Mozioni particolari ed emendamenti a margine del X Congresso di Radicali Italiani

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Mozione sull’eguaglianza contro le discriminazioni

Approvata a larga maggioranza – Primo frimatario: Ottavio Marzocchi

Il X Congresso di Radicali italiani:

  • considerata la situazione di progressivo e gravissimo degrado della situazione dei diritti civili e umani e delle libertà fondamentali, della democrazia, dello Stato di diritto, del diritto all’eguaglianza in Italia e in Europa, come dimostrato dalle persecuzioni e discriminazioni sulla base dell’identità di genere, origine etnica, religione o convinzioni personali, disabilità, età ed orientamento sessuale;

  • Considerato che le diverse forme di discriminazione, persecuzione, violenze fisiche e verbali, private e pubbliche, con la partecipazione attiva e la connivenza passiva delle istituzioni e delle autorità, anche governative, sono sempre più diffuse, come peraltro dimostra l’incapacità delle autorità italiane ed europee di approvare leggi e politiche che permettano ed assicurino il superamento delle discriminazioni e l’attuazione del principio di eguaglianza verso tutti i cittadini;

  • Considerato che la proposta della Commissione Europea di direttiva “orizzontale” contro tutte le discriminazioni basate sul genere, origine etnica, religione o convinzioni personali, disabilità, età, e orientamento sessuale é bloccata da anni in sede di Consiglio dei Ministri europei, dove alcuni Governi, tra cui ovviamente l’Italia, insieme a Germania e Repubblica Ceca, oppongono ostacoli e veti che ne impediscono l’approvazione;

  • Considerato che in sempre più paesi europei i Rom, in modo sempre più simile a un passato che si sperava superato, sono perseguitati, espulsi, discriminati, mentre gli Stati dell’Unione e anche la Commissione europea continuano a non attuare piani di inclusione e di promozione dei diritti umani e delle libertà fondamentali del loro popolo;

  • Considerato che lo Stato italiano non garantisce la laicità e la neutralità dello Stato rispetto alle religioni, permettendo commistioni, privilegi, finanziamenti, infiltrazioni, inquinamenti tra religione e Stato, imponendo di fatto una religione di Stato in numerosi settori pubblici e privati anche del ‘cosiddetto’ servizio pubblico;

  • considerato che tale situazione si concretizza ad esempio con l’imposizione dei crocifissi nelle scuole pubbliche, nella sostanziale discriminazione delle persone di religioni diverse o che non professano alcuna religione;

  • considerato che le autorità italiane hanno sostenuto davanti alla Corte europea dei diritti umani che il crocifisso è un simbolo culturale nazionale, rinnegandone ed umiliandone il significato religioso;

  • considerato che alcuni partiti italiani fanno campagne violentemente contro i musulmani;

  • Considerato che in numerosi Stati europei la democrazia e lo Stato di diritto sono gravemente a rischio, come dimostrato ad esempio dalla situazione in Ungheria, dove il governo ha assunto il controllo dei media ed ha modificato la Costituzione al fine di instaurare una dittatura della maggioranza sulla minoranza e considerato che tale processo degenerativo delle democrazie è comune in altri Stati europei oltre che in Italia, dove i Radicali denunciano una realtà da ‘democrazia reale’ e ‘nazionldemocraticismo’ e che hanno ben documentato con il dossier della  “peste italiana”.

  • Considerato che le istituzioni nazionali ed internazionali per la protezione dei diritti umani e le libertà fondamentali individuali contro le violazioni attuate dagli Stati, quali ad esempio la Corte europea dei diritti umani ed il Commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa, sono sotto attacco da parte dei governi nazionali, incluso quello italiano, per influenzarne le decisioni e decurtarne i poteri; 

Impegna

  • Radicali Italiani a rafforzare e rilanciare la lotta in Italia, in Europa e a livello internazionale per assicurare la promozione e l’attuazione del principio di eguaglianza contro tutte le discriminazioni:

  • Sollecitando l’approvazione della Direttiva Europea contro le discriminazioni e la sua attuazione in Italia, inclusa la lotta contro l’omofobia, l’approvazione delle unioni civili,  l’accesso al matrimonio civile alle coppie formate da persone dello stesso sesso, la depatologizzazione della condizione delle persone transessuali;

  • Monitorando la situazione dei Rom e degli immigrati in Italia e le politiche delle autorità nei loro confronti e  denunciando le violazioni dei diritti umani presso tutti gli organismi nazionali e internazionali;

  • Rafforzando assieme al Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito, la lotta per assicurare che gli organismi internazionali per la difesa dei diritti fondamentali individuali rafforzino i loro poteri contro le violazioni di tali diritti attuate dagli Stati e dalle loro autorità e chiedendo alla Commissione europea di assumere con coraggio le proprie responsabilità nel garantire, proteggere e promuovere i diritti fondamentali nell’UE.

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Mozione sulla legalizzazione della prostituzione

Approvata a larga maggioranza – Primo firmatario: Sergio Rovasio

Il X Congresso di Radicali Italiani ritiene sempre più urgente sostenere tutte le iniziative finalizzate ad una Riforma delle politiche sul fenomeno della prostituzione che valorizzino l’autodeterminazione e la dignità delle persone;

Considerato che

  • si stima che il mercato nero della prostituzione sia la terza fonte di guadagno per il crimine internazionale, dopo armi e droga;

  • la tratta della prostituzione vede schiavizzati migliaia di esseri umani, costretti a prostituirsi da organizzazioni criminali; sono vittime di questi atti criminali migliaia di personeanche minori;

  • il Governo ha congelato e bloccato la discussione in Parlamento delle diverse proposte di legge, anche quella della Senatrice Radicale Donatella Poretti che prevede la legalizzazione;

  • il proibizionismo sulla prostituzione  genera sempre di più obbrobri giuridici e amministrativi presentati e sostenuti dalle amministrazioni locali che promuovono politiche demagogiche e fallimentari;

  • le centinaia di ordinananze comunali fatte per combattere la prostituzione, molte delle quali dichiarate illegittime dagli organi giuridici dello Stato, hanno dimostrato il loro fallimento su tutti i fronti; un esempio per tutte è quanto accaduto nella città di Roma, dove lo stesso Sindaco, dopo aver propagandato e applicato la sua ordinanza antiprostituzione per oltre due anni, ha dovuto dichiarare il fallimento  di tutta l’operazione;

  • uno studio commissionato nel 2007 dal Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio ha rilevato che sono circa nove milioni gli italiani che, con motivazioni e cadenze diverse, frequentano prostitute e prostituti;

  • n Germania lo Stato introita quasi 4 miliardi di euro dalla tassazione della prostituzione; in Italia si stima che il mercato nero della prostituzione sia di oltre un miliardo di Euro senza contare tutte le risorse che lo Stato destina alla repressione del fenomeno;

  • le forze dell’ordine impegnate in questa guerra fallimentare potrebbero dedicarsi con più risorse alla lotta alla tratta e alla lotta alla violenza contro le persone che si prostituiscono;

impegna

Radicali Italiani a sostenere le iniziative finalizzate alla legalizzionee al riconoscimento del lavoro di prostituzione anche in Italia,gli obiettivi del Comitato per i Diritti Civili delle Prostitute e, in Europa, il Manifesto delle e dei Sex Workers, che con lo slogan “Sex Workers need Human Rights, not Legal Wrong” chiedono maggiore dignità per l’attività che svolgono.

 

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Mozione Antiproibizionismo a 360 gradi

Approvata – Primo firmatario: Mattia Da Re

Vista la mancata attuazione delle iniziative antiproibizioniste, così come approvate dal IX Congresso di Radicali Italiani, che impegnavano durante il 2011 il movimento e gli organi dirigenti ad organizzare una campagna di informazione per coinvolgere l’opinione pubblica nel sostenere le iniziative dentro e fuori dal Parlamento e operare per trovare – in raccordo con il Partito Radicale – le risorse umane e finanziarie per convocare un grande congresso antiproibizionista con la partecipazione di personalità del mondo della scienza e della politica.

Il X Congresso di Radicali Italiani ripropone con forza una serie di inizative antiproibizioniste a 360 gradi così da ricomprendere:

  • Legalizzazione delle sostanze cannabinoidi
  • Legalizzazione della prostituzione
  • Liberalizzazione delle professioni e abolizione degli ordini professionali
  • Riconoscimento delle unioni omosessuali
  • Liberalizzazione degli orari dei pubblici esercizi e degli esercizi commerciali

A questo proposito, il Congresso sottolinea l’urgenza e l’importanza della concreta attuazione di queste proposte di libertà a favore sia dello sviluppo economico, sia di una concreta lotta alla criminalità organizzata che di una reale garanzia delle libertà individuali.

 

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Mozione per l’organizzazione della Conferenza sull’energia

Approvata – Primo firmatario: Laura Vantini
Obiettivi: Riteniamo necessario dopo i referendum e alla luce delle nuove conoscenze e delle tecnologie innovative in materia di energia divulgare lo stato dell’arte in questa materia al fine di porre all’attenzione del cittadino il quadro delle scelte praticabili.
Considerato:

  • Lo stato dell’informazione attuale sulle questioni dell’energia e l’incompletezza delle informazioni sull’argomento;
  • l’importanza della questione a livello globale quindi continentale

Impegna:

La direzione dei Radicali Italiani a organizzare entro il 2012 una conferenza sull’energia e sulle prospettive tecniche ed economiche delle varie opzioni.

 

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Mozione sul controllo dei cittadini su comuni, province e regioni

Consolidamento nei bilanci delle attività economiche delle imprese partecipate
Approvata – Prima firma: Andrea Granata

Obiettivo: della presente mozione è quello di scardinare il sistema partitocratico-clientelare delle società controllate dagli enti locali attraverso l’introduzione di effettivi strumenti di controllo contabile e di trasparenza e di verifica della qualità dei servizi. La leggibilità dei risultati delle società che gestiscono i servizi pubblici rappresenta un incisivo strumento di controllo politico per i cittadini, capace soprattutto di porre al centro della responsabilità politica il tema dell’efficienza dei servizi e della loro sostenibilità economica.

Considerato che

  • Il fenomeno delle esternalizzazioni dei servizi pubblici locali legato ad una rete infinita di società e di partecipazioni azionarie è oggi lo strumento privilegiato grazie al quale la partitocrazia continua ad esercitare il proprio debordante controllo.
  • Mentre gli enti locali sono “ingessati” dal patto di stabilità nazionale, le società che gestiscono i servizi pubblici locali, controllate dai partiti, non sono sottoposte ai vincoli del patto, dando spazio ad assunzioni clientelari, lauti compensi, consulenze, parentopoli, gestioni anti economiche e sprechi.

Al fine di eliminare le zone grigie presenti nei bilanci degli enti locali comuni riconsegnando ai cittadini un reale controllo sull’operato di questi enti e rendere intellegibili i costi reali degli enti controllati, direttamente o tramite altre società, e di tutte le partecipazioni di minoranza

Proponiamo di rendere obbligatoria la redazione di un bilancio consolidato – bilancio, che consentirebbe una lettura dei dati chiara ed esaustiva -.

Al fine di dare concreta attuazione agli obiettivi appena esposti, con la presente mozione il X Congresso di Radicali Italiani impegna gli organi dirigenti a presentare una proposta di legge di modifica del 2° comma dell’art.152 del Testo unico degli enti locali, rendendo obbligatoria l’adozione del bilancio consolidato.

 

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Mozione “Devitalizziamo i parlamentari”

Approvata – Prima firma: Nicola Magaletti
Il Congresso di Radicali Italiani, tenutosi a Chianciano Terme dal 29 ottobre al 1 novembre, prende atto che l’abolizione dei vitalizi parlamentari è diventata nella coscienza dei cittadini italiani ed in quella dei Radicali, una misura indispensabile ed urgente da prendere.
La insostenibile iniquità che crea il trattamento privilegiato dei Parlamentari rispetto a quello di tutti gli altri cittadini richiede ciò che il semplice buon senso suggerisce:

  • Che i vitalizi vengano immediatamente aboliti a partire dalla presente legislatura.
  • Che la pensione dei Parlamentari venga conteggiata con il sistema contributivo come in un normale rapporto di lavoro.

L’approvazione della presente mozione impegna tutti gli organi dirigenti radicali ad adoperarsi affinché i punti della mozione vengano attuati.

 

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Mozione sull’Istituzione di una Commissione Statuto

Approvato – Prima firma: Raffo Ferraro
Il X Congresso di Radicali Italiani, svoltosi a Chianciano dal 29 ottobre al primo novembre 2011, impegna gli organi dirigenti del movimento a delegare al Comitato nazionale il compito di eleggere i responsabili di una commissione statuto

La commissione statuto avrà la finalità di revisionare le norme dello Statuto stesso al fine di proporre le modifiche eventualmente ritenute necessarie.

Il primo comitato nazionale dovrà eleggere tre coordinatori responsabili della commissione. I tre coordinatori, entro un mese, dovranno indicare i componenti che parteciperanno ai lavori della commissione.

La commissione statuto è impegnata a sottoporre al comitato, entro la sua terza convocazione ordinaria, il risultato della ricognizione delle norme, proponendo alla valutazione del comitato stesso le eventuali riforme ritenute necessarie.

Il comitato le esaminerà votandole immediatamente, o potrà posporre la votazione, se necessario, per un ulteriore approfondimento delle proposte avanzate dalla commissione. Il voto del comitato dovrà comunque avvenire entro e non oltre l’ultima convocazione ordinaria del comitato stesso con esclusione, quindi, del comitato che si svolge immediatamente prima dell’apertura del prossimo congresso del movimento, al fine di svolgere i lavori dell’XI congresso di Radicali Italiani con la revisione dello statuto effettuata.

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Emendamenti alla Mozione generale

  1. APPROVATO: Emendamento alla Mozione Generale – Prima firma: Igor Boni
    Inserire dopo il primo punto degli “impegna” la seguente frase:
    «Impegna gli organi dirigenti a verificare le condizioni di fattibilità politica e finanziaria per lanciare il referendum per l’abrogazione della legge sul finanziamento pubblicoai partiti (sedicenti “rimborsi elettorali”) che rappresenta il referendum contro la partitocrazia»
  2. APPROVATO: Emendamento “Voto Online – parte 1” alla Mozione generale – Prima firma: Luca Nicotra
    Dopo il paragrafo
    “Il Congresso, infine, a partire dall’esperienza positiva di quest’anno rispetto alla presenza del Movimento nell’online, impegna gli organi dirigenti a dotare Radicali Italiani dell’organizzazione, delle competenze e del metodo di lavoro necessari a sostenere la vita dei temi e delle campagne radicali in Rete”
    aggiunge il testo
    “Il Congresso, tenendo conto delle indicazioni del gruppo di studio istituito nello scorso Congresso per l’applicazione dell’articolo 9 (diritti in rete degli iscritti) dello statuto, impegna gli organi dirigenti a presentare una proposta di regolamento al Comitato Nazionale di Radicali Italiani che dia a tutti gli iscritti gli strumenti necessari ad esercitare tutti i diritti di elettorato attivo, passivo e di presentazione di documenti online entro il prossimo congresso.

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Documenti respinti

Mozione su Primarie e Democrazia in casa radicale (respinto)

Respinto – Prima firma: Marco Belelli

Il Congresso di RI ritiene che sia opportuno ed utile introdurre il concetto di primarie per la designazione degli eventuali candidati radicali in vista di competizioni elettorali locali, regionali e nazionali. I candidati dovranno essere scelti da tutti i radicali iscritti e simpatizzanti che verseranno – quando prenderanno parte alle primarie – a vantaggio delle casse di RI, una somma che sarà decisa dal Congresso Nazionale ogni anno e sottoscriveranno una dichiarazione di adesione alle tematiche radicali. Le primarie avranno luogo in tutta Italia – se possibile – secondo modalità stabilite dal Comitato Nazionale – almeno quattro mesi prima della data prevista per le competizioni elettorali a base locale ed una volta all’anno, a data fissa e successiva al Congresso Nazionale di RI che ne fisserà la data, in riferimento alle elezioni politiche generali (non essendoci, in questo ultimo caso, la possibilità di prevedere con certezza la data del rinnovo del Parlamento Nazionale).

Qualora non fosse possibile celebrare le primarie radicali in tutta Italia, per la sussistenza di problemi organizzativi, economici o di altro genere – coteste saranno celebrate ovunque le Associazioni Radicali territoriali e tematiche nonché gli Organi Centrali riterranno siano fattibili. L’introduzione delle primarie in casa radicale ha per scopo il rinnovamento di procedure trasparenti e democratiche nonché il potenziamento dei canali partecipativi, ponendo termine – o almeno riducendole – alla scolleganza ed incomunicabilità presenti in certe occasioni tra il partito di RI e i cittadini.

Emendamento alla Mozione generale (respinto)

RESPINTO: Emendamento “Voto Online – parte 2” alla Mozione generale – Prima firma: Luca Nicotra
Dopo il paragrafo
“Il Congresso, infine, a partire dall’esperienza positiva di quest’anno rispetto alla presenza del Movimento nell’online, impegna gli organi dirigenti a dotare Radicali Italiani dell’organizzazione, delle competenze e del metodo di lavoro necessari a sostenere la vita dei temi e delle campagne radicali in Rete”
aggiunge il testo

 Si impegna infine, ad elaborare una proposta (anche di modifica statutaria) per una elezione di “metà mandato” completamente online e aperta anche ai non iscritti, volta a contaminare il Comitato Nazionale di Radicali Italiani con una rappresentanza delle persone che si saranno manifestate attorno alle nuove mobilitazioni radicali in rete”.

 

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