“Giustizia! In nome della legge e del popolo sovrano” resoconto, video e risorse

Napolitano stringe la mano a Pannella durante convegnoGiovedì 28 e venerdì 29 luglio 2011, la Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani ha ospitato il convegno “Giustizia! In nome della legge e del popolo sovrano” per la riforma della giustizia italiana, promosso dal Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito, sotto l’Alto patronato del Presidente della Repubblica e con il patrocinio del Senato della Repubblica.

La sessione inaugurale del convegno si è aperta con il saluto del Presidente del Senato, Renato Schifani: «La giustizia non può fondarsi sull’illusione e sull’incertezza, ma sulla solidità -ha premesso il presidente Schifani, per cui resta fondamentale che la giustizia si esprima nell’esercizio giornaliero- La detenzione non può e non deve significare di scontare una pena in condizioni non umane».

Moderati dalla vice presidente dell’assemblea di Palazzo Madama, Emma Bonino, sono quindi intervenuti presentando le proprie relazioni Luigi Giampaolino, presidente della Corte dei Conti; Ernesto Lupo, primo presidente della Corte di Cassazione; Giacomo Caliendo, sottosegretario alla Giustizia e Giorgio Lattanzi, in rappresentanza del presidente della Corte Costituzionale.

L’intervento del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha concluso la sessione inaugurale. Tra i punti salienti del discorso di Napolitano l’encomio all’impegno decennale di Marco Pannella e dei Radicali nelle lotte di legalità e civiltà, ma anche la stigmatizzazione di un sistema carceri e giustizia riconosciuto al collasso «una realtà che ci umilia in Europa». «L’emergenza -ha proseguito il Capo dello Stato- va affrontata esaminando ogni possibilità di intervento e non escludendo pregiudizialmente nessuna ipotesi che possa rendersi necessaria». In chiusura, un appello alla politica, affinche trovi la forza e l’unità in «uno scatto» da compiere per il bene del Paese.

A Marco Pannella l’onore e l’onere dell’apertura della prima sessione dei lavori del convegno, con una complessa relazione introduttiva dal titolo “L’imperativo dell’immediato rientro dagli attuali connotati di Stato penale ad un pieno rispetto dello Stato di diritto e della legalità costituzionale, europea e internazionale”.
«Occorre interrompere nel mondo e quindi anche in Italia questa violenza che è da Shoah. Vogliamo che questa peste dilaghi come negli anni 20 e 30? Io non credo – ha detto Pannella – servono riforme legislative strutturali che possono essere fatte con il traino obbligato per legge dell’ amnistia e dell’ indulto». Ha voluto inoltre lanciare un monito contro i diffusi pregiudizi che circondano l’amnistia: «L’amnistia è un atto formale e controllato dalla legge, mentre, in realtà oggi in Italia dilaga un’altra forma di depenalizzazione: la prescrizione. In 10 anni i prescritti sono stati un milione e 700 mila».

 

La registrazione video della prima giornata

“Giustizia! In nome della legge e del popolo sovrano”

Le risorse e i video scaturiti dal congresso

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