In pressing sulle pensioni

Italia Oggi
Vittorio Bellagamba

Dare la possibilità della ricongiunzione dei contributi versati definiti «silenti» con gli altri contributi. È la proposta che il presidente dell’Ancot-Associazione nazionale consulenti tributari il prof. Arvedo Marinelli ha formulato al direttore generale dell’Inps il dott. Mauro Nori, nel corso della riunione che si è svolta al termine dell’iniziativa di sensibilizzazione proprio sul problema dei contributi silenti che si è svolto nei giorni scorsi a Roma davanti alla sede dell’Inps all’Eur.

«La maggior parte dei contributi previdenziali pagati da coloro che esercitano la libera professione non regolamentata da albi», ha spiegato ~l presidente nazionale dell’Ancot prof. Arvedo Marinelli, «oltre ai lavoratori parasubordinati e dai precari viene versata alla gestione separata dell’Inps, ma se non si raggiunge il minimo richiesto dalla legge per maturare la pensione e questo accade sempre più spesso, dati i lunghi periodi di disoccupazione o lavoro nero proprio a causa della crisi economica, vengono usati per pagare le pensioni di altri, ma non danno diritto ad averne una propria.

Inoltre», spiega ancora Marinelli, «se si matura il minimo di contribuzione richiesto, la pensione ottenuta non supera le poche centinaia di euro dell’assegno sociale. Nella stessa situa- zione si trovano tanti disoccupati e tante donne che, lasciato il lavoro per accudire i figli o gli anziani, non hanno accumulato contributi sufficienti. Ho chiesto al direttore generale dell’Inps», ha spiegato il presidente Marinelli, «se era possibile ricongiungere i vari contributi pagati da ogni singolo cittadino nel corso della sua carriera professionale ovvero assicurare la ricongiunzione dei contributi versati nella gestione speciale con gli altri contributi versati». In proposito il direttore generale dell’Inps Nori ha indicato come «per quanto riguarda la totalizzazione si sta verificando di abbassare le barriere». Un’apertura che è stata giudicata positivamente dal presidente Marinelli: «La soluzione che abbiamo prospettato sembra aver trovato l’apertura da parte dei vertici dell’Inps e questo è molto importante.

Comunque intendo ringraziare il dott. Nori per la sua disponibilità al confronto sempre particolarmente costruttivo e concreto». Alla riunione con il direttore generale dell’Inps Mauro Nori ha preso parte anche l’onorevole Marco Pannella e l’esponente dei Radicali Italiani Michele De Lucia i quali hanno sottolineato l’urgenza di risolvere l’annosa questione dei contributi silenti. Motivi che hanno spinto l’Ancot ad aderire insieme al Colap all’iniziativa indetta dai Radicali Italiani davanti alle sedi provinciali dell’Inps. Ogni anno la Gestione separata dell’Inps incassa 8 miliardi di euro di contributi, ma eroga solo 300 milioni di euro di prestazioni. «I nostri associati», ha spiegato Marinelli, «già da qualche giorno hanno avviato la raccolta di firme e inoltre si stano organizzando per attuare forme di protesta davanti alle sedi Inps delle diverse province consegnando una copia del volantino contenente le firme al Direttore o altro Funzionario dell’istituto previdenziale al quale verrà chiesto un appuntamento per analizzare insieme la situazione dei contributi silenti.

Nel contempo», conclude Marinelli, «sosteniamo la proposta di legge presentata dai parlamentari radicali «Delega al governo per l’introduzione di una disciplina in materia di restituzione dei contributi previdenziali che non danno luogo alla maturazione di un corrispondente trattamento pensionistico» (Atto Camera n. 1611) e chiediamo che la stessa venga calendarizzata e discussa entro la fine del 2011».

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