Presunti abusi di un religioso: Staderini e Chiaramello, Vaticano risponda su accuse de Le Iene. La Presidente dell’Umbria dica se le strutture sono legate alla ASL

Ad una settimana dalla gravissima denuncia diffusa dalla trasmissione Le Iene (guarda il video) venerdi scorso, è inquietante il silenzio della Curia perugina, della Caritas umbra e dello stesso Vaticano.

Nell’inchiesta televisiva, infatti, si accusa il sacerdote cui farebbero capo numerose strutture Caritas di recupero per tossicodipendenti, extracomunitari ed ex detenuti di aver compiuto ripetute molestie sessuali, violenze psicologiche e intimidazioni su persone deboli e bisognose di aiuto.

Non hanno nulla da dire il Vescovo di Perugia, Gualtiero Bassetti, e il suo predecessore  Giuseppe Chiaretti, che risulterebbero essere stati informati per tempo delle accuse?

Nulla da dire da parte del Vaticano rispetto alle condotte dei due Vescovi che, secondo le indicazioni di Benedetto XVI, dovrebbero vigilare e collaborare con la giurisdizione italiana?

Troppe le domande ancora senza risposta. Ad esempio, è vero o no che intorno a quelle comunità c’è stato un numero anomalo di suicidi negli ultimi anni?

Dalla Presidente della Regione Umbria, invece, vorremmo sapere se le strutture della Caritas siano convenzionate con la ASL per le attività sociosanitarie, terapeutiche, assistenziali e riabilitative che sembrerebbero svolgere,  se siano in regola con le autorizzazioni amministrative e se ricevano contributi pubblici. Occorre fare subito chiarezza su di un contesto che rimane opaco e preoccupante.

Dichiarazione di Mario Staderini, Segretario di Radicali Italiani e Liliana Chiaramello, segretaria Radicali Perugia

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