitenziari, Valerio Spigarelli, Presidente dell’Unione Camere Penali.

Circa 300 parlamentari di tutti i gruppi, tra cui Rosy Bindi, Pierluigi Castagnetti, Anna Paola Concia, Benedetto Della Vedova, Pietro Ichino, Enrico La Loggia, Marianna Madia, Leoluca Orlando, Antonio Martino, Arturo Parisi, Gaetano Pecorella, Flavia Perina, Savino Pezzotta, Adriana Poli Bortone, Stefano Stefani, Jean Leonard Touadì, Walter Veltroni; gli europarlamentari Rita Borsellino, Rosario Crocetta, Patrizia Toia; il presidente dei Verdi Angelo Bonelli, Paolo Ferrero, segretario di Rifondazione Comunista; i sindaci di Enna Paolo Garofalo, di Pisa Marco Filippeschi, di Taranto Stefano Ippazio, di Bolzano Luigi Spagnolli; il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti; il presidente della Regione Basilicata Vito De Filippo.

Hanno aderito anche: il cantautore Franco Battiato, lo scrittore e senatore Gianrico Carofiglio, don Luigi Ciotti, Dario Fo e Franca Rame, don Andrea Gallo, il maestro Ennio Morricone, la deputata Alessandra Mussolini, il neosindaco di Milano Giuliano Pisapia  e molti altri tra deputati e senatori di tutti i gruppi, giuristi, religiosi, rappresentati del mondo penitenziario e della cultura.

L’appello richiama l’attenzione sulla necessità e l’urgenza di affrontare la crisi della giustizia e l’emergenza carceraria nonché sulla necessità di porre fine al silenzio dell’informazione che impedisce un dibattito democratico su questi, come su altri, grandi temi.

Vedi l’elenco completo di chi ha già aderito all’appello tra parlamentari e personalità »

 

Il testo dell’appello

Marco Pannella è dovuto arrivare, dopo due mesi di sciopero della fame, al digiuno totale della fame e della sete, per richiamare l’attenzione delle istituzioni su due questioni: la necessità e l’urgenza di una amnistia quale primo passo per affrontare la crisi della giustizia e l’emergenza del sovraffollamento delle carceri; il silenzio dell’informazione e l’assenza di ogni confronto democratico su questa come su ogni altra questione che interroghi la coscienza dei cittadini e richieda importanti decisioni politiche e gravi scelte legislative.

Le proposte di Marco Pannella si possono condividere e non condividere, si può ritenere sproporzionato mettere a rischio la propria vita su tali questioni ma non si può negare che esse corrispondano ad urgenze obiettive della Repubblica e dell’intera società. La crisi della giustizia e la situazione inumana delle carceri pongono in grave pericolo l’esistenza stessa dello Stato di diritto, come ci ammonisce da tempo il Consiglio d’Europa e con le sue sentenze la Corte europea dei diritti dell’uomo. La disinformazione e l’assenza di confronto e dibattito paritario non riguardano soltanto le prerogative negate di questa o quella forza politica, e in questo caso del Partito Radicale, ma colpiscono alla radice uno dei fondamenti stessi del corretto funzionamento di ogni democrazia. E’ urgente dunque interrompere questa inerzia e questa censura, questa cortina di indifferenza e di silenzio.

È urgente che le massime istituzioni della Repubblica facciano sentire la propria voce, che il Governo e il Parlamento aprano un dibattito, per accogliere o respingere le proposte di Pannella o per trovare altre soluzioni che siano tuttavia in grado di risolvere i problemi e non di rinviarli e aggravarli. E’ urgente che la stampa e in particolare il servizio pubblico radio televisivo interrompano un comportamento fortemente lesivo dei diritti dei cittadini e consentano finalmente di conoscere e giudicare questa proposta, così come il confronto sulle altre grandi questioni centrali del nostro tempo.

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Video della conferenza stampa tenuta a Tunisi

Appello per il sostegno dell’iniziativa nonviolenta di Marco Pannella

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