Privilegi Vaticano, Staderini replica all’Avvenire. Il PD, Vendola e Di Pietro, cosa dicono?

Manovra: Staderini a direttore Avvenire, pronto a confronto tv. 

‘Chiedo al direttore di Avvenire di confrontarci sulla agevolazioni alla Chiesa in un dibattito tv, perche’ gli italiani possano farsi un’idea’. E’ la proposta che Mario Staderini, segretario Radicali Italiani, promotore di un emendamento per far pagare l’Ici alla Chiesa, lancia a Marco Tarquinio. ‘Sarebbe giusto che il confronto si facesse sulla Rai e che la tv pubblica garantisse un dibattito su questi temi e in generale sulla manovra prima che sia chiusa’, aggiunge Staderini, che chiede inoltre ‘al Pd, ma anche a Vendola e a Di Pietro di uscire allo scoperto ed esplicitare la propria posizione. Ieri la Bindi si e’ detta contraria all’emendamento, ma Bersani parla di tassare i grandi patrimoni immobiliari, una grossa fetta dei quali fanno capo proprio a Chiesa e Vaticano’.

L’esponente radicale risponde poi punto per punto alle obiezioni mosse da Avvenire. ‘Nessuno vuole far pagare l’Ici agli edifici di culto – dice -. La proposta e’ abolire l’esenzione per le attivita’ commerciali svolte da enti ecclesiastici, come quelle ricettivo-turistiche, assistenziali, didattiche, ricreative, sportive, sanitarie’. Obiettivo: ‘Parita’ di trattamento con chi fa le stesse cose senza insegna religiosa’. Con l’introduzione dell’Ici negli anni ’90 ‘nacque un contenzioso tra enti ecclesiastici e Comuni. Nel 2004 la Cassazione decise che le attivita’ commerciali dovessero pagare l’Ici anche se gestite da ecclesiastici. Ma il Governo Berlusconi nel 2005 introdusse un’esenzione totale valida anche per il passato. Per l’Anci, la perdita di gettito per i comuni e’ stimata prudenzialmente in 400 milioni di euro l’anno’.

Sullo sconto Ires, ‘la ragione legale e’ che gli enti ecclesiastici sono equiparati a enti di beneficienza. E’ giusto che chi fa beneficienza sia favorito dal fisco. Ma la riduzione Ires opera a priori, indipendentemente dal fatto che gli enti ecclesiastici facciano davvero beneficienza. Tra i redditi imponibile Ires ci sono quelli da fabbricato. Dunque i redditi derivanti dall’affitto delle case degli enti ecclesiastici hanno la riduzione. Ma come in questi anni inchieste giornalistiche hanno dimostrato, gli enti ecclesiastici sfrattano poveri e malati per poi dare case a ricchi e potenti. Ricordate la storia di Propaganda fide, la casa di Bertolaso, il palazzo di Lunardi?

Propaganda fide usufruiva o no – si chiede Staderini – della riduzione Ires su quelle case?’

 

Avvenire, attacco colpisce no profit; ma su web ancora proteste. 

Accusata di godere di privilegi fiscali, nell’aria l’ipotesi di un emendamento per abolire l’esenzione Ici, on line una pagina Facebook che chiede provocatoriamente al Vaticano di pagare la manovra e si avvia a superare le 100mila adesioni, la Chiesa si difende. Decisa a mettere i puntini sulle ‘i’ e a ‘fare chiarezza’, come dichiara apertamente oggi Avvenire.

‘Attacco alle mense dei poveri’, si legge in prima sul giornale dei vescovi. Un riferimento al fatto che un taglio alle agevolazioni fiscali colpirebbe il no profit, cattolico e non.

‘Chiesa e no profit nel mirino. Agevolazioni, ecco la verita” e’ infatti il titolo che campeggia sul paginone che sviscera l’intera questione e a cui fanno da corredo la risposta del direttore Marco Tarquinio a un lettore e un editoriale.

Tarquinio parla di ‘maliziosa deformazione’. L’editoriale fa il verso al leit motiv-tormentone ‘quelli che…’ per puntare il dito contro diverse categorie, compresi alcuni media, ovvero ‘quelli che sul loro giornalone da 500mila copie denunciano con veemenza che la Chiesa italiana nasconde il rendiconto dell’8 per mille. Quelli che, e sono gli stessi, da 20 anni pubblicano il rendiconto in una loro pagina acquistata dalla Chiesa’.

Ma e’ soprattutto nell’ampio articolo pubblicato a pagina 5 che si trovano numeri e spiegazioni. Qui si spiega che l’esenzione Ici ‘riguarda tutte le attivita’ non commerciali di rilevante valore sociale, anche laiche, e non e’ costruita ad hoc per le istituzioni cattoliche’. Che lo sconto del 50% sull’Ires ‘riguarda soggetti no profit impegnati in opere di beneficienza e assistenza. Non solo quelli di ispirazione cattolica’. Nessun aiuto ad hoc, insomma. Quanto all’8 per mille, ‘nel 2010 le assegnazioni alla Cei sono ammontate a 1 miliardo e 67 milioni di euro. L’impiego delle somme puo’ essere verificato su www.8xmille.it’.

Proprio a eliminare l’esenzione Ici punta un emendamento alla manovra che il segretario dei Radicali Italiani Mario Staderini sta mettendo a punto. Idea gia’ bocciata dalla Bindi, tanto che Staderini chiede al Pd, cosi’ come a Vendola e Di Pietro, di uscire allo scoperto e prendere posizione. Ma Staderini fa una proposta anche a Tarquinio: un confronto tv su questi temi ‘perche’ gli italiani possano farsi un’idea’. L’esponente radicale risponde punto per punto alle obiezioni di Avvenire.

‘Nessuno vuole far pagare l’Ici agli edifici di culto. La proposta e’ di abolire l’esenzione per le attivita’ commerciali svolte da enti ecclesiastici: attivita’ ricettivo-turistiche, assistenziali, didattiche, ricreative, sportive, sanitarie’.

Obiettivo: ‘Parita’ di trattamento con chi fa le stesse cose senza insegna religiosa’. Quanto all’Ires, ‘la ragione legale dello sconto e’ che gli enti ecclesiastici sono equiparati a enti di beneficienza. Giusto – osserva Staderini – se fai beneficienza devi essere favorito dal fisco’. Ma ‘la riduzione Ires opera a priori, indipendentemente dal fatto che gli enti ecclesiastici facciano davvero beneficienza’

Da note di agenzia lette a RadioRadicale

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Mario Staderini

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