Testamento biologico: è un sequestro di persona

la Voce Repubblicana
Luca Bagatin

Ancora una volta il Parlamento italiano ha saputo dare il peggio di sé. Se la settimana scorsa, con il concorso del Pd, era riuscito a mantenere in vita le inutili e costose Province, oggi mantiene in vita coattiva persino i malati terminali che vorrebbero decidere autonomamente del loro fine vita.

Eh sì, perché per quanto concerne il cosiddetto "testamento biologico", la Camera, con il concorso questa volta del PdL e dell’Udc, ha approvato un ddl che stabilisce che a decidere sul destino del paziente debba essere solo ed esclusivamente il medico.

Non cambia nulla, insomma, ed il cittadino-elettore, ancora una volta non conta un piffero.

Oltre ad essere già stato esautorato del suo diritto di voto, con leggi elettorali antidemocratiche ed incostituzionali in vigore dal 1993 ad oggi, è stato anche esautorato dal suo diritto di morire come gli pare e di decidere persino di abolire enti costosissimi ed ultraburocratici.

L’eversività delle forze politiche dell’Italia di oggi sembra non trovare limite.

Che cosa rimarrà da fare, dunque, al cittadino-elettore ora? Forse solamente il denunciare il Parlamento italiano alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo.

E cosa mai farà lo Stato-mostro di tutti quei corpi in stato vegetativo posti sotto sequestro senza motivo? Visto che la volontà del paziente non conta nulla. Inutile poi che i soliti ex radicali fulminati dalla rivelazione mistica che alberga solo nella loro testa, giustifichino il sequestro di corpi con sondino obbligato, dicendo che la volontà del medico si sostituisce a quella del paziente. Poiché tale scusa è una bugia. Gli ex radicali, oggi clericali e oscurantisti (che se ne andassero in Iran o al Vaticano), ubbidiscono al padrone fuori dal parlamento, questo è chiaro.

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