Aggiornamento della dichiarazione internazionale congiunta su popolazione e ambiente

La dichiarazione internazionale che Rientrodolce ha sottoscritto nel 2009 è stata aggiornata tenendo conto dell’ormai prossimo ”7 billion day” (cioè la giornata del 31 Ottobre 2011, in cui secondo l’UNFPA la popolazione mondiale raggiungerà i 7 miliardi).

Rientrodolce conferma la sua adesione al documento, che riportiamo di seguito nella versione aggiornata:

POLITICA SULLA POPOLAZIONE E AMBIENTE

DICHIARAZIONE INTERNAZIONALE CONGIUNTA

1)     Le organizzazioni firmatarie dichiarano di riconoscere la realtà di quanto segue:

a.     La popolazione mondiale, che cresce di 80 milioni l’anno (10.000 ogni ora), secondo le previsioni, crescerà fino a 9,3 miliardi (previsione media ONU) entro il 2050. I 2,3 miliardi che si aggiungeranno, soprattutto nei paesi con basse emissioni di carbonio equivalgono. quanto a emissioni, a due Stati Uniti in più. Le proiezioni dell’ONU per il 2050 oscillano tra 8,1 miliardi e 10,6 miliardi e cioè hanno una incertezza di 2,5 miliardi, equivalenti alla popolazione mondiale nel 1950. 

b.     La passata crescita della popolazione, da un miliardo nel 1800 ai sette miliardi attuali, unitamente alla crescita dei consumi pro capite, ha già avuto le seguenti conseguenze:  cambiamento climatico, crescente inquinamento, innalzamento del livello dei mari e espansione dei deserti;.

c.     Questa crescita è stata in larga parte  “finanziata” da un intenso sfruttamento del capitale naturale (risorse come i combustibili fossili,  i minerali, le falde acquifere, la fertilità dei suoli, le foreste, le zone di pesca  e la biodiversità) anziché attraverso l’utilizzo della rendita naturale sostenibile. La disponibilità globale di cibo dipende pesantemente dall’abbondanza, a costi contenuti,  di petrolio  e d’acqua, mentre entrambi stanno rapidamente divenendo più scarsi e costosi.

d.     La capacità della Terra è fisicamente finita. La sostenibilità globale richiede un’economia sostenibile che operi entro il limiti ecologici della rendita naturale.

e.     Ogni persona in più accresce l’impatto totale dell’uomo sull’ambiente e riduce le risorse  naturali pro capite disponibili; pertanto tutti i problemi dell’ambiente (e molti altri problemi economici e sociali) sono più facilmente risolvibili se la popolazione si riduce e divengono più difficili  (e alla fine impossibili) da affrontare con una popolazione in crescita.

f.       Il degrado ambientale, ivi compresi i cambiamenti climatici e il declino delle risorse naturali, sta costantemente riducendo il numero di persone che la Terra può sostenere indefinitamente.

g.     L’industrializzazione, l’urbanizzazione e i modelli di consumo occidentali,  tutti ad alto tasso di utilizzo delle risorse naturali, stanno ulteriormente riducendo la capacità di carico massima della Terra.

h.     Il tasso di crescita del prodotto interno lordo pro capite (tasso di “sviluppo”) consiste nel tasso di crescita del PIL meno il tasso di crescita della popolazione e viene ancor più compromesso, nei paesi più poveri, da alti tassi di natalità, unendo all’esaurimento delle risorse un crescente danno ambientale.

i.        Poiché una crescita illimitata della popolazione è fisicamente impossibile, essa, ad un certo punto,  si dovrà interrompere: o prima, attraverso una riduzione delle nascite ottenuta con la contraccezione e una pro-attiva politica demografica umana, o dopo, con un aumento della mortalità provocato da carestie,  malattie, guerre,  collassi ambientali o da una combinazione di questi.

j.        La popolazione ottimale  (nel senso della miglior qualità della vita per tutti) è certamente molto minore di quella massima (nel senso di una mera sopravvivenza)

CONCLUSIONE

L’attuale crescita della popolazione è ad un tempo indesiderabile e  insostenibile.

2)     Noi raccomandiamo che le Nazioni Unite e le organizzazioni intergovernative, i  governi  e gli enti non governativi che promuovono l’ambiente e lo sviluppo:

a.     Prendano atto e rIconoscano che la presente dichiarazione corrisponde alla realtà dei fatti.

b.     Appoggino, finanzino e assicurino la possibilità, per tutti e in tutto il mondo, di accedere alle informazioni e ai servizi di pianificazione familiare, come convenuto alla Conferenza del Cairo del 1994 e al punto 5 dei Millennium Developments Goals per il 2015.

c.     Supportino, finanzino o assicurino l’istruzione e l’empowerment delle donne, dando loro il controllo delle propria fertilità. 

d.     Adottino politiche non coercitive dirette a stabilizzare o ridurre le popolazioni a livelli sostenibili, anche affrontando il problema della popolazione anziana.

e.     Provvedano con fermezza, specialmente nelle aree ove i consumi sono più elevati, a promuovere la riduzione dello sfruttamento pro capite delle risorse e del degrado ambientale.

Settembre 2011

ORGANIZZAZIONI FIRMATARIE

BOCS Foundation (Ungheria)

Demographie Responsable (Francia)

ECOPOP (Svizzera)

Herbert Gruhl Society (Germania)

Kea Conservation Trust (Nuova Zelanda)

Kenya Young Greens

Population Institute (Stati Uniti)

Population Institute of Canada

Population Matters (Regno Unito)

Populaçao Sustantavel Brasil

Rientrodolce (Italia)

Sustainable Population Australia

http://www.rientrodolce.org/w/2011/09/26/aggiornamento-della-dichiarazione-internazionale-congiunta-su-popolazione-e-ambiente/
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